LA GIORNATA SUI MERCATI IN 5 PUNTI

Trade war e fase 2: gli investitori temono già incertezze e volatilità sui mercati. Occhio a Carige dopo l’azione legale dei Malacalza e al titolo Atlantia. In agenda l’inflazione italiana

Trade war, si guarda già alla fase 2 (la più complicata)

Ultimo giorno di contrattazioni di una settimana davvero cruciale sui mercati per la risoluzione della fase 1 della trade war. Le Borse europee hanno chiuso ieri le rispettive sedute in territorio positivo, con Piazza Affari migliore tra i listini continentali. Attenzione però a quello che potrebbe ancora avvenire: l’evento è stato interpretato con una buona dose di scetticismo da parte di molti esperti. La fase 2 si preannuncia più elaborata (occorrerà cercare di fare marcia indietro sulle tariffe che sono già scattate), quindi potrebbe portare a ulteriori incertezze e volatilità sui mercati. Sarà necessario oltretutto verificare come la Cina potrà realizzare gli impegni di investimento presi (l’acquisto di 200 miliardi di beni), e osservare il comportamento dell’America.  D’ora in avanti saranno proprio i dettagli a determinare l’umore degli investitori.

Libia e Italia: una questione nazionale

Nel contesto internazionale resta sempre aperto il capitolo sulla Libia e le diplomazie mondiali sono al lavoro per giungere a una soluzione nel minor tempo possibile, Italia compresa. Giuseppe Conte ha ribadito come la questione libica sia prioritaria per il nostro Paese e come rappresenti un tema nazionale. Ieri il Premier ha incontrato ad Algeri  il presidente Abdelmadjid Tebboune. “E’ il momento del confronto, dobbiamo affidarci al dialogo e alla diplomazia che sono sempre sempre più efficaci delle armi. Lavoreremo insieme per Berlino e per raccogliere tutte le possibili opportunità. Il primo passo è il cessate il fuoco, non importante se formale o sostanziale ma duraturo“, ha detto Conte.

Occhio a Carige dopo l’azione legale dei Malacalza

La famiglia Malacalza ha depositato una richiesta danni per 480 milioni di euro a Carige, Fondo Interbancario di tutela dei depositi, in seguito alla decisione presa il 20 settembre dall’assemblea di approvare il piano di rafforzamento patrimoniale da 700 milioni di euro. È quanto si apprende da fonti vicine al dossier. Oggi è l’ultimo giorno per impugnare la delibera e per agire con la richiesta di risarcimenti. Un’ azione di richiesta danni a Carige è stata depositata anche da una quarantina di piccoli soci dell’associazione la Voce degli azionisti, guidata da Franco Corti, e un’ azione di risarcimento è stata avviata anche dalla categoria degli azionisti di risparmio, con un’udienza fissata per il prossimo 31 marzo.

Altro titolo sotto la lente: Atlantia

Il Consiglio di Amministrazione di Autostrade per l’Italia (Gruppo Atlantia) ha approvato le linee guida del piano strategico 2020-2023, che metterà in campo risorse complessive, entro il 2023, per 7,5 miliardi di euro, ripartite tra investimenti e spese di manutenzione della rete. Sono stati programmati investimenti sulla rete per circa 5,4 miliardi di euro: in termini pratici gli importi investiti dalla società sono quasi triplicati rispetto al quadriennio precedente (erano circa 2,1 miliardi di euro). Salgono a 1,6 miliardi di euro le spese in manutenzione (2 miliardi se si considerano anche le spese del 2019), con un aumento del 40% rispetto al quadriennio precedente. La relazione finale è ancora in fase interlocutoria, sul tavolo del ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli.

In agenda l’inflazione italiana

L’ultima seduta della settimana macro si apre con i dati su Pil, produzione industriale e vendite al dettaglio in Cina; prosegue con l’inflazione e la bilancia commerciale in Italia, i prezzi al consumo nell’Eurozona e le vendite al dettaglio in Gran Bretagna. Dagli Stati Uniti arrivano le licenze edilizie, i nuovi cantieri residenziali, la produzione industriale, l’impiego della capacita’ produttiva e la fiducia delle famiglie elaborata dall’Universita’ del Michigan.