PIAZZA AFFARI CORRE DA SOLA, BORSE UE PRUDENTI

Brilla Saipem, spread in calo nonostante l’ennesima bocciatura Ue della nostra crescita

A Piazza Affari piace correre da sola. Il listino milanese chiude in rialzo e in controtendenza rispetto alle altre borse europee, che concludono le contrattazioni in rosso: +0,73% per il Ftse Mib, come se fosse l’unica in grado di cavalcare in qualche modo le mosse della Federal Reserve, pronta ad alzare i tassi d’interesse di 25 punti base alla fine del mese.

Sostenuta dalle performance delle materie prime ben sostenute dal rally del prezzo del greggio, dai comparti viaggi e intrattenimento e tecnologia, Milano riesce anche a ritoccare il massimo dell’anno a 22.186, record dal primo agosto 2018. L’indice ha reagito bene anche a fronte dei dati riguardanti la produzione industriale, che torna a crescere a livello mensile.

Si riduce lo spread, che chiude a 204 punti base, in ribasso di quattro punti rispetto all’apertura nonostante la Commissione Ue abbia ribadito in giornata che l’Italia resta il fanalino di coda della zona euro: la crescita del 2019 rimane pari a +0,1%, contro una media europea dell’1,2%, come riportato anche via Twitter dal Commissario Ue agli Affari Economici e Finanziari Pierre Moscovici.

Il rendimento del Btp decennale è stabile a 1,73%, il giorno in cui il Tesoro è riuscito a collocare 6,5 miliardi di Bot annuali con rendimento in calo di 13 punti base (-0,061%): è il livello più basso da maggio 2018, periodo in cui l’attuale governo non era ancora in carica.

TITOLI MIGLIORI

Saipem +3,4%
Prezzo del greggio a +2,4% alle 18.30 dopo la diffusione del dato delle scorte: una buona spinta per tutto il comparto petrolifero. E il titolo migliore è Saipem, che viaggia in una lateralità avviata il 19 giugno scorso e approfitta anche dell’annuncio della maxi commessa vinta in Arabia Saudita da 3,5 miliardi di dollari.

Unipol +2,05%
I titoli bancari approfittano del ribasso dello spread per guadagnare terreno: il titolo tocca il massimo di 4,597 euro degli ultimi due mesi.

Finecobank +2,03%
Buon rimbalzo a due giorni dal collocamento della quota da parte di Unicredit (+0,7%).

TITOLI PEGGIORI

Azimut -0,68%
Sono pochi i titoli che hanno registrato performance negative: significativo che Azimut, sia sotto il punto percentuale e risulti come il peggiore dopo una giornata all’insegna delle prese di profitto.

Terna -0,38%
Perdita frazionale, a livello grafico però spunta un impulso ribassista, per un trend che resta positivo a lungo termine.

Italgas -0,36%
Prese di beneficio dopo due giorni in cui guadagni sono stati di circa due punti percentuali. Come per Terna, la seduta di oggi ha generato un impulso ribassista.

ANALISI FTSE MIB
Chiusura al di sopra dei 22.000 punti con record dal 1 agosto 2018 ritoccato a 22.186, il Ftse Mib viaggia per la quinta seduta consecutiva in una lateralità compresa tra 21.900 e 22.102, in area massimi dell’anno.

SPREAD
Come detto, la Commissione Ue ha sottolineato nuovamente come l’Italia sia l’ultimo paese dell’Eurozona per crescita nel 2019, con appena un +0,1%. Il differenziale ha tenuto la posizione in area 200 punti anche dopo la valutazione dell’agenzia di rating Fitch, secondo cui il contenzioso sul debito pubblico tra Ue e Italia è solo rinviato.

 

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