LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI

Il Conte Bis chiede la fiducia al Senato. Parlamento inglese chiuso per 5 settimane. Occhio in borsa a Nissan, Fca e Renault

Governo – Secondo banco di prova per il Conte Bis e per lo spread, che ieri ha chiuso a 152 punti. Giuseppe Conte chiederà la fiducia in Senato, dove i numeri della nuova maggioranza sono meno favorevoli ma ancora sufficienti, almeno sulla carta, per incassare il via libera. Alla Camera 343 sì (con appoggio di una parte del Gruppo Misto e 3 deputati di +Europa)  e 263 no. Alle 10 l’intervento del presidente del Consiglio, alle 15.30 la replica, dove inevitabilmente dovrà rispondere a Matteo Salvini. Slitta di qualche giorno la partita dei sottosegretari. Paolo Gentiloni sempre più vicino al posto da commissario Ue agli Affari Economici -ci sarebbe l’ok di Ursula Von der Leyen-.

Trade War – Le parole del segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin, che ha definito un segnale positivo l’intenzione della Cina di voler riprendere le trattative commerciali (le due parti si incontreranno a ottobre) non è bastato a Wall Street che ha chiuso negativa, ma ha contribuito a un allentamento della presa sui beni rifugio da parte degli investitori: l’Oro è scivolato a 1.490 dollari l’oncia, ai minimi dal 13 agosto scorso. Anche il Franco Svizzero è crollato ai minimi dal 2 agosto nei confronti dell’Euro mentre il rendimento del Bund si è ripreso fino a -0,58%, ai livelli di 28 giorni fa.

Brexit – Parlamento in vacanza per 5 settimane come richiesto e ottenuto da Boris Johnson. L’impasse sull’uscita dall’Europa però resta, e il primo ministro inglese ha incassato altri due ko prima della chiusura dei lavori: il no della Camera dei Comuni, l’ennesimo, alle elezioni anticipate, e il via libera definitivo alla legge che impone un rinvio al 31 gennaio 2020 in caso di mancato accordo con l’Ue per la Brexit. Inoltre, Amber Rudd, ministro del Lavoro, ieri ha rassegnato le dimissioni rivelando che: “L’80-90% delle energie del governo sono impegnate nella preparazione del No Deal“. Dal canto suo, Johnson ha tuttavia aperto a una nuova trattativa con l’Europa: “L’obiettivo è raggiungere un accordo con Bruxelles, altrimenti sarebbe un fallimento”. Da ieri è a Dublino per incontrare il collega irlandese Leo Varadkar. 

Nissan – da tenere d’occhio in borsa il titolo giapponese, dopo l’annuncio delle dimissioni del presidente e amministratore delegato Hiroto Salkawa attese il prossimo 16 settembre. Nei giorni scorsi alcune irregolarità finanziarie lo hanno visto coinvolto “a sua insaputa”, questa è la sua dichiarazione ai cronisti. L’ex ceo si è sempre dichiarato contrario al matrimonio Fca-Renault. Da monitorare dunque anche i titoli dell’azienda francese e di quella italo-americana.

Dati Macroeconomici – Da tenere d’occhio la produzione industriale italiana e francese (0,3% a luglio su base mensile, inferiore alle attese ma decisamente superiore al -2,3% di giugno). Dalla Cina buone notizie dall’inflazione che torna a crescere sia su base annuale (2,8%) sia mese su mese (0,7%), giù invece l’indice dei prezzi alla produzione ad agosto (-0,8%) dopo il -0,3% di luglio. Attesa anche per i dati sulla disoccupazione nel Regno Unito, mentre nel pomeriggio si aspetta l‘indice Usa dei nuovi lavori JOLTS. 

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