FITCH CONFERMA RATING, A MENO CHE IL GOVERNO…

In caso di smarcamento dall’Ue, sostenibilità del debito a rischio

Fitch conferma il rating dell’Italia a BBB ma le prospettive rimangono negative. La società di rating parla della possibile evoluzione della crisi dei suoi rischi ma anche delle opportunità. Il report è completato da 3 elementi negativi e 11 positivi. Oltre ovviamente alla previsioni per il 2019 ed il 2020.

La crisi ed il suo futuro

La sostenibilità del debito pubblico potrebbe migliorare con un Governo più stabile

Al contrario un futuro Governo che si smarca dei vincoli di bilancio europei può aumentare i rischi di instabilità dei mercati. Tutto ciò alla fine disincentiverebbe politiche di spesa

La nostra previsione è che le clausole di salvaguardia dell’Iva saranno disinnescate (rappresentano 1,3% del pil), quindi iva non aumenta e Flat Tax sarà parzialmente implementata solo per i redditi sotto 50 mila euro e con un costo dello 0,6% 07% del pil

I tassi di interesse ed un programma di acquisto di titoli di Stato da parte della Bce agevolerà la sostenibilità degli oneri per il debito pubblico molto ma allo stesso tempo potrebbe ridurre la pressione sul Governo per ridurre la Spesa pubblica ed implementare le riforme

La crisi aumenta l’incertezza sulla politica economica e fiscale

Alternative alle elezioni anticipate sono possibili incluso un Governo tecnico ed una maggioranza alternativa

Confermiamo quanto previsto nei precedenti report per cui il Governo sarà a termine e vi è il rischio di elezioni anticipate nella seconda metà dell’anno.

Le previsioni

La previsione di crescita per il 2019 è dello 0,1%, dallo 0,9% del 2018

per via del rallentamento degli investimenti (3,4% nel 2019, 1,3% nel 2018) e per la debolezza dei consumi La bilancia commerciale contribuisce per uno 0,5% per il 2019

Il pil nel 2020 sarà 0,5% e 0,4% nel 2021

Deficit Pil per il 2019 è pari al 2,1%, più basso della nostra ultima previsione al 2,3% e più bassa di ottobre quanto era al 2,4%,. Deficit al 2020 al 2,7%

La stima di deficit ridotta risente del quadro di maggiori entrate fiscali anche se a fronte di una crescita economica più debole

Gli oneri previdenziali sono saliti di 0,6 miliardi e Bankitalia e Cassa Depositi e Prestiti hanno contribuito all’entrate per 2,7 miliardi di euro di dividendi

Quota 100 ed il Reddito di Cittadinanza hanno registrato 1,5 miliardi di euro di risparmi rispetto al previsto

La nostra previsione di deficit tiene conto di un peggioramento di un deficit strutturale

Il debito pubblico dovrebbe salire al 134,7% del 2021 dal 132,2% del 2018. L’aumento del debito è dovuto ad una crescita nominale bassa e ad un avanzo primario più debole

La media della crescita 2019 2028 dovrebbe essere dello 0,5%, con un surplus di bilancio dell’1% nel 2028 dovremmo raggiungere il 138%

La competitività all’estero dell’Italia è rimasta resiliente agli shock, il surplus è stimato sopra il 2% nel 2019 e nel 2020, dal 2,6% del 2018 Nonostante i volumi dell’export si stanno riducendo nell’ultimo trimestre e la manifattura italiana è legata agli sviluppi di quella tedesca, non brillantissima nell’ultimo periodo.

Elementi negativi

Il livello del debito è alto

Il trend di crescita del pil è basso

Gli aggiustamenti sul 2020 rimangono poco chiari

Elementi positivi

Economia è ben diversificata e ad alto valore aggiunto

Indebitamente del settore privato basso

Sistema pensionistico pubblico sostenibile

La durata media del debito è di 6,8 anni

Trascurabile quota di debito estero

Un buon surplus delle partite correnti delle partite correnti

Il deficit del 2018 è stato il più basso degli ultimi 10 anni, 2,1%

Gli impegni presi dall’Italia per disinnescare la procedura di infrazione dimostrano la volontà di rispettare la disciplina fiscale europea

Un decreto legge prevede il congelamento della spesa per 1,5 miliardi di euro se gli obiettivi di risparmi di spesa non dovessero essere raggiunti, tutto ciò dovrebbe garantire che non ci siano ulteriori incrementi di spesa nel 2019

La fiducia sui titoli di Stato italiani è migliorata negli ultimi mesi. Il rendimento del decennale è passato dal 2,4% di maggio a 1,4% di qualche giorno fa, E’ il riflesso delle aspettative sui tassi, bassi per molto tempo e sulla ripartenza degli acquisti da parte della Bce.

Il sistema bancario è migliorato con regolarità negli ultimi mesi

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