INFLAZIONE USA, +1,7% NEL MESE DI AGOSTO

Il maggior incremento dei prezzi nel settore medico sanitario: +4,3%. Inflazione mensile nelle attese

L’inflazione su base annua negli Stati Uniti è aumentata dell’1,7% nel mese di agosto. Le stime e il dato precedente erano entrambe pari all’1,8%. Su base mensile invece l’indice dei prezzi al consumo destagionalizzato si è attestato in linea con le attese, segnando un incremento dello 0,1%. Il dato precedente era pari a +0,3%.

ANALISI
L’indice dei prezzi al consumo ha rallentato ulteriormente nel mese di agosto. Da inizio anno l’inflazione è scesa da +2,9%, registrato a gennaio 2019 e massimo a cinque anni, a +1,7% nel mese di agosto. Il valore minimo dell’inflazione americana degli ultimi 5 anni è stato registrato a maggio 2015 quando era di -0,2%.

DETTAGLI
Il maggior incremento dei prezzi su base annua è stato registrato nel settore medico-sanitario ed è stato pari al 4,3%, seguito dai prezzi delle riparazioni (+3,4%) e dei servizi (+2,9%).

Sono crollati, rispetto ad agosto 2018, i prezzi dell’energia, in particolare l’olio combustibile ha evidenziato un decremento dell’8,4% seguito dai servizi energetici che hanno segnato un -8% e dalla benzina (-7,1%).

Rimanendo nel campo dell’energia, l’indice energetico ad agosto 2019 ha segnato il terzo declino degli ultimi 4 mesi, scendendo dell’1,9% rispetto a luglio 2019. Su base annua l’indice energetico è diminuito del 4,4%, trascinato dalla benzina che ha perso da agosto 2018 il 7,1%. Negli ultimi 12 mesi l’indice del gas naturale ha perso il 3,5% mentre invece l’indice per l’elettricità è rimasto quasi invariato, diminuendo solo dello 0,1%.

Su base mensile il maggior incremento dei prezzi è dovuto all’aumento delle tariffe aeree che è stato pari all’1,7%, seguito dall’incremento dei prezzi per auto e camion usati che è stato pari all’1,1%. Su base mensile non ci sono stati importanti decrementi, gli unici decrementi dei prezzi registrati tra luglio 2019 e agosto 2019 hanno riguardato i nuovi veicoli (- 0,1%) e gli arredi domestici (-0,1%).

MOVIMENTO DI MERCATO
Il dollaro non ha risentito particolarmente del dato in quanto il mercato valutario è sotto pressione per altre vicende macroeconomiche. La volatilità sull’euro-dollaro di oggi è dovuta alle scelte di politica monetaria accomodante da parte della Banca Centrale Europea mentre la sterlina risente dell’incertezza politica di Londra.

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