NADEF, DE BORTOLI: POCO CORAGGIO. FRIEDMAN: IRREALI I SETTE MILIARDI

I dubbi dell’ex direttore del Corriere della Sera: Iva, dal 2021 saremo punto e a capo. Friedman: tutti quei soldi dall’evasione fiscale? Un rischio

 

Nadef Day anche a “Le Fonti Tv”. Intervenuto telefonicamente, Ferruccio De Bortoli, ex direttore del Corriere della Sera, si è espresso sulla Nota di Aggiornamento al Def messa a punto dal governo e sulla nuova manovra finanziaria, che l’Italia dovrà presentare a Bruxelles entro metà ottobre. Intervistato dalla giornalista Manuela Donghi, ecco i passaggi più significativi:

Iva, dal 2021 saremo punto e a capo. Serviva più coraggio

“Al momento il risultato è il disinnesco delle clausole Iva che avviene con un maggiore deficit. Per flessibilità dunque si intende fare più deficit, che poi si tradurrà in una crescita del debito pubblico. Come dichiarato dal governo, l’ unica speranza è incassare sette miliardi dalla lotta all’evasione, cosa che non è mai accaduta. Siamo davanti a un abbozzo di manovra che rappresenta il minimo indispensabile, il disinnesco delle clausole Iva è solo per il 2020 ma per il 2021 saremo punto a capo, con una cifra ancora superiore. In questo io ci vedo poco coraggio e uno scarso contributo alla crescita e agli investimenti. Inoltre, non si sta facendo nulla per la spending review”.

Rimodulare l’Iva non sarebbe stato uno scandalo

Ferruccio De Bortoli non avrebbe escluso a priori un aumento dell’Iva, ovviamente a determinate condizioni: “Rimodulare l’Iva non sarebbe stato un grande scandalo: la riduzione del cuneo fiscale, cioè la diminuzione delle tasse sul lavoro, entrerà in vigore solo a metà del prossimo anno. Penso che il passaggio da meno imposte dirette a un po’ più di imposte indirette, cioè l’Iva, non sarebbe stato uno scandalo. Ma questo governo è nato con l’impegno di non far aumentare l’Iva e si è mosso di conseguenza”.

Qui sotto, l’intervista integrale a Ferruccio De Bortoli

Friedman: 7 miliardi dall’evasione fiscale? Irrealistico

D’accordo con De Bortoli sull’evasione fiscale è Alan Friedman, giornalista e scrittore, anche lui interpellato durante la diretta di Le Fonti Tv. “Il problema di fondo è che la coperta è corta. E’ evidente che quando un governo dice ‘speriamo di avere 14 miliardi di flessibilità dall’Europa e speriamo di recuperare 7 miliardi di euro dall’evasione fiscale’, quindi 21 miliardi su una manovra di 30 miliardi, la questione è molto delicata. La previsione sui 7 miliardi è molto ottimista. La stessa cosa vale per la flessibilità. Avere Paolo Gentiloni Commissario Europeo, il cui compito è stringere amicizia con l’Europa e non farle la guerra, come Salvini, non può essere sufficiente. Per disinnescare la bomba Iva, stiamo aumentando il deficit e il debito. Il problema è questo”.

Svolta green del governo? Solo una promessa

Perplessità, da parte di Alan Friedman, anche sulla questione del green new deal: “Sono a favore di qualsiasi politica che incentivi la sostenibilità. In particolare la sostenibilità del Made in Italy è fondamentale per la cultura dell’export e per far sì che i clienti internazionali restino soddisfatti dei prodotti italiani. I programmi del governo, e quindi investire tanti miliardi in tanti anni, mi sembra più una promessa che un impegno reale. E’ un buon auspicio, ma voglio vedere i soldi”.

Qui sotto, l’intervista integrale ad Alan Friedman della giornalista Annalisa Lospinuso

 

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