BORSE EUROPEE DEBOLI, ORO DI NUOVO OLTRE I 1.500 DOLLARI

L’Europa corre a due velocità, come la chiusura dell’Asia.  Petrolio ancora in recupero

Poco slancio. Almeno per ora. Le borse europee non seguono Wall Street, aprono negative e proseguono a due velocità come l’Asia (Nikkei +0,55%, negativa Shanghai e Hong Kong), con Francoforte e Parigi appena sopra la parità e Milano, assieme a Madrid, in rosso. Pochi i dati macro attesi oggi, già pubblicato l’indice tedesco dei prezzi di produzione su base annuale e mensile, lievemente al di sopra delle attese, i riflettori sono rivolti a quanto accadrà oggi pomeriggio in Italia, con il premier Giuseppe Conte che riferirà in Senato alle 15 per poi salire, questa è l’ipotesi, al Quirinale per rassegnare le dimissioni. Oltreoceano intanto, a conferma di quanto detto da Donald Trump qualche settimana fa: “Il problema non è la Cina, ma la Fed”, il presidente ha twittato nuove accuse all’immobilismo della Federal Reserve: “Serve un taglio di 100 punti base”. Inoltre, la Casa Bianca vorrebbe prorogare la sospensione del bando per Huawei, permettendo così al colosso asiatico di acquistare da aziende americane, notizia che va ad affiancarsi al ribasso del tasso di riferimento dei prestiti bancari, dal 4,31% al 4,25%, svalutando così nuovamente lo Yuan nei confronti del Dollaro, che prosegue il suo rafforzamento nel cambio con l’Euro.

Dopo i guadagni di ieri, il petrolio resta in quota 56 dollari al barile. L’Oro prova a ricominciare la sua corsa superando i 1.500 dollari l’oncia mentre il rendimento dei Btp decennali sono fermi all’1,46%, aspettando eventuali movimenti dello spread nel pomeriggio.

EQUITY

Dax 11.732 (+0,15%)
Indice dei prezzi di produzione su base mensile +0,1% a luglio, superiore allo 0% atteso e al -0,4% di giugno. Meglio delle aspettative anche il dato anno su anno: +1,1% a fronte dell’1% stimato dagli analisti, ma è anche inferiore al mese precedente (+1,2%). Francoforte regge in territorio positivo anche in scia al “bazooka” promesso dal ministro delle Finanze Scholz in caso di recessione. Gli 11.764 raggiunti in mattinata sono il massimo degli ultimi sette giorni.

Ftse Mib 20.666 (-0.24%)
Si fa sentire la tensione per la comunicazione in Senato da parte del premier, che potrebbe portare alla caduta del governo gialloverde durato poco più di un anno. Anche lo spread è in lieve rialzo mentre l’indice, il peggiore per il momento delle borse europee, è appesantito dai comparti alimentare, costruzioni e telecomunicazioni mentre brilla in controtedenza Juventus, in scia alle indiscrezioni di una trattativa in corso per portare Neymar in bianconero in cambio di Dybala e 100 milioni di euro.
Cac 40 5.382 (+0.20%)
Tiene Parigi aspettando i Pmi del manifatturiero attesi per giovedì. Sarebbe la terza seduta positiva consecutiva. A 5.391 viaggia verso i massimi del mese.
Ibex 8.716 (-0.19%)
Si conferma l’indice più in difficoltà tra i principali delle borse europee, avendo già superato i minimi di giugno a Ferragosto, con 8.409, record negativo dal 2 gennaio scorso. Da oltre 4 mesi Madrid è senza un governo, un clima di incertezza che si fa sentire anche sui mercati.
VALUTE
Sesta seduta di fila in cui l’Euro si indebolisce nei confronti del dollaro, ben al di sotto dell’1,11 dopo un’ora di contrattazioni nelle borse europee ancora in scia alle dichiarazioni di Olli Rehn, presidente della Banca Centrale Finlandese, che ha confermato probabili interventi della Bce a settembre. La moneta unica guadagna terreno nei confronti della Sterlina in scia alla telefonata tra Trump e Johnson, in cui i due leader hanno parlato dell’accordo di libero scambio Usa-Regno Unito in vista del vertice del G7 in Francia questa fine settimana. Stabile il Franco Svizzero.
Euro / Dollaro 1,1075 (-0,02%). Euro / Sterlina 0,9162 (+0,3%). Euro / Franco Svizzero 1,085 (-0,2%)
COMMODITY
Continua il lieve rialzo del prezzo del Wti (56,25 $, +0,25%) dopo l’attacco di domenica a un pozzo petrolifero dell’Arabia Saudita. In serata i dati sulle scorte settimanali del petrolio di American Petroleum che anticipano come di consueto quelli dall’Eia, che i mercati guardano con più attenzione.
Dopo un’ora e mezza di contrattazioni nelle borse europee sotto i 1.500 dollari l’oncia, l’oro trova nuovo slancio e supera il suo attuale valore di riferimento guadagnando lo 0,38%. Nuovo crollo del rame sotto quota 2,6, ora in area 2,58 dollari per libbra in ribasso dello 0,3%.
TASSI D’INTERESSE
Il rendimento del Bund decennale è stabile a -0,67% e questo impedisce allo spread di scappare nonostante le tensioni e il clima di incertezza pesante sulla politica italiana. Il differenziale è in lieve rialzo, a 213 punti base, con il Btp a 1,46%.

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