BORSE POSITIVE, ATTESA PER L’INFLAZIONE IN EUROZONA

Il ministro delle Finanze tedesco Scholz: “Abbiamo la forza fiscale per mitigare qualsiasi crisi futura”

Ripartono positive le borse europee nella settimana del super vertice tra le più importanti banche centrali del mondo a Jackson Hole, nel Wyoming. Ma è anche la settimana decisiva per le sorti del governo italiano, con il premier Giuseppe Conte atteso in Senato domani in quella che potrebbe essere un vero e proprio duello tra lui e il vicepremier Matteo Salvini. I segnali distensivi tra Usa e Cina proseguono e sostengono la buona performance delle borse asiatiche, in scia alla riforma presentata sabato dalla banca centrale cinese che intende ridurre i costi di prestito per le aziende e rinvigorire un’economia influenzata negativamente dalla sua guerra commerciale con gli Stati Uniti, aggravata, in qualche modo, dalla tensione con Hong Kong, dove non si arrestano le manifestazioni di protesta: quella di ieri, secondo gli organizzatori, è stata la seconda più importante degli ultimi tre mesi, con un milione e settecentomila manifestanti (poco più di 100 mila per a polizia).

L’attacco di un drone a un campo petrolifero in Arabia Saudita fanno salire il prezzo del petrolio Wti sopra i 55 dollari al barile, oro abbondantemente sopra i 1.500 dollari l’oncia. Euro / Dollaro in lieve rialzo, a quota 1,11 aspettando i dati dell’inflazione in Eurozona. Bund ancora in area minimi storici a -0,7%.

EQUITY

Dax 11.680 (+1.02%)
Il ministro delle finanze tedesco Olaf Scholz ha dichiarato domenica che la Germania ha la forza fiscale per mitigare qualsiasi crisi futura con “piena forza” e ha suggerito che Berlino potrebbe liberare circa 50 miliardi di euro di spese a sostegno della propria economia. Si attende alle 12 il report mensile della Bundesbank, la banca centrale tedesca. Intanto Francoforte sfrutta l’impulso rialzista del 16 agosto scorso e prova a riportarsi in area 11.835 dopo aver toccato a Ferragosto il minimo degli ultimi sette mesi, ed è il miglior listino delle borse europee.

Ftse Mib 20.500 (+0,87%)
Lo spread in lieve calo dà ossigeno alle banche, in luce nella prima ora di contrattazioni. La crisi in Argentina non mette in difficoltà i titoli delle società esposte al paese sudamericano. Guadagnano terreno infatti Enel, Tenaris, Fca e Cnh. In un’intervista a Repubblica, l’ex presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha detto che l’Italia ha un forte manifatturiero, e la crisi che sta colpendo la Germania è altrettanto pericolosa per il nostro paese, costretto ogni giorno a convincere gli investitori della propria affidabilità. Secondo Trichet le acque non sono così agitate come otto anni fa, quando scrisse la lettera inviata all’Italia richiamandola all’ordine. Il Ftse Mib ha aperto sui massimi della settimana scorsa, a quota 20.800 la resistenza da monitorare.

Cac40 5.336 (+0,68%)
Continua a essere Parigi l’indice più stabile in questo periodo, anche se guadagna meno delle altre borse europee nelle prime due ore di contrattazioni, complice il fatto che si tratta dell’unico paese a non subire turbolenze politiche. Per molti l’economia francese sta per mettere la freccia del sorpasso su quella tedesca, sempre più a rischio recessione. Il trend a lungo termine continua a mostrarsi positivo. Attesa per i Pmi che verranno pubblicati nella seconda metà della settimana.

Ibex 8.733 (+0,72%)
A Ferragosto ha toccato il minimo dal 2 gennaio scorso a 8.409 punti, che poi è anche il record negativo dell’anno. L’impulso rialzista di venerdì potrebbe aiutare Madrid a riportarsi in area 8.820.

VALUTE
Aspetta i dati sull’inflazione, l’Euro, dopo aver raggiunto venerdì i minimi a 1,1066 dal 1 agosto scorso, data in cui la Bce ha confermato di essere pronta a sostenere l’economia con nuove misure di stimolo. Attualmente è in lieve rialzo sul dollaro e rimbalza nel cambio con la Sterlina dopo 5 sedute di fila in cui il Pound ha in qualche modo recuperato terreno, pur restando in area minimi dopo lo 0,93 (record negativo dal 2009) toccato il 12 agosto scorso sui timori della hard Brexit dopo la pubblicazione di documenti che avvertono dell’impatto negativo di un no deal, che costringerebbe gli inglesi a dover affrontare carenze di cibo, medicine e benzina. Stabile il Franco Svizzero, in area minimi da giugno 2017.

Euro Dollaro 1,1103 (+0,13%) Euro / Sterlina 0,9154 (+0,31%) Euro / Franco Svizzero 1,085 (+0,05%)

COMMODITY
Ancora tensioni in Medioriente dopo l’attacco di un drone in un campo petrolifero in Arabia Saudita. Il prezzo del petrolio Wti sale a 55,5 dollari al barile (+1,35%). Oro lontano dai massimi da aprile 2013 a 1.535 dollari l’oncia ma ancora stabilmente al di sopra di quota 1.500. Rame in recupero a 2,61 dollari per libbra (+1,6%). 

TASSI D’INTERESSE
Apre con quattro punti in più rispetto alla chiusura di venerdì a quota 212, poi lo spread scende in area 210, con il rendimento del titolo decennale all’1,46%. Il differenziale è da monitorare attentamente in questa settimana, alla vigilia della giornata decisiva per il governo, con le comunicazioni al Senato del presidente Giuseppe Conte, le sue possibili dimissioni e le nuove consultazioni a cui il presidente Mattarella potrebbe dare il via se il patto M5S-Pd dovesse diventare ufficiale. Bund lontano dal -0,7% minimo storico, in area -0,66% dopo un’ora di contrattazioni. 

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