PIAZZA AFFARI CHIUDE IN ROSSO, SPREAD SOTTO I 190

Borse sull’ottovolante: partenza cauta, in netto rialzo dopo la Bce per poi chiudere negative

La Bce porta sull’ottovolante i listini europei. Cauti in apertura. In netto rialzo a seguito della decisione della Banca Centrale Europea di considerare l’ipotesi del taglio dei tassi da qui a metà 2020 per poi crollare sotto la parità fino a vendite superiori al punto percentuale, nella fattispecie il Dax di Francoforte, che paga anche l’indice Ifo deludente. Piazza Affari non fa eccezione, chiude a -0,8% scivolando sotto quota 22.000 punti mentre lo spread resta sotto quota 190, con il rendimento dei Btp decennali a 1,51%.

TITOLI MIGLIORI

Saipem: +2%
Il prezzo del petrolio ritraccia in area 56 dollari al barile ma le contrattazioni premiano ugualmente Saipem in apertura, tornata in utile nel semestre, con un risultato netto positivo per 14 milioni di euro a fronte di una precedente perdita di 323 milioni nell’anno precedente. Il titolo raggiunge il massimo dal 26 aprile scorso a 4,735 euro, per la quarta seduta positiva consecutiva.

Poste: +1,2%
Nexi: +0,6%

TITOLI PEGGIORI

Stm -3,1%
Prese di beneficio dopo l’ottima performance di ieri (la migliore a Piazza Affari) ma soprattutto dopo il profitto semestrale “limato” a 339 milioni di dollari dai 560 registrati l’anno scorso.

Fineco -2,2%
Fca -1,6%

ANALISI DEL FTSE MIB
Aggiorna i massimi dell’anno a 22.357 Piazza Affari, prima di ritracciare e posizionarsi al di sotto della soglia dei 22.000 punti. E’ il segnale che può avviare un nuovo trend positivo. L’indice macroeconomico della fiducia delle aziende, se positivo, potrebbe dare slancio al listino milanese, anche se le aspettative deluse per un immediato taglio dei tassi della Bce potrebbe pesare anche nella seduta di domani. 

SPREAD
Il rendimento del Bund tedesco aggiorna ancora il suo minimo storico, a -0,417%, questo permette allo spread di rimanere sotto la soglia dei 190 punti con un minimo di giornata a quota 184. Il differenziale chiude a 188, vicino ai livelli di apertura. Le tensioni nel governo, almeno per il momento, appaiono ininfluenti, quanto meno non così serie da preoccupare i mercati. Il decennale Btp viaggia a 1,51%.

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