PIAZZA AFFARI, DAZI E DATI MACRO USA STOPPANO IL RIMBALZO

Giù l’Ism non manifatturiero americano. Ue debole, Piazza Affari aggiorna i minimi di fine agosto

Ancora dati macroeconomici deludenti dagli Stati Uniti. Ancora segnali forti di indebolimento dell’economia tedesca. Ancora un aggiornamento dei minimi da parte delle borse europee. Piazza Affari compresa. Il rimbalzo, debole in apertura, non si completa per il listino milanese, che chiude di poco sopra la parità, +0,06%. Negativa Madrid, la migliore è Parigi con un modesto +0,3%. D’altronde il contesto non aiuta: una nuova guerra commerciale è all’orizzonte, quella tra Usa e Ue. Non se l’è fatta ripetere due volte, la Casa Bianca, il via libera per le sanzioni alla merce europea da parte del Wto. Data di partenza: 18 ottobre. Vino francese, whisky scozzese, formaggi italiani ed Emmenthal svizzero alcuni dei prodotti che subiranno un’extra tassa per l’export in America. L’Unione Europea promette di rispondere per le rime. Ma intanto Washington deve incassare, come la Germania, nuovi segnali di indebolimento della propria economia.  Le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono aumentate di 4 mila unità a quota 219 mila, rispetto alla lettura della scorsa settimana, rivista al rialzo a quota 215 mila unità. E mentre il petrolio scivola sotto i 52 dollari al barile, anche l’Ism non manifatturiero registra un robusto calo di 4 punti a settembre: il 52,6 rilevato è il valore più basso degli ultimi tre anni. Proprio su questo dato, Piazza Affari e Parigi sono scivolate ai minimi dal 29 agosto scorso, negli ultimi novanta minuti di contrattazioni.

TITOLI MIGLIORI

Banco Bpm +2,56%
Ancora acquisti sul titolo che sta beneficiando di una buona reazione da parte del mercato a fronte dell’idea di aggregazione con Ubi Banca. “Una fusione tra i due istituti? Ha un senso” si è limitato a dire, per ora, l’amministratore delegato del Banco Giuseppe Castagna. 

Diasorin +2,27%
Riesce il rimbalzo al titolo del gruppo attivo nei servizi per l’immunodiagnostica e la diagnostica molecolare dopo la correzione delle due sedute precedenti. I 107 del primo ottobre sono il massimo dal 5 settembre. Tengono i supporti a quota 100.

Italgas +2,06%
Speculare a Diasorin, rimbalzo dopo due sedute negative in cui ha perso oltre il 2%. Il titolo viaggia in lateralità da due mesi circa: supporti a 5,530, resistenza a quota 6,0.

TITOLI PEGGIORI
Fca  -1,36%
Paga inevitabilmente le tensioni commerciali tra Usa e Ue. Il settore automobilistico è tra quelli più colpiti. Inoltre, i dati sulle vendite negli Usa nel terzo trimestre segnano una ripresa, 0,1%, troppo timida.

Eni -1,09%
A 13,282 aggiorna i minimi del 29 agosto scorso. Titolo in forte discesa: ha perso il 4% nelle ultime tre sedute. Trend negativa nel breve periodo. Nel lungo c’è ancora discreta incertezza. Devono reggere i supporti a 13,080 per evitare un crollo ai minimi del 2016.

Buzzi Unicem -1,03%
Prese di beneficio dopo aver raggiunto a 21,450 il massimo da giugno 2018 due sedute fa, con un guadagno di più del 5% tra il 25 settembre e il primo ottobre.

ANALISI FTSE MIB
A 21.127 raggiunti i minimi dal 29 agosto scorso. Uno scatto ribassista registrato appena dopo la pubblicazione dei dati dell’Ism non manifatturiero americano, record negativo degli ultimi tre anni. Poi sono ripresi gli acquisti nell’ultima ora, permettendo a Piazza Affari di chiudere appena sopra la parità. Il salasso di un miliardo che l’Italia rischia nella guerra commerciale tra Usa e Ue rischia di pesare alla lunga, soprattutto sui titoli più esposti: dal lusso all’agroalimentare, dall’automotive ai tecnologici. Dal punto di vista grafico il target da tenere sott’occhio è quota 21.000 per quanto riguarda i supporti. A 21.600 invece la prima resistenza.

SPREAD
E’ stabile in area 141 il differenziale Btp Bund, al momento impermeabile alla discussione all’interno del governo riguardante la Legge di Bilancio da consegnare a Bruxelles entro il 15 ottobre. Secondo il presidente di Assolombarda, Carlo Bonomi: “Due miliardi per il taglio delle tasse non bastano” e propone di recuperare un tesoretto abolendo il bonus 80 euro, Quota 100 e Reddito di cittadinanza mentre il premier Giuseppe Conte esclude tasse patrimoniali. Lieve ribasso per il rendimento del Btp a 0,82%.

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