BANK OF ENGLAND, MEETING CON SORPRESA

BoE: invariati i tassi allo 0,75%, e inalterato il piano di acquisto di asset. C’è però un “colpo di scena”: le stime sulla crescita dell’UK si basano su un’ipotesi di accordo di libero scambio con l’UE

BoE, era la penultima riunione del 2019. Un meeting, quello della Bank of England, che non ha riservato troppe sorprese sul fronte di tassi di interesse, invariati allo 0,75% per il quattordicesimo mese consecutivo; inalterato anche il piano di acquisto di asset (Quantitative Easing da 435 miliardi di sterline) e gli acquisti di bond societari per 10 miliardi. La decisione di lasciare invariati i tassi di interesse è stata votata dal Comitato di politica monetaria con 7 voti a favore su 9, mentre 2 membri erano per un taglio. L’ultimo intervento sul costo del denaro era stato quello della riunione del 2 agosto del 2018, quando la Banca centrale aveva alzato i tassi di 25 punti base.

La “paura per Brexit” non è ancora evaporata

Una decisione che risponde al persistere delle incertezze relative alla Brexit, slittata come è noto al prossimo 31 gennaio, con l'”aggravante” delle elezioni anticipate a dicembre.

Dopo la riunione è stato anche divulgato l’Inflation Report trimestrale della Boe: l’economia del Regno Unito dovrebbe crescere a un passo modesto nei prossimi tre anni, se il Parlamento britannico ratificherà l’accordo sull’uscita dall’Unione Europea deciso dal Primo Ministro Boris Johnson e se il Paese sarà disposto ad accettare un accordo di libero scambio con L’Europa.

Ecco qui sta la vera sorpresa! Ossia il fatto che le stime della BoE si basino su un’ipotesi di un accordo di libero scambio le due parti.

Concentrandosi su quelli che potrebbero essere i nuovi investimenti, la Bank of England si aspetta che la Gran Bretagna negozi un tipo accordo di “free-trade” con l’Unione, riducendo incertezze e quesiti ancora irrisolti.

I numeri di una crescita ancora debole

La crescita, secondo le stime, sarà dell’1,25% anno su anno nel 2019, con un ritmo analogo nel 2020 e una spinta verso l’alto invece leggermente più decisa nel 2021 pari all’1,75%. L’inflazione accelererà a partire da metà 2020, fino a un superamento del target a fine 2022. La maggioranza del board, secondo le minute, vede una possibile ripresa dell’economia l’anno prossimo, solo se si arriverà a una Brexit con accordo.

Il cambio GBP/USD

I rendimenti sono saliti a partire dalle scadenze a un anno, e la sterlina si è indebolita nuovamente nei confronti del biglietto verde a quota 1,2820 dollari. Un peggioramento del cable potrebbe aprire al nuovo livello di supporto visto in area 1,2743 dollari.

sterlina dollaro

Grafico GBP/USD by TradingView

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