EUROZONA, PRODUZIONE INDUSTRIALE IN PICCHIATA: -4,1%

Il dato è peggiore del 2,3% stimato dagli analisti. Su base annua è record negativo da novembre 2009. Delude anche mese su mese: -2,1% rispetto al -1,6% atteso dal mercato

 

In picchiata. A dicembre, la produzione industriale dell’Eurozona precipita del 4,1% rispetto al 2018. E peggiora rispetto a novembre, quando il dato aveva registrato una contrazione dell’1,7%. Le attese di mercato avevano previsto un peggioramento, ma più contenuto, pari a -2,3%.

 


Grafico Produzione Industriale Eurozona dicembre su base annua by TradingEconomics

 

Nel 2019 produzione industriale -1,7%

Il -4,1% registrato a dicembre 2019 è il calo più forte degli ultimi dieci anni. Per trovare un crollo simile bisogna tornare indietro a novembre 2009. La flessione più significativa si è registrata nella produzione di beni capitali (-6,7 %), seguita da beni intermedi (-5,5 %), energia (-2,3%) e beni di consumo durevoli ( -1,4%). Tra le maggiori economie della zona euro, le contrazioni maggiori in Germania,  Italia e Francia, quasi invariata quella della Spagna. Nel 2019 il dato si è ridotto dell’1,7%, mai così male dal 2012.

 

Produzione industriale: negativo anche il dato su base mensile

Anche su base mensile la crescita è negativa: -2,1% rispetto a novembre 2019, quando era rimasta sostanzialmente invariata. Il calo è peggiore delle aspettative, che si erano attestate a -1,6%. Come per il dato su base annuale, si tratta della contrazione più forte nel settore degli ultimi quattro anni, appesantita da un calo del 4% della produzione di beni capitali. Anche la produzione si è contratta per quanto riguarda i beni intermedi (-1,7%), beni di consumo (-1,3%) ed energia (-0,5%). Tra le maggiori economie del blocco, la produzione industriale francese è quella più in difficoltà: -2,9%. Segue l’Italia (-2,7%), Germania (-2,5%) e Spagna (-1,5%).


Grafico Produzione Industriale Eurozona dicembre su base mensile by TradingEconomics

Reazione del mercato

A 1,0902 il minimo intraday dell‘euro dollaro, alle otto del mattino, e quindi a mercati europei ancora chiusi con il dato della produzione industriale in Eurozona non ancora diffuso. La pubblicazione è avvenuta alle 11 ma non sembra aver modificato più di tanto l’andamento della moneta unica nel cambio con il biglietto verde. Il rapporto è risalito infatti con massimo intraday alle 9.30, a 1,0925 sostenuto dalla buona partenza delle borse europee, per poi riassestarsi in area 1,0910. L’Euro Dollaro rimane ancora nei valori minimi degli ultimi quattro mesi.


Grafico Euro Dollaro by TradingView