EUROPA PRUDENTE, NUOVO RECORD DEL BUND: -0,4%

La politica aggressiva di Donald Trump favorisce ancora un clima di incertezza nell’ambito dell’economia globale, con conseguente spostamento degli investimenti sui beni rifugio, oro e bund tedesco in primis. Inoltre, torna alta la tensione in Medioriente: l’Iran ha superato la soglia dei 300 kg di uranio arricchito consentiti dallo storico accordo sul nucleare del 2015. Venti di guerra per qualcuno, di sicuro Teheran accetta la sfida lanciata dal presidente Usa, rispondendo con le proprie armi alle sanzioni americane. In questo contesto le borse asiatiche chiudono deboli dopo i nuovi massimi dell’S&P500 di ieri a Wall Street in una seduta comunque poco movimentata, mentre le borse europee aprono all’insegna della prudenza, per poi crescere nel corso della prima ora di contrattazioni sostenute dai dati macroeconomici che in linea di massima non deludono le attese.

La linea della futura governatrice della Bce Christine Lagarde dovrebbe essere la stessa, almeno per il momento, di quella di Mario Draghi . L’euro d’indebolisce e raggiunge i minimi dal 20 giugno scorso pur rimanendo in area 1,13 dollari. Con il riacutizzarsi delle tensioni, torna a crescere l’oro, vicino ai massimi di settimana scorsa al di sopra dei 1.420 dollari l’oncia mentre continua a perdere terreno il petrolio nonostante l’Opec: ieri ha lasciato per strada il 4% e anche stamattina è in perdita dello 0,1%. Sprofonda a -0,4% il rendimento del decennale tedesco, con il Btp all’1,76%.

UTILITY
Dax: 12.586 punti (+0,51%)
Apertura cauta di Francoforte con i dati sui Pmi composito in linea con le previsioni, e i risultati positivi dell’indice dei direttori degli acquisti nel settore dei servizi: i 55,8 punti sono superiori ai 55,6 stimati dagli analisti.

Ftse Mib: 21.500 punti (+0,5%)
In Italia lo spread si conferma ai minimi dell’anno (217 punti base): il differenziale sostiene il comparto bancario, reduce da diverse sedute deboli. Oggi l’Europa potrebbe annunciare la decisione di non propendere per la procedura d’infrazione, mentre in borsa, tra i titoli migliori, figura ancora Atlantia, sotto pressione per il nodo della concessione di Autostrade per l’Italia che il governo vuole revocarle. Come ieri,  Piazza Affari al momento è la migliore, oggi l’avvio è moderato, con l’indice dei direttori degli acquisti del settore dei servizi a 50,5, superiore al 50 previsto dal mercato.

Cac40: 5.595 (+0,3%)
Di nuovo vicino ai 5.600 punti l’indice di Parigi, che potrebbe soffrire i dati macro negativi sul Pmi composito (il 52,7 rilevato è inferiore al 52,9 previsto) e sui direttori agli acquisti del terziario (52,9 contro il 53,1 atteso).

Ibex: 9.322 (+0,44%)
Buone notizie dai dati macroeconomici spagnoli, con l’indice dei direttori agli acquisti nel settore dei servizi che a giugno sorprende gli analisti a 53,6, a fronte di una previsione di 52,7. Dato precedente a 52,8.

VALUTE
L’Euro / Dollaro apre stabile, ma sotto quota 1,13 scivolando a 1,127. La moneta unica ieri ha perso terreno a fronte delle minacce di Donald Trump ma continua a trattare sui massimi da gennaio nei confronti della Sterlina dopo i pessimi risultati di ieri del settore costruzioni in Gran Bretagna. Avanza il Franco Svizzero, bene rifugio come lo yen giapponese.

Euro / Dollaro 1,1274 (-0,09%)  Euro /Sterlina 0,8970 (+0,11%) Euro / Franco Svizzero 1,112 (-0,09%)

COMMODITY
Il prezzo del petrolio cerca di riportarsi vicino ai 60 dollari dopo il crollo registrato ieri a causa del riacutizzarsi delle tensioni internazionali e nonostante il taglio della produzione deciso dall’open. All’apertura dell’Europa il greggio è quotato 56,29 dollari al barile, vicino ai minimi delle ultime due settimane.

Continua la caccia all’oro, in rialzo come il franco svizzero e i bond americani, beni rifugio, a conferma della scarsa propensione a investire da parte degli operatori di mercato. Il prezzo del metallo giallo è di 1.425 dollari l’oncia, in rialzo dello 0,3%.

Quarta seduta negativa per il rame, sempre più lontano da quota 2,7, area in cui è riuscito a viaggiare per una decina di giorni, prima di svalutarsi nuovamente. Alle 9.30 il valore è di 2,64 dollari per libbra, con un ribasso dello 0,6%.

TASSI D’INTERESSE
Come detto, Christine Lagarde alla Bce, prima donna e prima figura politica a capo della Banca Centrale, per gli analisti significa ancora politiche accomodanti e quindi tassi bassi. Come quelli del bund tedesco, altro bene rifugio, che ritocca il minimo record sfondando quota -0,4%. Il Btp decennale scende all’1,76%.

Lascia un commento