LA GIORNATA SUI MERCATI IN 5 PUNTI

Coronavirus, nuovo tonfo delle borse mondiali. L’Europa verso la settimana peggiore dal 2011, in profondo rosso, vede svanire 328 miliardi. Affondano anche America e Asia. All’Ospedale Sacco di Milano isolato il ceppo italiano. E’ corsa ai Treasury Usa a 10 anni

Coronavirus: il bollettino

Sono saliti a 650 i positivi al Coronavirus in Italia, con altri tre decessi in Lombardia ma anche 3 guarigioni. “Tutto è nella norma, non c’è nessuna criticità nella zona rossa“, ha detto il Capo della Protezione civile Angelo Borrelli. “Il Dipartimento ha reso disponibile e stanno arrivando oltre 35 mila mascherine in Emilia Romagna Piemonte, Lombardia e Veneto“. La buona notizia è che i ricercatori dell’Ospedale Sacco di Milano hanno isolato il ceppo italiano del virus. Il professor Massimo Galli, direttore dell’Istituto di scienze biomediche, ha illustrato i risultati del lavoro di ricerca: “Abbiamo isolato il virus di 4 pazienti di Codogno. Siamo riusciti a isolare virus autoctoni, molto simili tra loro ma con le differenze legate allo sviluppo in ogni singolo paziente“. Si tratta di una scoperta che consentirà ai ricercatori di “seguire le sequenze molecolari e tracciare ogni singolo virus per capire cos’è successo, come ha fatto a circolare e in quanto tempo”. Il passo successivo sarà quello di studiare lo sviluppo di anticorpi e quindi di vaccini e di cure da parte dei laboratori farmaceutici.

Attenzione: focus sui Treasury Usa a 10 anni, ai minimi storici

Un venerdì che chiuderà una settimana di contrattazioni quasi da dimenticare. Dopo la diffusione del Coronavirus in Italia i mercati hanno invertito la loro rotta e hanno cominciato davvero ad avere paura: la settimana che sta per concludersi è stata caratterizzata da pesanti perdite a livello mondiale. Anche ieri, altra giornata di tensione sui mercati: le Borse europee hanno chiuso tutte in forte calo, riducendo soltanto lievemente le perdite sul finale di seduta dopo essere arrivate a cedere quasi 4 punti percentuali: Milano ha perso il 2,66%, Londra il 3,49%, Parigi in ribasso del 3,23% e Francoforte del 3,08%. La  preoccupazione si è fatta sentire anche sul fronte obbligazionario, con lo spread schizzato a 164 punti e il rendimento del Btp decennale cresciuto all’1,06%. In America i tre principali indici americani, Dow Jones, Standard & Poor’s 500 e Nasdaq, hanno sofferto la peggior perdita di sempre in termini di punti in una singola seduta, e le Borse Asiatiche affondano. Gli investitori spingono gli acquisti verso i titoli di Stato Usa, con il rendimento dei Treasury a 10 anni sceso al minimo storico dell’1,28%.

Corsa ai beni rifugio e calo del petrolio

Prosegue la corsa ai beni rifugio, in primis verso l’oro, che però, mentre si scrive, è in calo dell’1,28% e quota 1624 dollari l’oncia. In evidenza la costante flessione del petrolio: il future aprile sul Wti ha perso il 4% scendendo ai minimi da oltre un anno a 46,78 dollari al barile, mentre l’analoga consegna sul Brent è scesa del 2,9% a 51,88 dollari. In questo momento il Wti quota 45,45$ (-148%).

Conti in evidenza: riflettori su Eni

Sul fronte societario Eni pubblica il bilancio 2019 e illustra via webcast la Strategy Presentation con domande degli analisti, mentre si riuniscono i cda di A.S. Roma, Gedi, Ubi Banca, Zucchi per l’approvazione dei conti. A Londra vengono pubblicati i risultati del London Stock Exchange. Tra gli eventi confermati, a Milano si tiene la riunione dei sindaci di Milano e Brescia per la decisione sui nuovi vertici di A2A.

Da segnare in agenda: (tra gli altri) i prezzi al consumo italiani

Tra i dati macroeconomici attesi, dall’Italia i prezzi al consumo a febbraio e il fatturato dei servizi nel IV trimestre, dal Giappone il tasso di disoccupazione, le vendite al dettaglio e la produzione industriale a gennaio, dalla Germania i prezzi all’import a gennaio, l’inflazione e il tasso di disoccupazione a febbraio, dalla Francia le spese per consumi a gennaio e l’inflazione a febbraio. Dagli Stati Uniti sono i dati su bilancia commerciale a gennaio, deflatore e spesa per consumi a gennaio i redditi delle famiglie a gennaio e l’indice di fiducia famiglie (Michigan) a febbraio.