ISTAT, DISOCCUPAZIONE STABILE AD APRILE

Per una volta, in Italia, si parla di stabilità. Nessun riferimento al governo ovviamente. L’argomento è la disoccupazione.

Tassi invariati ad aprile: 10,2%. Ma anche -0,7% rispetto allo stesso periodo del 2018. E anche l’occupazione non si muove. Né in meglio, né in peggio: il 58,8% rilevato dall’Istat è in linea con il dato di marzo, con un confortante +0,3% rispetto all’anno precedente.

I principali indicatori sulla partecipazione al mercato del lavoro delineano un quadro di sostanziale stabilità -scrive l’istituto statistico nella sua nota mensile-. Nel trimestre si registra una crescita dell’occupazione, trainata dall’aumento osservato in particolare nei mesi di febbraio e marzo. Crescita che è andata a compensare l’andamento negativo rilevato invece tra giugno 2018 e gennaio 2019, non impedendo comunque un forte ridimensionamento della crescita su base annua. Nei dodici mesi, la disoccupazione risulta invece in forte calo”.

PIU’ LAVORO AGLI ULTRACINQUANTENNI
La sintesi di questa stabilità si può calcolare da una parte con un calo degli occupati tra i 15-34enni, -52 mila unità, e un aumento nelle altre classi di età, in particolare tra gli ultracinquantenni: +46 mila unità. Cresce anche il numero dei dipendenti con contratto a tempo determinato e indeterminato, anche se di poco:
(in entrambi i casi: +11 mila). In calo i lavoratori indipendenti: -24 mila. Per quanto riguarda il tasso di inattività, anche in questo caso il 34,3% è invariato per il terzo mese consecutivo. Aumenta la fascia tra i 15 e i 34 anni (+38 mila unità), diminuiscono gli inattivi over 35 (-32 mila).

NEL TRIMESTRE
Tra febbraio e aprile l’occupazione è cresciuta rispetto ai tre mesi precedenti: +0,3%, pari a +72 mila lavoratori. Giù i dipendenti a termine (-0,5%), aumentano sia gli indeterminati (+0,4%) sia gli indipendenti (+0,5%). In calo le persone in cerca di occupazione (-1,7%, pari a -46 mila) e degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, -46 mila).

A LIVELLO ANNUALE
Come detto, più lavoro anche negli ultimi dodici mesi: +0,2%, pari a +56 mila nuovi occupati. Segnali positivi si registrano per le donne, i 15-24enni (+39 mila) e gli ultracinquantenni (+232 mila), compensati da un calo per gli uomini e le fasce di età centrali. In un anno crescono sia i dipendenti a termine (+50 mila) sia i contratti a tempo indeterminato (+42 mila). Trentaseimila sono i lavoratori indipendenti in meno. Sempre a livello annuale, infine, la crescita degli occupati si accompagna a un calo dei disoccupati (-7,1%, pari a -203 mila unità) e a un lieve aumento degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,1%, +17 mila).