PIAZZA AFFARI, ACQUISTI CON NUOVE VOCI DI ACCORDO USA-CINA

Semaforo verde sull’Europa e su Piazza Affari  dopo nuove dichiarazioni che vedono vicina la firma di accordo di Fase 1. Giù Nexi, Su Banco Bpm

 

Tornano gli acquisti su Piazza Affari in linea con il resto dei listini europei nonostante il rosso di Wall Street dopo le parole di Trump sul rinvio dell’accordo con Cina e le tensioni innescate da minacce di dazi a Ue per digital tax e la nuova legge Uygur Intervention and Global Humanitarian Response Act. Proprio nelle ultime ore sono giunte nuove dichiarazioni secondo le quali la firma all’accordo di Fase 1 sarebbe vicina.
Il FtseMib di Piazza Affari dopo circa due ore di scambi, è a quota 22.979 punti in salita dell’+1,06%. Francoforte guadagna l’1,17%, Londra +0,36%, Parigi +1,18%, Madrid +1,26%.

ftse m ib 4 dicembre

Grafico FtseMib by TradingView

Sul fronte obbligazionario lo spread sale a 165 punti (+0,98%) con il rendimento del decennale italiano all’1,31% (+1,73%) e il biennale a -0,09% (-37,88%). Il decennale tedesco sale dello 0,49% a -0,34% nel giorno in cui la Germania offre 3 miliardi di Bund a 10 anni, scadenza 15/8/2029, cedola zero e la Grecia 625 milioni titoli di Stato a 26 settimane, scadenza 5/6/2020.

Prima dell’apertura delle contrattazioni, è arrivata la notizia di un miglioramento dell’outlook sulle banche italiane da parte di Moody’s da negativo a stabile. Moody’s ha alzato l’outlook del sistema bancario italiano e ha previsto un ulteriore calo, nel 2020, dei crediti problematici, che comunque restano più del doppio rispetto alla media europea.

In ripresa i bancari  a Piazza Affari, dopo un’apertura debole, con Banco Bpm (+3, 11%) nel giorno in cui prende il via l’aumento di capitale da 700 milioni di euro di Banca Carige funzionale al salvataggio dell’istituto (le azioni Carige sono sospese in borsa dal 2 gennaio scorso e la banca ha ricordato che sussiste il rischio che a esito dell’aumento i titoli non siano riammessi alle negoziazioni se il flottante dovesse risultare inferiore al 10%).

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Grafico Banca BPM by TradingView

Focus ancora su Unicredit che guadagna l’1,20% all’indomani delle presentazione del piano al 2023 che prevede 19,3 miliardi di ricavi e profitti per 5 miliardi. (Morgan Stanley ha alzato il prezzo obiettivo da 15,50 a 15,60 euro, confermato il giudizio overweight, e Credit suisse ha alzato il prezzo obiettivo da 14,60 a 14,80 euro, confermato il giudizio outperform).
L’operazione Carige terminerà il 13 dicembre, mentre il 18 dicembre finirà quello in corso della Juventus (+2,15%) . Dopo la chiusura della borsa Ftse Russell comunicherà la revisione trimestrale degli indici di borsa.

I mercati guardano anche all’agenda macro di oggi con i pmi dei servizi di novembre di Italia (scesi a 50,4 punti dai 52,2 di ottobre e dai 52,2 attesi). In calo anche i pmi servizi francesi (52,2 dai 52,9 precedenti). In miglioramento quelli tedeschi che salgono a 51,7 punti, quelli della Zona Euro a 51,9. Meglio anche quelli britannici a 49,3 ma restano al di sotto dei 50 punti della rilevazione precedente.
Da seguire negli Usa l’indice settimanale richieste mutui Usa (13:00), la stima Adp di novembre sui nuovi posti di lavoro (14.15), il pmi dei servizi di novembre finale (15:45) e l’Ism non manifatturiero di novembre (16:00). Attese in giornata anche le decisioni sui tassi della Banca centrale del canada e della Polonia.

In agenda anche l’Eurogruppo, a cui partecipa anche il presidente della Bce, Christine Lagarde e dove la riforma del Fondo salva-Stati (Mes), che continua a creare forti tensioni nelle maggioranza di governo, sarà al centro dell’odierno incontro.
Intanto in un’intervista al Corriere della Sera rilasciata durante la sua visita a Londra, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha aperto alla possibilità che l’Italia chieda un rinvio dell’approvazione della riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità.
“No, non escludo un rinvio sul Mes”, ha detto ribadendo: “Io non ho firmato ancora nulla, tantomeno una cambiale in bianco. E sino a quando non si appone una firma ci sono sempre margini per migliorare un trattato, non mi interessa se gli altri Paesi considerano chiuso l’accordo”. Puntando sempre sulla logica di pacchetto: “Se tu mi porti un progetto sull’unione bancaria che all’Italia non piace, io non firmo il Mes, e non è un ricatto, questa è logica di pacchetto, mettere in discussione tutto. State sicuri che non ci faremo fregare”.

Tornando all’azionario, acquisti su Atlantia nonostante il taglio, reso noto ieri a mercati chiusi, del rating da parte di Moody’s a Ba1 da Baa3, mentre, secondo rumors di stampa, è in arrivo una stangata sulle autostrade perché il governo avrebbe in serbo un aumento dell’addizionale Ires del 2% per gli operatori del settore. Il ministro degli Esteri Di Maio è tornato a chiedere la revoca delle concessioni alla controllata della holding della famiglia Benetton, Autostrade per l’Italia.

Sul fronte valutario, il cambio euro/dollaro è debole a 1.1067 (-0,13%). La sterlina, invece, continua a viaggiare sui massimi da sei settimane (cambio sterlina/dollaro a 1,3040, +0,34%) nei confronti del biglietto verde, ma gli analisti di Xtb fanno notare che il movimento al rialzo della valuta britannica è più dettato dalla debolezza del dollaro che dalla forza della valuta britannica.

A Piazza Affari, se in cima al listino troviamo Banco Bpm, in fondo Nexi che cede lo 0,77% , in scia al dietrofront del governo sui Pos: è statp cancellato infatti, l’emendamento al decreto fiscale che prevede la multa per chi rifiuta pagamenti elettronici. Il titolo è reduce dalla settimana del Black Friday per la quale si è registrata una forte accelerazione rispetto allo scorso anno: +10,3% nel valore delle transazioni. L’ecommerce segna un rafforzamento quasi doppio: +19,5% secondo i dati comunicati proprio da Nexi, la PayTech italiana che, insieme alle banche partner, gestisce 41 milioni di carte e serve circa 890.000 commercianti nel nostro Paese.

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Grafico Nexi by TradingView