L’EUROPA REGGE ALLA FRENATA DEL PIL CINESE

Proseguono il deprezzamento del dollaro e la risalita del Bund

I segnali incoraggianti che arrivano dall’economia cinese permettono a Shanghai e in generale alle borse asiatiche (con l’eccezione di Tokyo, chiusa per festività) di mantenersi sopra la parità, e anche le borse europee avviano le contrattazioni in territorio positivo seppur con l’ormai consueta prudenza, in un giorno privo di spunti macroeconomici per il vecchio continente al contrario di Pechino, che registra un +6,2% del Pil nel secondo trimestre, il più basso negli ultimi 27 anni ma comunque in linea con le attese degli analisti. Restano vive le tensioni internazionali  e quelle all’interno degli Stati Uniti, con l’attacco, l’ennesimo, del presidente Trump nei confronti della Fed via Twitter: “Economicamente andiamo alla grande come Paese, nonostante la politica antiquata della Fed in materia di tassi e le sue restrizioni”. Trump che ha tolto dalla sua lista nera il ministro degli esteri iraniano Zarif, per il quale è stato concesso il visto per volare negli States e partecipare ai lavori delle Nazioni Unite.

Stabile l’Euro / Dollaro, che apre in area 1,1275 mettendo in mostra l’apprezzamento della moneta unica avvenuta la settimana scorsa dopo le dichiarazioni di Jerome Powell “possibilista” verso un taglio dei tassi a fine mese da parte della Fed, il prezzo del petrolio si mantiene sopra i 60 dollari al barile, come l’oro resta vicino a quota 1.415 dollari l’oncia. Prosegue la cavalcata del rendimento del Bund tedesco, in apertura dei mercati europei a -0,219%. Stabili i Btp a 1,7%.

EQUITY

Dax 12.318 punti (+0,11%)
Rimane il paese che soffre più di ogni altro dalla disputa commerciale tra Usa e Cina, e il pessimismo dovrebbe essere confermato dall’indice Zew atteso domani. Intanto Francoforte resta ai livelli di supporto della lateralità avviata a inizio luglio, con tanto di massimo dell’anno a 12.656 punti.

Ftse Mib 22.238 (+0,25%)
Ritocca i massimi da giugno 2018, Piazza Affari, a 22.773 punti. Resta la più performante delle borse europee, attende i dati sul debito pubblico di Bankitalia e l’andamento dei titoli interessati nella scalata ad Alitalia, con Atlantia in testa.

Cac40 5.581 (+0,15%)
Apertura senza particolare energia per Parigi, che si mantiene sui livelli della vigilia. Occhio al gruppo  automobilistico francese Psa e al calo nelle vendite mondiali del 12,8% nel primo semestre, complice l’interruzione delle vendite in Iran e le difficolta’ commerciali in Cina.

Ibex 9.313 (+0,22%)
Si avvia verso la terza seduta consecutiva sopra la parità l’indice di Madrid, che come Parigi viaggia ai livelli raggiunti nella giornata di venerdì.

VALUTE
A fronte di un’apertura stabile, si segnala un’ulteriore spinta per la moneta unica nei confronti del biglietto verde, il cui deprezzamento, come detto, è da ricondurre alle dichiarazioni di Jerome Powell, presidente della Fed, che settimana scorsa ha aperto a un taglio dei tassi. Dopo aver toccato i massimi da gennaio toccando lo 0,9, la Sterlina ritorna in zona 0,89 in attesa di scoprire chi prenderà il posto di Theresa May, figura che dovrà poi accollarsi la gestione della Brexit. Stabile il Franco Svizzero dopo il forte deprezzamento registrato venerdì.

Euro / Dollaro 1,1279 (+0,09%). Euro / Sterlina 0,8972 (+0,15%). Euro / Franco Svizzero 1,109 (-0,02%).


MATERIE PRIME
In lieve ribasso il prezzo del petrolio ma senza scossoni significativi: Wti a 60,2 dollari al barile (-0,17%), livello su cui si è ristabilizzato dopo i dati sulle scorte del greggio, ancora in forte ribasso.

L’oro si mantiene sui 1.413 dollari l’oncia all’apertura delle borse europee, mentre il rame a 2,71 dollari per libbra e un progresso di +0,66% firma il nuovo massimo del mese.

TASSI D’INTERESSE
Non raggiungeva il -0,219% come rendimento dal 6 giugno scorso il Bund tedesco, ai massimi delle ultime 23 sedute, e al quinto rialzo consecutivo. Incide il fatto che il Btp decennale italiano, unico tra i paesi europei ad avere un rendimento positivo, +1,7%, inizia a essere considerato un buon investimento, al contrario degli altri, bond tedeschi compresi.

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