BREXIT: SFUMA L’ACCORDO, SOFFRE LA STERLINA

Time is over, scrive Bloomberg. This is the end, aggiunge Jeremy Corbyn. In una lettera rivolta a Theresa May, premier del Regno Unito, il leader dei laburisti ha annunciato che i colloqui per tentare di trovare un compromesso tra le due parti terminano qui, perché “la crescente debolezza e instabilità del governo rendono impossibile il proseguimento di ogni altra discussione”.

Fine delle trattative sulla Brexit, dunque. Il negoziato in corso per ottenere il sostegno di una maggioranza trasversale nel Parlamento britannico appare definitivamente fallito, dopo che Theresa May si era impegnata a fissare una data per le sue dimissioni dopo il nuovo voto in Parlamento per l’uscita dall’Europa. In questo senso, l’ex ministro degli Esteri Boris Johnson ha annunciato di volersi candidare alla guida del partito conservatore.

Questa la lettera integrale di Corbyn:

“Caro primo ministro, vi scrivo per farvi sapere che credo che i colloqui tra noi sulla ricerca di un accordo di compromesso sull’uscita dall’Unione europea siano ormai andati il più lontano possibile. Vorrei mettere a verbale che i colloqui sono stati condotti in buona fede da entrambe le parti e ringraziare coloro che sono stati coinvolti per i loro sforzi per trovare un terreno comune. I colloqui sono stati dettagliati, costruttivi e hanno comportato notevoli sforzi per entrambi i nostri team. Tuttavia, è emerso chiaramente che, mentre vi sono alcune aree in cui è stato possibile raggiungere un compromesso, non siamo stati in grado di colmare importanti lacune politiche tra di noi. Ancora più cruciale, la crescente debolezza e instabilità del Governo. Il che significa che non ci può essere la fiducia nel garantire tutto ciò che potremmo concordare”.

Poco dopo la pubblicazione della lettera, il portavoce del primo ministro del Regno Unito ha dichiarato: “E’ evidente che ormai non saremo più in grado di raggiungere un accordo con il partito laburista”.

In questo contesto, la Sterlina sta perdendo ulteriore terreno nei confronti dell’Euro. Al giro di boa la moneta unica guadagna lo 0.28%, a 0.8755. Toccati i massimi degli ultimi tre mesi a 0,8759.