LA CINA APRE AGLI USA, PIAZZA AFFARI RITROVA SLANCIO

Come le altre borse Ue, Piazza Affari aveva aperto sotto lo zero: gli spiragli per un accordo rilanciano i mercati

La notizia rimbalza poco dopo le undici. E i mercati rimbalzano, a loro volta, dopo un avvio debole. Non fa eccezione Piazza Affari: apertura in calo ma ritrova il turbo, in scia a Francoforte, maglia rosa del vecchio continente: roba da 200 punti in 15 minuti. La scintilla? Parla cinese. A dispetto della nuova blacklist tecnologica stilata dagli Stati Uniti nei confronti delle aziende asiatiche, Pechino avrebbe aperto a un possibile accordo, seppur parziale, nelle trattative commerciali che riprenderanno domani, a Washington. E così, in una giornata povera di dati macro e notizie societarie, le borse europee si accendono dopo un’apertura debole in scia allo scetticismo per una fumata bianca in grado di arrestare la trade War, peraltro, appesantite anche dalla chiusura negativa delle borse asiatiche e americane. Partita in calo dello 0,1%, con le banche a registrare i guadagni maggiori, in primis Bpm e Ubi, Piazza Affari arriva a +0,9% dopo due ore e mezza di contrattazioni.

TITOLI MIGLIORI

Atlantia +2%
Si riporta ai livelli del 2 ottobre scorso, quando il titolo perse oltre il 4% dopo i rumors secondo cui la società avrebbe deciso di abbandonare il piano per il salvataggio di Alitalia. L’incontro di ieri tra il premier Giuseppe Conte e i vertici della compagnia non ha sciolto i nodi ancora presenti, fermo restando che la data entro la quale andranno presentate le proposte rimane quella del 15 ottobre. La holding dei Benetton ha già spiegato che l’intervento resta legato al futuro delle concessioni autostradali.

Telecom Italia +1,36%
Il presidente di Cassa Depositi e Prestiti Massimo Tononi, si è detto “non disponibile” a ricoprire il ruolo di numero uno dell’ex monopolista dopo il passo indietro di Fulvio Conti. Si legge nella nota personale di Tononi: “Mi preme precisare di non aver ricevuto alcuna proposta per il ruolo di presidente di Tim. Desidero altresì chiarire che, pur riconoscendo la rilevanza della società e nutrendo grande stima per il suo management, non sarei comunque disponibile a ricoprire quell’incarico”.

TITOLI PEGGIORI

Snam -0,24%
Soffre il giudizio di Deutsche Bank che mantiene il rating “buy” ma taglia il target price da 5,20 a 5 euro.

Finecobank-0,2%
Arriva dal profondo rosso della vigilia in cui ha ceduto il 4,7%, con il mercato che ha bocciato la decisione di esercitare l’opzione per l’acquisto del marchio Fineco da UniCredit per 22,5 milioni di euro.

ANALISI FTSE MIB

Come anticipato, alla partenza debole, in area 21.450 punti, Piazza Affari ha trovato energia assieme alle altre borse europee riportandosi di slancio sopra i 21.600 punti, superando la soglia dei 21.500. La resistenza dei 21.780 punti tuttavia è ancora lontana, e i valori restano quelli della vigilia in cui, lo ricordiamo, ha perso l’1,14%.


Grafico Ftse Mib 15 minuti by TradingView

SPREAD

Differenziale stabile in area 140 con la Bce che prosegue la sua operazione di acquisto dei titoli di stato. Ieri il provvedimento del taglio dei costi della politica è diventato legge con 553 sì e 14 contrari. Saranno 400 gli eletti alla Camera e 200 al Senato, per una riduzione totale di 345 parlamentari. Il governo ha già annunciato i prossimi passi: la legge elettorale, il nodo collegi e l’ipotesi referendum. Il rendimento del Btp decennale è in lieve aumento: +0,85% mentre da parte degli investitori è notevole l’interesse nei confronti del titolo di Stato italiano denominato in valuta americana emesso dal Mef che rende il doppio del Tbond. Per scadenze a 5, 10 e 30 anni attesi rendimenti tra il 2,55 e il 4%. Le richieste finora ammontano per 10 miliardi di euro.


Grafico Spread by TradingView

Lascia un commento