BORSE ASIATICHE POSITIVE, GIAPPONE SOPRA I MASSIMI DI LUGLIO

Anche Shanghai è vicina al record degli ultimi 2 mesi. Tra le borse asiatiche solo l’India è sotto la parità

L’intonazione delle borse asiatiche rimane positiva. Il Giappone è il primo mercato dell’estremo oriente a portarsi sopra i massimi di inizio luglio. Lo Shanghai Composite è molto vicino. In una giornata con il segno più fa eccezione l’India. Nel momento in cui si scrive Bombei è poco sotto la parità.

I listini si muovono al rialzo grazie agli stimoli annunciati dalla Banca Centrale Europea ed all’idea di Donald Trump di procedere ad un accordo temporaneo con Pechino sul commercio. Sul listino giapponese si assiste poi ad una rotazione dai bond alle azioni.

Nel dettaglio queste le chiusure: Tokyo +1,05%, Seul +0,84%, Shanghai +0,75%, (ancora aperta), Hong Kong +0,73% (ancora aperta), Bombei -0,11% (ancora aperta),

BORSE ASIATICHE: ANALISI TECNICA

Come detto, tra le borse asiatiche il Giappone è sopra i massimi di luglio, Cina è molto vicina. Corea e Hong Kong sono più indietro ma hanno superato i massimi di agosto. L’India rimane laterale.
Gli impulsi e le tendenza sono tutte positive fa eccezione l’India con impulso negativo e trend laterale.

VALUTE

Il dollaro chiude in flessione la seduta asiatica.

Dollaro Yen è in tendenza positiva dalla metà di agosto, l’impulso rimane ascendente. La sessione asiatica chiude a 108,02 -0,05%. La prossima resistenza è a 108,43. Segnali di debolezza sotto 107,00.

Dollaro Yuan, come detto, ha toccato i massimi intraday a 7,19 59 ad un passo da 7,20 all’inizio della settimana precedente per poi ritracciare nelle sedute successive.

Il cambio rimane all’interno di un impulso ribassista. La chiusura della sessione asiatica è a 7,03 00 (-0,45%). Il successivo supporto è sulla importante soglia psicologica a 7,00, livello dal quale partì l’accelerazione rialzista di dollaro yuan.

Euro Dollaro ha toccato ieri il minimo del 3 settembre per poi ripartire al rialzo. La sessione asiatica termina a 1,10 96, +0,29% in impulso rialzista.

MATERIE PRIME

Il petrolio è all’interno di impulso ribassista durante le contrattazioni delle borse asiatiche, dopo una falsa rottura al rialzo di un triangolo ascendente. Il greggio non è riuscito a recuperare il momentaneo apprezzamento del dollaro americano che ha portato giù le quotazioni. Il petrolio è quotato in dollari, per cui quando il biglietto verde si apprezza tende a scendere.

Nel fine settimana precedente è stato comunicato l’avvicendamento al vertice della Ministero dell’Energia dell’Arabia Saudita. Re Salman dell’Arabia Saudita ha sostituito il ministro dell’Energia Khalid Al Falih con uno dei suoi figli: il principe Abdulaziz bin Salman.

Il rame ha reagito dai minimi di periodo a 2,52 di inizio settimana. L’impulso rimane positivo, algebricamente chiude la sessione asiatica in positivo a 2,65 (+0,12% rispetto a ieri). La tendenza è positiva.

Quanto all’oro, ritraccia dai massimi di periodo e resistenze di breve in area rispettivamente a 1.555 e 1.550. L’impulso è tornato positivo, dopo i minimi a 15 giorni a 1.484. La chiusura della sessione asiatica è positiva a 1.504 +0,38%.

Crescita del rendimento giapponese
Grafico Bond decennale giapponese by Trading View

TASSI D’INTERESSE

Prosegue l’impulso positivo dei tassi di interesse dopo i minimi delle settimane precedenti. In discesa i prezzi dei bond decennali, con un rialzo dei rendimenti. Il decennale giapponese rende -0,15% con +5,6 basis point, quello australiano quota 1,16% +1,7 basis point di rendimento.

Per il tasso di interesse giapponese siamo sui massimi di settembre, mentre per quello australiano siamo vicini ai massimi di agosto.

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