EUROPA CAUTA NEL GIORNO DELLA FED, STERLINA AI MINIMI

Ancora giù Francoforte, Euro Dollaro di nuovo in area 1,12. Nel pomeriggio parla Powell

Non c’è soltanto l’attesa per il discorso del presidente della Fed Jerome Powell al Congresso questo pomeriggio a tenere caute le borse europee, che aprono quasi tutte sotto la parità per la terza seduta di fila, dopo che i dati sul lavoro americano hanno smorzato le possibilità che la Federal Reserve tagli i tassi d’interesse, ipotesi su cui il mercato aveva già scommesso da mesi. La prudenza degli investitori è dovuta anche alle tensioni internazionali: oltre all‘Iran che ha superato i limiti di arricchimento dell’uranio stipulati nel 2015, e alla crisi della lira turca, si è aggiunto anche il botta e risposta a distanza tra Stati Uniti e Gran Bretagna, con l’ambasciatore inglese di Washington che ha definito la Casa Bianca inetta: “Con  lui non parlo più e Theresa May è meglio che vada via” è stata la risposta di Donald Trump.  Inoltre, le azioni di Deutsche Bank continuano a vacillare e a pesare su Francoforte, assieme all’azienda chimica Basf, anch’essa nel pieno di un piano di ristrutturazione che prevede diverse migliaia di licenziamenti.

L’Euro / Dollaro si è riportato in area 1,12, il prezzo del petrolio è in rialzo, vicino quota 59 dollari al barile, oro stabile sui 1.392 dollari l’oncia. Il rendimento del Bund tedesco ha toccato i massimi dal 28 giugno scorso a -0,30%, stabile il Btp a 1,74%.

EQUITY

Dax 12.412 punti (-0,19%)
Soffre ancora Francoforte, con Deutsche Bank che perde il 3,45%, alla terza seduta consecutiva in profondo rosso mentre i licenziamenti sono già stati avviati in tutte le sedi del mondo.

Ftse Mib  21.894 (+0,04%)
Unica sopra la parità, Piazza Affari è anche l’unica che riesce a guadagnare terreno nel corso della prima ora di contrattazioni, arrivando a +0,6%, con la produzione industriale su base mensile che cresce dello 0,9%, ben al di sopra dello 0,1% atteso. Il listino milanese riesce a mantenersi in uno stato di lateralità vicino ai massimi dell’anno raggiunti il 4 luglio scorso a 22.175 punti.

Cac40 5.562 (-0,17%)
Avvio sui livelli precedenti per Parigi, che però festeggia la produzione industriale a maggio su base mensile a +2,1%: è il dato migliore degli ultimi due anni.

Ibex 9.241 (-0,35%)
Frazionale ribasso per Madrid in una settimana povera di dati macroeconomici. Toccati i 9.218 punti, il minimo del mese di luglio.

VALUTE
Euro / Dollaro nuovamente in area 1,12 dopo aver toccato i minimi delle ultime tre settimane scivolando a 1,119, a ulteriore conferma che i dati sul lavoro americano di venerdì hanno destabilizzato le attese sulla curva dei tassi. Sterlina ancora in sofferenza a due settimane dalla nomina del successore di Theresa May, con la moneta unica, forte dei dati macro provenienti dalla Francia e dall’Italia, che supera i massimi dall’11 gennaio scorso rompendo il livello di 0,89. Pesano le nuove tensioni con Donald Trump, ma anche le vendite al dettaglio su base annuale pubblicate ieri: -1,6%, al di sotto dell’-1,5% atteso, e la nuova proposta del leader dei laburisti Jeremy Corbyn che chiede un nuovo referendum sulla Brexit. Stabile il Franco Svizzero.

Euro / Dollaro 1,1219 (+0,11%). Euro / Sterlina 0,900 (+0,12%). Euro / Franco Svizzero 1,113 (-0,02%)


MATERIE PRIME
Cresce il prezzo del petrolio, 58.95 dollari al barile (+1,05%) dopo il report di ieri sulle scorte settimanali di greggio, benzina e distillati pubblicate dall’American Petroleum Institute (-8,13 milioni di barilli) e in attesa dei dati sul greggio dell’Eia.


Terza seduta sostanzialmente stabile per l’oro, in area 1.393 dollari l’oncia, prova l’ennesimo rimbalzo il rame, a 2,65 dollari per libbra con un rialzo dell’1,1%.

TASSI D’INTERESSE
Il rendimento del Bund tedesco continua a salire: il -0,3% è il massimo delle ultime 8 sedute in attesa dell’odierna asta che collocherà fino a 4 miliardi di euro di titoli di stato. Btp decennale sostanzialmente stabile a 1,74%.

 

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