LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI

Coronavirus: i mercati alla prova del taglio dei tassi della Fed e del post “Super Tuesday”. Pronte le misure a sostegno delle Pmi anche della Bce e del G7. Governo: oggi l’ok al decreto con le nuove misure sanitarie. In agenda il Pil di Casa nostra

I mercati dopo la Fed e la vittoria di Biden

Si attende la reazione dei mercati dopo la mossa a sorpresa della Federal Reserve. La Banca Centrale americana ha annunciato un taglio dei tassi di interesse di mezzo punto per l’emergenza Coronavirus. Il costo del denaro scende così all’1-1,25%: è la prima volta dalla crisi finanziaria del 2008 che la Fed decide un taglio dei tassi al di fuori delle riunioni programmate. “Il Coronavirus – si legge nel comunicato – prefigura rischi economici crescenti e noi stiamo monitorando da vicino lo sviluppo. Immaginiamo di usare tutti gli strumenti a disposizione per appoggiare l’economia“. Dopo l’annuncio le Borse Usa hanno subito virato in positivo, ma l’inversione non è durata molto: gli indici sono tornati dopo poco ancora in rosso. E la manovra sembra non essere piaciuta nemmeno al Presidente Donald Trump, che avrebbe desiderato un ribasso più deciso. Attenzione anche al post “Super Tuesday“: l’ex vice presidente Joe Biden ha vinto in otto Stati sui 14 chiamati al voto. E con lo spoglio ancora in corso è in testa anche in Texas.

Bce e G7: aiuti in arrivo per le imprese

La Banca Centrale Europea sta pensando a misure di sostegno alle attività economiche. Tra queste un’operazione di rifinanziamento a lungo termine indirizzata soprattutto a piccole e medie imprese che hanno maggiori difficoltà di accesso al credito e che sono le più colpite dall’emergenza. La Presidente della Bce Christine Lagarde ha ribadito che “l’Istituto è pronto a prendere misure specifiche ed adeguate“. Al lavoro anche i ministri finanziari del G7, “riuniti” in teleconferenza. In un documento si legge come “le banche centrali del G7 continueranno ad adempiere al loro mandato, sostenendo la stabilità dei prezzi e la crescita economica e mantenendo la resilienza del sistema finanziario“. I ministri e i governatori accolgono con favore la disponibilità espressa da Fmi, Banca Mondiale e altre istituzioni finanziarie internazionali a favore dei paesi membri “attraverso l’utilizzo di tutti gli strumenti disponibili nella maggiore misura possibile“. Il documento si chiude con la disponibilità “a cooperare ulteriormente per misure tempestive ed efficaci“.

Governo: atteso oggi l’ok al decreto con le nuove misure sanitarie

Atteso per oggi il via libera al secondo decreto del presidente del Consiglio dei ministri con le nuove misure sanitarie per combattere il Coronavirus, che anticipa invece il Consiglio dei ministri di giovedì che darà il via all’iter per la richiesta dello sforamento del deficit per 3,6 miliardi (si ipotizza anche il 4), e per avviare l’esame del nuovo decreto con le misure economiche. Il premier Giuseppe Conte ha in programma una riunione con i ministri del Governo per fare il punto sull’emergenza e nel pomeriggio un incontro con le parti sociali.

In tilt i tassi dei bond Matusalemme

Il Coronavirus sembrerebbe non risparmiare proprio nulla. Il rendimento del governativo austriaco con scadenza a 100 anni è sceso allo 0,59%; il 40 anni svizzero è sottozero (-0,5%). Il più redditizio (per gli investitori stranieri) è il 50 anni italiano che, al netto degli effetti del Covid-19, paga ancora oltre il 2% annuo. Colpito anche il Giappone: i governativi hanno visto scendere i rendimenti (a inizio anno erano allo 0,42%). In territorio negativo anche la Germania con il 30 anni a rendimento -0,27% (44 punti base in meno rispetto a inizio 2020).

In agenda: in focus Pmi e Pil italiano

Il calendario macroeconomico prevede oggi una serie di indici Pmi in arrivo da Cina, Eurozona e Stati Uniti, oltre alle vendite al dettaglio della Germania. Attenzione alla pubblicazione del Pil italiano del 4° trimestre: su base trimestrale è prevista una contrazione dello 0,3% a fronte di uno 0,1 precedente; su base annuale la situazione dovrebbe mantenersi stabile. Gli analisti prevedono uno 0,3%.