LA GIORNATA SUI MERCATI IN CINQUE PUNTI

Listini cinesi ottimisti sui negoziati commerciali tra USA e Cina dopo le festività.  Risale la produzione industriale tedesca. Al via la discussione sul taglio dei parlamentari

 

Mercati in attesa dei negoziati USA-Cina

Le incertezze su fronte commerciale e della politica interna statunitense hanno pesato sui listini a stelle e strisce nella giornata di lunedi caratterizzata da forte volatilità quando mancano pochi giorni dall’avvio dei nuovi round di negoziati tra USA e CINA. Gli investitori stanno ancora cercando di capire se i due lati sono o meno vicini a trovare un accordo. Secondo fonti di stampa, Pechino non sarebbe favorevole ad un accordo di ampia portata come quello che vorrebbe il presidente Usa Donald Trump. Nel corso della giornata, il consigliere economico della Casa Bianca ha provato invano a rassicurare gli investitori: Washington accetterebbe qualsiasi tipo di accordo, anche di breve durata, ma le questioni strutturali devono assolutamente fare parte dell’accordo. Intanto, a poche ore dall’avvio del nuovo round di trattative, l’amministrazione Trump ha inserito 28 entità cinesi nella sua lista nera, accusandole di essere implicate nelle violazioni dei diritti umani contro le minoranze musulmane nella regione del Xinjiang.
L’annuncio segue il video diffuso dalla Cnn che ritrae centinaia di uiguri con gli occhi bendati e le mani legate dietro la schiena. Fra le entità colpite diverse aziende tecnologiche, ma anche entità governative.Anche le incertezze politiche hanno influito negativamente sulla performance degli indici americani dopo che si e’ fatta avanti una seconda talpa con ‘conoscenze di prima mano’ sulla telefonata dello scorso 25 luglio tra Trump e il suo omologo ucraino Volodymyr Zelensky che costituisce il cuore dell’inchiesta per impeachment portata avanti dai democratici.

Riaprono i battenti le borse cinesi, PMI ai minimi da 7 anni

Ben intonata la riapertura dei listini cinesi dopo la chiusura per il 70esimo anniversario dalla nascita della Repubblica Popolare Cinese. Investitori sperano in un accordo tra Usa e Cina nei prossimi giorni dopo l’apertura di Washinghton ad accettare qualsiasi tipo di accordo anche di breve durata. Sul fronte macro, a settembre l’indice Pmi per i servizi, calcolato da Ihs Markit e pubblicato dal gruppo Caixin, si e’ attestato su quota 51,3, in calo rispetto ai 52,1 punti di agosto. Si tratta del ritmo di crescita piu’ basso mai raggiunto negli ultimi sette anni. Tuttavia il settore dei servizi, cruciale per la seconda economia piu’ grande del mondo, continua a crescere: una cifra superiore a 50 indica infatti espansione dell’attivita’ e non una contrazione.”Le esportazioni hanno continuato a diminuire, mentre il settore e’ stato in gran parte trainato dalla domanda interna”, ha affermato Zhong Zhengsheng, analista di Cbem, una consociata di Caixin. Sui risultati di settembre ha influito la guerra commerciale tra Cina e Usa. Il Nikkei, l’indice giapponese ha chiuso in rialzo dello 0,99%, sul fronte macro nel mese di agosto i consumi familiari mensili in Giappone sono aumentati dell’1,3% in termini nominali e dell’1% in termini reali, attestandosi a 296.327 yen. Lo ha comunicato l’Ufficio statistico nazionale nipponico. Nello stesso periodo la media mensile dei redditi delle famiglie operaie è scesa dell’1,8% in termini nominali e del 2,1% in termini reali, raggiungendo 521.571 yen. Intanto, la Borsa di Hong Kong ha rinunciato al suo tentativo di acquistare il London Stock Echange che controlla anche Piazza Affari. Lse, il mese scorso, aveva gia’ respinto la prima offerta da parte di Hong Kong che, in una nota, ha oggi dichiarato di non essere in condizione di fare offerte per i prossimi sei mesi e ha sottolineato la propria delusione per aver dovuto ritirare la proposta.

Germania, risale la produzione industriale

L’industria tedesca evidenzia segnali di recupero dell’attività e migliori del previsto.  Secondo l’Ufficio di statistica tedesco Destatis, nel mese di agosto il dato sulla produzione industriale ha evidenziato un incremento dello 0,3% rispetto al -0,4% di luglio (dato rivisto da -0,6% la prima lettura).Il dato risulta migliore delle attese degli analisti, che si attendevano un calo dello 0,2%. Su base annua si evidenzia una contrazione del 4%. Il dato che esclude l’energia e le costruzioni registra una crescita dello 0,7%. La produzione di energia è calata dell’1,7%, mentre quella nelle costruzioni è scesa dell’1,5%.

 Riforme: oggi alla Camera il taglio dei parlamentari

Al via nell’Aula della Camera la discussione generale sul ddl costituzionale per il taglio dei parlamentari, “la più attesa e promessa degli ultimi decenni, scelta obbligata per restituire credibilità alle Istituzioni”, ha detto il relatore Giuseppe Brescia (M5S). Anche Forza Italia ha dichiarato il suo voto a favore, con Laura Ravetto, al ddl sul taglio dei parlamentari.”Al M5S dico, però, abbandoniamo la mitomania della finta democrazia diretta”, sostiene Ravetto, rinnovando la necessità di lavorare ad una riforma della legge elettorale.Sono sedici i deputati che si sono iscritti a parlare nel dibattito, nessuno di loro è della Lega. Peraltro, all’inizio del dibattito non ci sono in Aula deputati leghisti. Il dibattito si protrarrà per l’intera giornata.

Petrolio in attesa della stima sulla domanda globale

Il petrolio a novembre al Nymex ha chiuso in rialzo dello 0,1% a 52,75 dollari in attesa delle nuove delle nuove stime sulla domanda globale da parte dell’Opec e da parte dell’Agenzia internazionale dell’energia.

Lascia un commento