L’Ikea del trading? ci prova Pure Market

In un mercato affollato come quello del forex, ecco il modello innovativo di Pure Market. Parla il Ceo Daniele Casamassima

 

Sales super attivi, introducer, partner o gruppi di trader professionisti super esperti con la voglia di mettersi in proprio, sono questi i principali target di riferimento di Pure Market. Un broker che punta a penetrare l’affollato mercato del forex con un modello innovativo. Se appartieni ad una delle categorie di cui sopra indicate potresti contattare lo staff di Pure Market per capire se sei pronto al salto di qualità, mettere su un broker.
Pure Market infatti offre soluzioni in White Label. Che vuol dire? Il marchio ed il sito sono del nuovo broker ma tutto ciò che si muove dietro fa capo a Pure Market: sedi di negoziazione, back office, console, quotazioni, news. Il nuovo broker può concentrarsi quindi sulla relazione con il cliente e sul marketing.
Per introducer, sales o gestori quindi una sorta Pure Market è una sorta di Ikea, dove i pezzi fondamentali li mette il fornitore poi a comporli è il nuovo intermediario.

 

La vigilanza

Ma quali garanzie offre Pure Market in un panorama dove la selezione dell’offerta di trading è sempre più complicata. Non sono mancati problemi di recupero dei fondi depositati, autority anche nello stesso ambito europeo poco rigorose e chiamate dai call center di intermediari improvvisati.
“La licenza è Fca”, ha spiegato Daniele Casamassima, Ceo di Pure Market. E ha aggiunto: “Siamo quindi vigilati dall’Autorità di Vigilanza del Regno Unito, una delle più autorevoli a livello internazionali”. Il tema però è molto sensibile e così in Pure Market hanno messo appunto tutta una serie di strumenti di back office e di trasparenza che dovrebbero consentire una maggiore tranquillità per i segnalatori.


Stp Broker

Sempre a proposito di modelli, per Casamassima meglio il modello Stp, cioè Straight Through Processing al B Book. Cosa vuol dire? Che gli ordini dei clienti sono incrociati direttamente dalle controparti bancarie che forniscono la liquidità. Il broker non diventa quindi controparte. “Questo consente di effettuare dei risparmi significativi sul controllo del rischio -ha spiegato Casamassima- e quindi di concentrarsi sul condizioni di negoziazione”.