BREXIT, “ASSIST” DELLA REGINA A BORIS JOHNSON

Via libera di Elisabetta II alla sospensione dei lavori in Parlamento chiesta dal premier Uk

Brexit no-deal in ghiaccio. Boris Johnson spiazza Europa e opposizione chiedendo, con una mossa a sorpresa, la sospensione delle attività del Parlamento fino al 14 ottobre. Immediato il via libera della Regina Elisabetta II (che per convenzione non si è opposta, ma perché non si è mai opposta storicamente anche in base alla particolarità della Costituzione inglese) che così, di fatto, spiana la strada a un’uscita dall’Unione Europea senza accordo. Già, perché i lavori sarebbero dovuti riprendere il 3 settembre, ed è di ieri la notizia che i laburisti, guidati da Jeremy Corbyn, avevano in mente un piano politico per mettere in  minoranza Johnson (che in Parlamento ha una maggioranza di un solo voto) e costringerlo a proclamare elezioni anticipate prima del 31 ottobre, data indicata dal premier come termine ultimo entro cui formalizzare la Brexit, con o senza accordo con Bruxelles.

CNN: TEMPI PIU’ STRETTI PER QUALUNQUE INIZIATIVA
Un iter realizzabile se, per l’appunto, i lavori alla Camera dei Comuni fossero stati riaperti la prossima settimana. La richiesta di Johnson (e il sì della Regina Elisabetta) cambia le cose radicalmente. Come osserva anche la Cnn: “Con i lavori sospesi per altre 5 settimane, resterebbero una decina di giorni a disposizione per far passare qualsiasi iniziativa legislativa in grado di prevenire la Brexit. Troppo poco”. Ma dietro la mossa di Johnson non c’è soltanto l’obiettivo di fermare ogni strategia dell’opposizione ai suoi piani a favore di una hard Brexit. E’ opinione diffusa di molti analisti infatti che, una volta ottenuta l’uscita dall’Unione Europea, il primo ministro inglese sarebbe pronto a innescare elezioni a sorpresa a novembre.

REAZIONI DEL MERCATO
La Sterlina ha raggiunto i massimi di giornata poco dopo la mossa di Boris Johnson, arrivando a 0,9123 nel cambio con l’Euro, per poi ritracciare a 0,9053 per una seduta in cui, a mercati europei chiusi, perde lo 0,4% nei confronti della moneta unica.

“Amo la Gran Bretagna!” twitta Donald Trump. Che aggiunge: “Sarebbe molto dura per Jeremy Corbyn, il leader del Labour, cercare un voto di sfiducia contro il nuovo primo ministro Boris Johnson, specialmente alla luce del fatto che Boris è esattamente ciò che la Gran Bretagna cercava, e dimostrerà di essere un grande!”.

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