LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI

Alla peggior seduta di sempre di Piazza Affari segue la decisione della Consob di vietare le vendite allo scoperto solo per oggi, venerdì 13, mentre dalla Lagarde arriva il passo indietro sullo spread dopo la pressione del ministro Gualtieri

 

Piazza Affari, stop alle vendite allo scoperto

Dopo la peggior seduta di sempre, con un -16,9% finale, Piazza Affari riparte con una novità. Stop alle vendite allo scoperto, con una delibera della Consob firmata in serata, con cui sono state sospese, appunto, le vendite allo scoperto limitatamente alla seduta odierna, 13 marzo 2020, e su 85 titoli quotati. Una decisione che tenta di porre un rimedio al panic selling che si è visto negli ultimi giorni e che ha portato il principale indice di Borsa, il Ftse Mib, a perdere il 30% circa un una settimana e circa il 40% da inizio anno. L’ennesimo avvitamento al ribasso, ieri, è scattato dopo che la Bce ha annunciato le sue decisioni: nessun taglio dei tassi, compensato da un piano QE da 120 miliardi ed aiuti all’economia reale ed alle imprese tramite il consueto strumento delle aste Ltro e Tltro. A deludere anche i commenti della Presidente Lagarde sullo Spread e sulla politica del “Whatever it takes” del predecessore Mario Draghi. “Il divieto – spiega l’authority – riguarda le vendite allo scoperto assistite dalla disponibilità dei titoli. Con ciò viene estesa e rafforzata la portata del divieto di vendite allo scoperto nude, già in vigore per tutti i titoli azionari dal primo novembre 2012 in virtù del regolamento (UE) n. 236/2012”.

 

Lagarde, marcia indietro sullo spread

Contattata dal ministro dell’Economia Gualtieri, la governatrice della Bce fa marcia indietro dopo la conferenza stampa di ieri che ha messo in ginocchio i mercati mondiali: “La banca centrale europea è pienamente impegnata a evitare qualsiasi frammentazione del sistema finanziario in un momento difficile dell’area euro. Gli alti spread compromettono l’efficacia della politica monetaria” ha spiegato la presidente dell’Eurotower nella serata di ieri. Per il nostro ministro dell’economia, ha fatto sapere in una nota, si tratta della confermati un presidio della Bce sui mercati dei titoli di stato. Prima della marcia indietro della Lagarde, era intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “All’Italia serve solidarietà, non ostacoli” ha comunicato anche via Twitter. Sempre dall’Europa, la Commissione Ue è pronta a utilizzare la clausola anti-crisi del Regolamento 1466/97 sulla sorveglianza dei bilanci, che di fatto sospende gli aggiustamenti di bilancio in caso contrazione severa dell’economia. Salvo modifiche dell’ultima ora sarebbe questo – secondo quanto si apprende – uno degli elementi delle linee guida sulla flessibilità del Patto di Stabilità che la Commissione presenterà nella giornata di oggi.

 

Wall Street, inizia la fase orso

Borse in fase orso: così il coronavirus ha messo fine alla storica corsa dei tori. La selvaggia settimana a yo-yo di Wall Street prosegue, con i principali indici USA che crollano in territorio ribassista, mentre i crescenti timori per l’impatto economico del coronavirus frenano il sentimento. Il tonfo di oggi arriva dopo l’ennesima seduta volatile a Wall Street, che ha visto la più lunga corsa rialzista nella storia del mercato azionario USA arrivare ad una brusca fine. Questo nonostante la Fed offrirà 500 miliardi di dollari in un’operazione Repo che si concluderà nella seduta odierna, 13 marzo. Lo annuncia la stessa banca guidata da Jerome Powell aggiungendo che continuerà a offrire almeno 175 miliardi di dollari nel corso delle operazioni di pronti conto termine giornaliere giornaliere e almeno 45 miliardi in quelle bisettimanali. “Questi cambiamenti sono effettuati per far fronte alle perturbazioni del tutto insoliti nei mercati associate allo scoppio del coronavirus”, spiega l’istituto centrale.

 

Le borse asiatiche limitano i danni

Negative anche le borse asiatiche dopo il pesante tonfo dell’Europa e di Wall Street: al Nikkei di Tokyo tuttavia riesce un forte recupero e chiude a -6,08%. Anche il resto dei mercati dell’Asia limita le perdite: -0,9% per Hong Kong, -1,2% per Shanghai. Intanto, la Banca del Giappone dovrebbe ampliare le misure di stimolo all’economia nella sua riunione della prossima settimana allo scopo di contrastare l’impatto del coronavirus. La BoJ potrebbe assumere una posizione più aggressiva nell’acquisto di titoli come gli Etf, per i quali ha al momento un target di 6 trilioni di yen, predisporre un programma di prestiti alle imprese e rivedere il programma di acquisto di bond corporate per aiutare le aziende.

 

Agenda Macro

Nel giorno in cui la bozza del decreto salva imprese entra nel Consiglio dei Ministri, in Eurozona si attendono importanti dati sull’inflazione. Stabile e in linea con le attese in Germania: +1,7% su base annuale a febbraio, +0,4% su base mensile, dove torna a crescere dopo il -0,6% di gennaio. In linea con le previsioni del mercato anche il dato francese anno su anno: +1,4%. Si attendono anche i valori della Spagna mentre oltreoceano sono attesi importanti dati sull’economia del Michigan, tra gli stati più produttivi degli Usa.