MAY, DIMISSIONI IN LACRIME. LA STERLINA FESTEGGIA

“Never forget that compromise is not a dirty word. Life depends on compromise”. E’ uno dei passaggi chiave del discorso con cui Theresa May ha annunciato le proprie dimissioni da primo ministro del Regno Unito: “Non bisogna dimenticare che ‘compromessi’ non è una cattiva parola, perché la vita stessa dipende da essi. Una frase con cui la dimissionaria premier inglese ha voluto sottolineare quanto sia stato complicato cercare di mettere tutti d’accordo all’interno del Parlamento, dopo mesi di dibattito su una Brexit che al momento sembra impossibile, tre anni dopo il referendum.

“HO GIA’ PARLATO CON LA REGINA”
“Lascio il 7 giugno, ho già parlato con la Regina”. May ha espresso “rammarico” per non essere riuscita ad attuare l’uscita dall’Unione Europea. Ma ha anche ricordato quelli che ritiene siano stati i suoi successi: dalla riduzione del deficit a quella della disoccupazione. “Ho fatto tutto quello che era in mio potere per convincere i parlamentari a trovare un accordo -ha spiegato-. Ne affido la realizzazione al chi prenderà il mio posto alla guida dei Tory: lui o lei dovrà essere eletto nelle prossime settimane, per poi subentrare come primo ministro della Gran Bretagna”.

TORIES CONTRO UN NUOVO REFERENDUM
Decisivo l’ultimo piano presentato in Parlamento da Theresa May per la Brexit, che prevedeva una serie di concessioni per ottenere il sostegno di una parte dei parlamentari Laburisti, tra cui un nuovo referendum sull’uscita dall’Ue. Una concessione decisamente poco gradita dal partito Conservatore, che come reazione immediata hanno chiesto di sospendere le regole ordinarie del partito per lanciare un voto di sfiducia straordinario contro la premier, per sostituirla anche come leader dei Tories. Una richiesta poi accantonata nei fatti, ma con cui i conservatori avevano praticamente dichiarato alla May di non avere più fiducia nel suo lavoro. Al momento, i favoriti come suoi successori sono l’ex ministro degli Esteri ed ex sindaco di Londra Boris JohnsonAndrea Leadsom,  ministro che  questa settimana aveva annunciato le sue dimissioni, in aperta polemica con May. Entrambi sono convinti sostenitori di una Brexit dura e senza compromessi con l’Ue.

” THE COUNTRY I LOVE”
Alla fine del suo discorso, molto breve, Theresa May si è commossa, pronunciando queste parole: “Ringrazio chi mi ha conferito l’onore del ruolo avuto. Ho servito il Paese che amo”. La premier britannica resterà al suo posto fino al prossimo 3 giugno, quando a Londra arriverà in visita il presidente americano Donald Trump. C’è anche una curiosità che arriva direttamente dalla sala stampa: l’entourage della May ha mandato in mattinata ai giornalisti accreditati una mail ufficiale con l’anteprima del discorso integrale che avrebbe tenuto a Downing Street. Ma la mail è risultata vuota. Completamente bianca.

UE: PER NOI NON CAMBIA NIENTE
“La nostra posizione sul recesso del Regno unito dalla Ue non cambia ne’ sull’accordo raggiunto ne’ sulla possibilita’ di rivedere la dichiarazione politica’. Lo ha detto la portavoce della Commissione europea. “Siamo disponibili a relazioni di lavoro con qualsiasi premier del Regno Unito” ha aggiunto. Infine, la stessa portavoce ha detto che Jean Claude Juncker ha accolto la notizia delle dimissioni di Theresa May “senza gioia” in quanto, per il presidente, la premier britannica “è una persona coraggiosa e degna di rispetto’.

IL MERCATO
La sterlina ha accolto positivamente le dimissioni del primo ministro, recuperando terreno nei confronti dell’euro dopo 14 sedute di deprezzamento continuo, trascinando la moneta inglese ai minimi dal 15 febbraio scorso, giorno in cui il primo ministro aveva incassato forse la sconfitta più pesante in Parlamento.

Nel grafico qui sotto, la volatilità della Sterlina tra le 11 e le 12  di questa mattina, fascia oraria in cui Theresa May ha tenuto il suo discorso, durato 6′ 35.