COMGEST: L‘EUROPA È SULLA BUONA STRADA

Le previsioni di crescita del Pil Globale sono state ridotte dal Fmi al 3%, il minimo dai tempi della Grande Crisi Finanziaria, e in Europa sono state tagliate al +1,4%. Cosa aspettarsi dal 2020 secondo Comgest, società di gestione fondi

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A cura di Alistair Wittet, Gestore del fondo Comgest Growth Europe di Comgest

Il 2019 è stato segnato dal ritorno di uno scenario di stagnazione secolare, che ha dominato gran parte del decennio, smorzando la speranza di una ripresa sincronizzata nata nel 2017. Le previsioni di crescita del Pil Globale sono state ridotte dal Fondo Monetario Internazionale ad appena il +3%, il minimo dai tempi della Grande Crisi Finanziaria, mentre in Europa sono state tagliate al +1,4%. Apparentemente uno dei più lunghi periodi di espansione economica negli Stati Uniti ha iniziato a traballare. Le numerose tensioni e incertezze politiche che stanno facendo notizia, tra cui la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, hanno iniziato a gravare sull’economia globale, rendendo i manager e i consumatori sempre più nervosi e cauti.

Il ruolo delle Banche Centrali

Parzialmente in risposta a tutto ciò, le Banche Centrali sono tornate a un orientamento più accomodante, dopo un periodo di modesto tapering. La Federal Reserve ha ritoccato i tassi ben tre volte nel corso del 2019, mentre a settembre la Bce ha ripreso il programma di Quantitative Easing. Alla fine dell’anno, il timore di una Hard Brexit è quasi svanito, dato che i conservatori hanno conquistato una larga maggioranza e il mandato per far uscire il Regno Unito dall’Unione Europea secondo i termini dell’accordo stretto dal Primo Ministro Johnson in ottobre. In risposta, la sterlina si è ripresa. Con un sospiro di sollievo, la maggior parte dei mercati azionari ha segnato un netto rimbalzo per tutto il 2019, quando si è rivelato più chiaro che non ci fosse alcuna recessione in vista.

Quali sono state le performance migliori?

A livello di performance, ASML è quasi passata al raddoppio nel corso dell’anno. La domanda per le più recenti macchine da litografia EUV ha acquisito slancio con la presa in carico di Intel, TSMC e Samsung, nonostante lo scenario indebolito dell’industria dei semiconduttori. La tecnologia è essenziale per l’evoluzione del settore verso tecnologie di prossima generazione. LVMH ha reso oltre il 60% in euro e dollari. Il gruppo leader mondiale nel settore dei beni di lusso ha continuato a guadagnare quote in un mercato già in forte espansione, trainato dalla domanda cinese. Alla fine dell’anno ha annunciato l’acquisizione del gruppo statunitense Tiffany per un valore d’impresa di 17 miliardi di dollari. Infine, MTU ha continuato a beneficiare dell’ascesa del settore aeronautico e un forte incremento delle proprie quote nell’after market.

I casi Wirecard, Ambu e Iliad

Il caso più negativo riguarda Wirecard, le cui accuse di irregolarità contabili hanno portato a un netto declassamento del titolo, nonostante la continua crescita dinamica. Non è andata meglio per Ambu: l’inatteso cambiamento del Ceo e un approccio più prudente alle vendite e sui margini da parte del nuovo arrivato hanno determinato un calo del prezzo del titolo, anche se sono stati confermati il ruolo futuro degli endoscopi usa e getta e della stessa società nel mercato. Dunque, le prospettive di crescita a lungo termine rimangono molto interessanti. Infine, nonostante l’ottimo slancio in Italia, Iliad ha sottoperformato in borsa a causa del peggioramento del contesto competitivo in Francia.

Il settore dell’ottica

Nel settore dell’ottica, EssilorLuxottica si è ripresa nel corso dell’anno dopo che una grave crisi di governance aveva avuto un impatto molto negativo sull’andamento del titolo nel primo trimestre. Questo ci ha portato a impegnarci al fianco della società e, per la prima volta, a presentare due proposte di risoluzione in occasione dell’assemblea generale annuale, insieme ad altri investitori istituzionali, per contribuire a superare la situazione di stallo. Malgrado le risoluzioni siano state respinte per un soffio, la società ha preso provvedimenti per affrontare l’impasse e infatti durante l’estate ha annunciato il piano di acquisizione di GrandVision, il principale rivenditore di ottica in Europa, per un valore pari a 8 miliardi di euro.

Esempi virtuosi anche in un contesto di stagnazione del Pil

Che si tratti della tecnologia dei semiconduttori di futura generazione, come nel caso di ASML, dell’invecchiamento della popolazione e della tendenza all’outsourcing per Lonza e ICON, o della domanda di cioccolato premium per Lindt, la natura secolare della crescita dei mercati in cui operano può contribuire a spiegare una crescita oltre i benchmark. Oltre a ciò, le aziende di alta qualità sono in grado di far crescere le proprie quote in mercati d’interesse: gli esempi sono Straumann nel mercato degli impianti dentali e L’Oréal nel beauty. Queste aziende saranno in grado di sostenere una crescita superiore alla media, anche in un contesto di stagnazione del Pil, il che ci induce a guardare al 2020 con ottimismo.