LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI

I mercati guardano alle news su virus cinese e al warning di Apple. Oggi Zew tedesco. Intesa lancia Ops su Ubi

 

Coronavirus, oltre 1800 decessi. Morto direttore ospedale Wuhan

I mercati continuan a guardare alle news sulla diffusione del Coronavirus. Il Governo di Pechino ha annunciato che in Cina sono stati superati i 1.800 decessi a causa dell’epidemia mentre è morto, stroncato proprio dal virus, Liu Zhiming, il capo dell’ospedale di Wuhan, il Wuchang Hospital. Venerdì nello stesso nosocomio era deceduto un infermiere di 59 anni, anch’egli dopo aver contratto il Covid-19. Ancora da chiarire situazione italiano residente in Usa – Ancora da chiarire, invece, la situazione dell’italiano residente negli Usa sposato con una cittadina americana, parte del gruppo di crocieristi della Diamond Princess. Potrebbe – condizionale ancora d’obbligo – avere contratto il coronavirus insieme ad altri 14 americani che sono risultati positivi al test durante il volo di rientro e che per questo motivo hanno viaggiato in un’area di contenimento. Anche il cittadino italiano, insieme con i circa 300 americani saliti su due voli charter diretti in Texas ed in California, è già rientrato. Adesso si attendono notizie più precise sulla sua condizione.
Altre 99 persone sono risultate positive al coronavirus tra quelle bloccate sulla nave da crociera Diamond Princess, ancorata nella baia di Yokohama dall’inizio di febbraio. Il bilancio è di 454 casi su oltre 3 mila persone a bordo.
Nuova terapia a base di plasma sanguigno – Intanto, un funzionario del Ministero cinese delle Scienze e della Tecnologia ha annunciato che la terapia a base di plasma sanguigno ha dato i suoi primi frutti. Mentre i ricercatori lavorano senza sosta per cercare una cura efficace contro il nuovo coronavirus, è stato dimesso dall’ospedale di Wuhan il primo dei pazienti con Covid-19 trattati con una terapia a base di ‘plasma di convalescenza’, ottenuta dal sangue dei soggetti guariti dall’infezione. Un approccio già adottato per Ebola con l’obiettivo di sfruttare gli anticorpi presenti nel sangue di chi ha già combattuto e vinto la malattia, per favorire il recupero di altri malati.

 

Asia in calo con virus e Apple

La giornata sui mercati prosegue guardando all’Asia (ieri mercati americani chiusi per il President Day) con la chiusura in deciso calo per la borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che ha perso l’1,04% scivolando a quota 23.193,8 punti. Mentre la borsa di Shanghai ha chiuso in rialzo, ma solo dello 0,1% a 2.984,97 punti. Continuano a pesare i timori per gli effetti sull’economia globale del diffondersi del coronavirus. In questo contesto, Pechino ha annunciato oggi che darà corso a nuove esenzioni tariffarie per una serie di beni di importazione Usa, nella terza e più grossa operazione di questo tipo dopo la firma della fase 1 dell’accordo sul commercio con Washington. Ma è Apple ad aprire le danze comunicando quello che ci si aspettava ovvero che la produzione sta calando per mancanza d forniture da parte dei partner cinesi. E le borse hanno accusato il colpo. In rosso anche i futures americani. Alle 8.30 l’Sp500 cede lo 0,60% e il Nasdaq l’1,20%.

 

Forex: euro sui minimi su timori crescita

L’euro rimane vicino ai minimi da tre anni, con gli investitori preoccupati del rallentamento economico della zona euro, mentre gli sforzi delle autorità cinesi per contenere l’epidemia di coronavirus sembrano aver almeno per ora calmato i mercati, con yuan e dollaro australiano che guadagnano terreno. Occhi ora all’indice Zew tedesco in arrivo stamattina e al Pmi dell’area euro atteso venerdì per avere indicazioni sullo stato dell’economia del blocco. La moneta unica ha perso questo mese oltre il 2% contro dollaro. Il biglietto verde resta saldo, con la chiusura per festività dei mercati Usa oggi. Stabile lo yen che sembra non aver risentito del dato sul Pil giapponese reso noto ieri che nel quarto trimestre ha registrato il calo peggiore da sei anni.

 

Piazza Affari: fari su Intesa che lancia Ops su Ubi

A sorpresa il gruppo guidato da Carlo Messina ha appena annunciato il lancio di un’offerta pubblica di scambio volontaria totalitaria su Ubi Banca. Le condizioni: per ciascuna azione Ubi portata in adesione all’offerta, Intesa offrirà un corrispettivo unitario, non soggetto ad aggiustamenti, pari a 1,7 azioni ordinarie di nuova emissione.Sulla base del prezzo ufficiale delle azioni dell’offerente rilevato alla chiusura del 14 febbraio 2020 (pari a euro 2,502), il corrispettivo esprime una valorizzazione pari a euro 4,254 (con arrotondamento alla terza cifra decimale) per ciascuna azione dell’emittente e, dunque, incorpora un premio del 27,6% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni dell’emittente rilevato alla chiusura del 14 febbraio 2020 (pari a euro 3,333). Previsti 730 milioni di sinergie e 1270 milioni di costi una tantum di integrazione. Per temi di antitrust, decisa già la cessione di 400 filiali a BPER e attività assicurative a Unipol. I mercati guardano anche ai 25120 punti in chiusura del FtseMib, record da dodici anni per Piazza Affari nonostante Wall Street chiusa e Dax in affanno.

 

Oggi in agenda Zew. Al via iter milleproroghe e intercettazioni

Test di tenuta per il Conte Bis che troverà più di qualche ostacolo sul suo cammino, chiamato a fare lo slalom tra polemiche delle opposizioni e fuoco amico di Italia Viva, nonostante la “non belligeranza” proclamata da Palazzo Chigi. Già oggi al Senato banco di prova con il decreto intercettazioni, all’esame dell’Aula. Forza Italia ripresenterà l’emendamento sulla prescrizione che ha segnato il tandem con Iv venerdì scorso, quando il senatore Giuseppe Cucca ha votato a favore (l’emendamento è stato bocciato, perché la votazione è finita 12 a 12 e al Senato il pareggio equivale a un ‘no’). Il partito di Renzi è pronto a ri-votarlo, marcando ancora una volta la distanza con Pd e M5s. A stoppare l’operazione potrebbe essere il voto di fiducia del Governo sul decreto. C’è poi da fare i conti con il Dl Milleproroghe, giunto all’esame dell’aula della Camera ieri mattina, diventato un caso da statistica nella storia parlamentare italiana – durante il suo esame in commissione Bilancio e Affari costituzionali è infatti lievitato dagli iniziali 166 commi ai 434 finali – che ieri sera è stato rinviato in commissione per tre ore su richiesta del Presidente della Commissione Affari costituzionali di Montecitorio Giuseppe Brescia per consentire l’esame in quella sede di alcuni emendamenti. Il decreto milleproroghe deve essere convertito entro la fine del mese e non è stato ancora discusso dal Senato: sempre più concreto, anche qui, il ricorso del Governo alla questione di fiducia. Non solo: a Montecitorio, sul tavolo della commissione Giustizia ci sarà anche la proposta di legge del forzista Enrico Costa che punta a ripristinare la prescrizione allo stato pre-riforma dei 5Stelle. Altro passaggio chiave, non poco rischioso.

L’agenda macroeconomica prevede, invece, dal Regno Unito: Tasso disoccupazione (atteso 3,8%; preced. 3,8%) e richieste sussidi disoccupazione (atteso 22,6K unità; preced. 14,9K unità). Dala Germania: Indice ZEW (atteso 21,5 punti; preced. 26,7 punti). Dagli USA: Empire State Index (atteso 5 punti; preced. 4,8 punti) e Indice NAHB (atteso 75 punti; preced. 75 punti).