Opzioni, vertical call debit spread su Enel

Il titolo sta overperformando da un anno. A cura di Eugenio Sartorelli, www.investimentivincenti.it

Enel è un titolo che ha una solida tendenza al rialzo avviata esattamente un anno fa. Vediamo il grafico giornaliero del titolo proprio a partire dal mese di settembre 2018:

La linea verde in basso rappresenta la forza relativa che è costantemente su livelli crescenti, ovvero il titolo overperforma nel suo indice di riferimento, e cioè il Ftse Mib. Enel ha da poco fatto i nuovi massimi annuali arrivando a 6,76 euro. La dinamica è ancora ben impostata al rialzo e il prossimo obbiettivo vicino sono la soglia psicologica dei 7 euro. Una strategia coerente con tale ipotesi (con il titolo a 6,665 euro) ma con rischi abbastanza contenuti, è il classico Call debit Vertical Spread, su scadenza ottobre:

– Acquisto 1 Call strike 6,8- si spende 0,102 euro circa

– Vendo 1 Call strike 7 euro – si spende 0,042 circa.

L’operazione costa 0,060 euro, che per 500 titoli Enel, mossi da 1 contratto di opzione, fanno 30 euro complessivi. La Call strike 7 euro ha

lo scopo di ridurre la spesa e di limitare la perdita massima (30 euro) nel caso il titolo scendesse. L’utile massimo sarebbe per Enel a scadenza opzioni sopra 7 euro e pari a 70 euro. Non è necessario portare a scadenza la strategia e per Enel oltre 7,1 euro si può chiudere in modo anticipato.

Naturalmente l’operazione rialzista si potrebbe fare in numerosi differenti modi, soprattutto variando lo strike dell’Opzione Call Venduta, oppure acquistando solo la Call ottobre. Tuttavia questa strategia sembra piuttosto equilibrata per la fase attuale del titolo.

Di seguito vediamo il payoff della strategia:

La linea blu è il payoff a scadenza. Le linee curve sono il payoff al trascorrere dei giorni (prima della scadenza) secondo la freccia messa in alto a dx. L’asse verticale (Utile/Perdita) è riferita a un’ azione Enel, ma un’opzione sappiamo muove 500 titoli Enel.

Lascia un commento