LA FED TAGLIA I TASSI DELLO 0,25%, EURO DOLLARO AI MINIMI

Otto voti a favore, due contro. Porta aperta a nuovi tagli

Finisce un’era. Dopo undici anni, la Fed torna a tagliare i tassi di interesse. Lo fa secondo le attese del mercato: un intervento di un quarto di punto. Il costo del denaro scende così in una forchetta tra il 2 e il 2,25%. Una decisione non unanime. Otto voti a favore, compreso quello del governatore della Banca Centrale Usa, Jerome Powell, e due voti contro: Esther George, presidente della Fed di Kansas City, e Eric Rosengren, presidente della Fed di Boston. Entrambi avrebbero preferito un rinvio, mantenendo lo status quo. E’ servita la quinta riunione nel 2019 al Consiglio Direttivo per muovere sulla scacchiera di quella che per molti potrebbe essere l’inizio di una guerra valutaria, considerato che la Bce potrebbe fare altrettanto a settembre, stando anche alle ultime rilevazioni dell’inflazione.

APERTI A UN EVENTUALE NUOVO TAGLIO
Nel comunicato, pubblicato alle 20 ora italiana, il Fomc spiega che la porta resta aperta anche a tagli futuri: “L’obiettivo è sostenere in modo appropriato l’espansione dell’economia americana. Le forti condizioni del mercato del lavoro e dell’inflazione, vicino all’obiettivo simmetrico del 2% sono risultati che confortano le nostre aspettative, ma permangono incertezze su tale prospettiva”, a partire dalla guerra commerciale tra Usa e Cina,  uno dei fattori che ha costretto la Fed ha rivedere i piani sull’aumento dei tassi.

EURO DOLLARO AI MINIMI DAL 2017
Deluso il presidente Usa Donald Trump, che si aspettava  un taglio di 50 punti base, mentre la reazione del mercato è stata immediata: il cambio Euro / Dollaro ha subito segnato i minimi da maggio 2017, 1,1086, e anche Wall Street ha virato negativa pur rimanendo sotto la parità, con Dow Jones ed S&P500 in calo dello 0,1%.

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