LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI

I mercati guardano alle evoluzioni di Brexit e alle trimestrali, il giorno dopo l’ultima conferenza stampa di Mario Draghi. Attesa la revisione del merito di credito dell’Italia di S&P. In frenata la fiducia dei consumatori tedeschi

 

Post Bce

I mercati avevano già scontato le variazioni nulle sulle decisioni della Bce ancor prima della riunione all’Eurotower di Francoforte, l’ultima di Mario Draghi, Governatore dal 2011. Il board, senza troppe sorprese, ha confermato i tassi di interesse ai livelli attuali. Il tasso principale resta fermo allo zero, quello sui prestiti marginali allo 0,25% e quello sui depositi a -0,50%. Confermato anche quanto deciso nel meeting di settembre a proposito del Quantitative Easing, con la Bce che acquisterà titoli per 20 miliardi al mese. Nessuna variazione per il cambio EUR/USD che rimane sopra quota 1,11.

La Germania frena ancora

E’ in frenata la fiducia dei consumatori tedeschi: lo segnala l’indice GFK, un indicatore anticipatore del sentiment basato su un campione di 2.000 intervistati. Il dato ha rilevato per il mese di novembre un valore di 9,6 punti in calo rispetto ai 9,8 punti precedenti. Gli analisti indicavano un livello stabile rispetto a ottobre. In agenda anche l’indice americano della fiducia dei consumatori Michigan di ottobre.

Bilancia commerciale italiana

Attenzione oggi in calendario anche alla bilancia commerciale italiana, dopo il deciso peggioramento del mese scorso.

Il rating di S&P

Attesa la revisione del merito di credito dell’Italia da parte di S&P. Escono anche le valutazioni sulla Francia di Dbrs e di Moody’s, dell’Olanda di Fitch, dell’Efsf, del Regno Unito e della Grecia sempre di S&P.

Brexit

I mercati osservano sempre da vicino le evoluzioni di Brexit. La settimana che si sta per chiudere è un copione degno della più intricata soap-opera: dopo essere riuscito a strappare a Westminster il primo ok al suo accordo di divorzio dall’UE, ma non il via libera all’iter sprint per chiudere la partita entro il 31 ottobre, il premier Boris Johnson si giocherà presumibilmente l’ultima carta, quella del voto anticipato: lunedì presenterà una mozione del governo Tory in Parlamento per cercare di ottenere lo scioglimento della Camera dei Comuni il 6 novembre e la successiva convocazione delle urne il 12 dicembre.

Un rush finale di settimana di trimestrali

Eni e altri conti: Eni ha in programma la conference call per la presentazione della trimestrale. In arrivo anche i risultati di Autostrade Meridionali e Sogefi e, dall’estero, Barclays ed Electrolux.

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