PIAZZA AFFARI TIRA IL FIATO MA OCCHIO ALLO SPREAD

Trainano i petroliferi. Conte al Colle da Mattarella dopo la spaccatura sulla Tav. Verso un governo tecnico?

Con le borse europee in ripresa generale ben sostenuti dai mercati asiatici, in scia ai buoni risultati sui dati macro cinesi, anche Piazza Affari ne approfitta e trova il rimbalzo dopo esser stata l’unica a chiudere negativa alla vigilia. Milano è ben sostenuta dai titoli petroliferi, che approfittano del rialzo del prezzo del petrolio dopo aver raggiungo i 50,55 dollari al barile, vicino ai minimi dell’anno. Da tenere d’occhio lo spread, alle 13 il premier Giuseppe Conte è salito al Colle a colloquio con il presidente della Repubblica Mattarella dopo la spaccatura della maggioranza sulla Tav.

TITOLI MIGLIORI
Buzzi: +3,77%
Corre più di tutti a Piazza Affari il produttore di cemento spinto dal via libera alla Tav in Parlamento: +6,7% nelle ultime tre sedute.

Stm +2,78%
Il titolo tecnologico, dopo un periodo nero legato alle tensioni tra Usa e Cina, segue l’andamento del mercato e tira il fiato.

Saipem: +2,35%
Guadagni per energetici e petroliferi grazie ai rialzi del Wti, in mattinata fino al 3% prima di ritracciare al ribasso.

TITOLI PEGGIORI
Bper: -2,82%
Realizzi sul Banco dell’Emilia all’indomani della presentazione dei conti: dividendo del 2018 confermato “ma puntiamo a migliorarlo, se possibile”. Queste le parole del Ceo Alessandro Vandelli. II trimestre 2019 con un utile netto di 52,5 milioni, in flessione dai 56,8 milioni dello stesso periodo del 2018, ma superiore alle attese degli analisti per 47,7 milioni. In calo i ricavi, scesi a 491,5 milioni dagli oltre 508 mln del secondo trimestre, al di sotto delle stime di consensus pari a 503 milioni. Dividendo ad almeno 13 centesimi.

Hera: -0,58%
Prese di beneficio dopo due sedute positive. Il trend rimane positivo, il titolo tratta vicino ai massimi storici del 15 luglio a 3,570 euro.

Recordati: -0,28%
Vale il discorso fatto per Hera. I 40,86 del primo agosto sono il record da novembre 2017.

ANALISI FTSE MIB
Avanza a braccetto con quello tedesco l’indice milanese, ieri l’unico sotto la parità delle principali borse europee complice la trimestrale complicata di  Unicredit. Con il via libera alla Tav corre  Buzzi Unicem (cemento). Acquisti anche su Saipem e in generale gli energetici approfittando del tentativo di rimbalzo del prezzo del greggio. Piazza Affari rimane lontana dai minimi del 3 giugno e cerca di interrompere la serie negativa di quattro sedute in rosso consecutive.

SPREAD
Di nuovo ai massimi dal 10 luglio scorso ben al di sopra dei 200 punti base, in scia alla crisi di governo ufficialmente aperta dalla salita al Colle del premier Conte. Dopo la spaccatura della maggioranza sulla Tav, le due ipotesi più probabili sono un rimpasto di governo con almeno due ministeri in più per la Lega, in alternativa un governo tecnico a cui però il M5S si oppone. Rendimento Btp decennale a 1,5%

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