LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI

Mercati in attesa della firma sulla prima parte di accordo commerciale tra Usa e Cina e l’inizio delle trimestrali Usa. Oggi in agenda l’inflazione americana

Nuovi massimi a Wall Street in attesa della firma con Cina e l’inizio delle trimestrali

La giornata sui mercati inizia con Wall Street che ha chiuso la seduta di ieri 13 gennaio in rialzo, con l’S&P 500 e il Nasdaq su nuovi massimi, in attesa dell’inizio della stagione delle trimestrali Usa ed in vista dell’attesa firma sulla prima parte dell’accordo commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, che dovrebbe avvenire mercoledi’ 15 gennaio alla Casa Bianca. Intanto, a sottolineare la distensione dei rapporti tra le due piu’ grandi economie al mondo, Washington dovrebbe rimuovere la Cina dalla lista dei Paesi accusati di manipolare la propria valuta. In attesa dei conti delle grandi banche Usa (JPMorgan Chase, Citigroup e Wells Fargo), a spingere l’S&P 500 ed il Nasdaq su nuovi record ci ha pensato Tesla. Il produttore di veicoli elettrici californiano ha guadagnato il 9,77% a 524,86 dollari oltrepassando quota 500 dollari per la prima volta. Adesso la capitalizzazione di mercato del produttore di veicoli elettrici californiano ha superato il valore di mercato combinate di GM (49 miliardi) e Ford (36 miliardi).Resta comunque centrale il tema delle tensioni geopolitiche mediorientali: nel weekend l’Iran ha ammesso le proprie responsabilita’ per l’abbattimento del Boeing 737 dell’Ukraine Airlines avvenuto l’8 gennaio, al culmine dello scontro con gli Stati Uniti per l’uccisione del generale Soleimani. Il Djia ha guadagnato 83,28 punti, lo 0,29%, a quota 28.907,05. L’S&P 500 ha aggiunto 22,78 punti, lo 0,70%, a quota 3.288,13. Il Nasdaq e’ salito di 95,07 punti, l’1,04%, a quota 9.273,93.

 

Al via la stagione delle trimestrali Usa

Il mercato guarda alla stagione delle trimestrali Usa che entrera’ nel vivo quando pubblicheranno i propri conti, le grandi banche Usa come JPMorgan Chase, Citigroup e Wells Fargo.

 

Asia mista, Tokyo in rialzo. Deboli le piazze cinesi. Surplus con Usa scende sotto 300 miliardi nel 2019

Sessione con segni misti per le principali borse asiatiche dove la piazza di Tokyo torna agli scambi dopo lo stop della vigilia per festività. Prevale, tra gli investitori, l’ottimismo della firma che in settimana a Washington sancirà la “fase uno” dell’accordo sul commercio tra USA e Cina. L’indice Nikkei della piazza giapponese termina con un rialzo dello 0,73% a 24.025,17 punti mentre il più ampio Topix guadagna lo 0,63%. Deboli le borse cinesi mentre è in forte recupero l’export cinese. Nel mese di dicembre, l’Autorità doganale ha rilevato una aumento del 7,6% su base annua rispetto al calo dell’1,3% registrato a novembre e sopra le attese degli analisti che erano per una crescita del 3,2%. In aumento anche le importazioni balzate del 16,3% oltre il +9,6% stimato dal consensus. Il surplus commerciale con gli USA si è attestato a circa 23,2 miliardi in contrazione dai 24,6 miliardi di novembre. Nell’intero 2019, l’avanzo è sceso sotto i 300 miliardi di dollari, a 295,8 miliardi (-8,5%).La Cina ha segnato a dicembre un surplus commerciale di 46,8 miliardi di dollari, in calo rispetto ai 56,8 miliardi di dicembre 2018 ed inferiore ai 48 miliardi attesi.

 

Petrolio e oro in discesa

Il petrolio ha continuato a scivolare in seguito all’allentamento delle tensioni nella regione. Il contratto di riferimento, sul Wti con consegna a febbraio, ha perso 0,96 dollari, l’1,6%, a 58,08 dollari al barile. L’oro nella notte è sceso di circa 10 dollari; il trend di medio lungo risulta ancora impostato al rialzo ma il trend di breve potrebbe portare a nuovi ribassi.

 

Oggi in agenda inflazione  USA. Bertazzo nuovo ad di Atlantia

La giornata degli eventi finanziari si apre con l’asta del Tesoro di BTp a 3, 7 e 20 anni per massimi 7 miliardi. A Milano si tiene l’incontro di Banca Ifis con la comunita’ finanziaria per la presentazione del Piano Industriale triennale 2020/2022. Tra A Strasburgo si tiene l’incontro stampa della Commissione europea alla presenza di Frans Timmerman, Valdis Dombrovskis e Paolo Gentiloni sul ‘pacchetto’ investimenti ‘verdi’. Tra i dati macroeconomici attesi, l’inflazione a dicembre negli Stati Uniti. Guardando all’Italia, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha annunciato che venerdì 17 gennaio incontrerà le parti sociali sul taglio del cuneo fiscale. La dichiarazione, raccolta dai giornalisti alla riunione del PD, segue quella di qualche giorno fa in cui confermava l’intenzione del governo di realizzare un decreto per dettagliare la platea e l’entità del taglio visto che per ora la manovra ha stanziato risorse, pari a 3 miliardi per quest’anno e a 5 miliardi a partire dal 2021. La dichiarazione ha scatenato le reazioni dei sindacati Cgil, Cisl e Uil che hanno riunito le segreterie unitarie per verificare con l’agenda dei tre segretari se il vertice può effettivamente tenersi venerdì e prepararsi all’incontro con il governo. Reazioni sono arrivate però anche dalla maggioranza, sponda M5S. La vice ministra all’Economia, Laura Castelli, ha infatti chiesto a Gualtieri un incontro prima di venerdì “per condividere nella maggioranza una linea unitaria sul cuneo fiscale. Noi abbiamo una nostra proposta e idee ben chiare su ciò che va fatto”, ha dichiarato Castelli. Il pre-vertice dovrebbe tenersi già nella giornata di oggi. Guardando ai titoli di Piazza Affari, è giunta ieri la notizia su Carlo Bertazzo nominato dal Consiglio di Amministrazione di Atlantia nuovo Amministratore Delegato della Società.