Respirano Piazza Affari e le borse europee. Spread sotto i 200

Le dichiarazioni di Trump e il bazooka della Bce sono ossigeno per Piazza Affari e le altre borse. Unipol +17,7% con lo spread che chiude sotto i 200

Piazza Affari resiste ancora. E si mantiene in un range compreso tra i 14.800 punti e i 15.800. Con un picco ribassista a 14.153 raggiunto il 16 marzo scorso e uno rialzista il giorno prima a quota 15.900. Così il Ftse Mib chiude come miglior indice europeo con un guadagno del 2,29%, nell’ambito di una seduta in cui le borse del vecchio continente hanno registrato sostanziali rialzi, tutti attorno al 2%, sostenuti dalla mossa della Bce che proprio stanotte ha armato un nuovo bazooka da 750 miliardi di quantitative easing e dalle dichiarazioni di Donald Trump che crede fermamente in una ripresa a V con un’economia in rapido recupero annunciando la sperimentazione di due farmaci contro il coronavirus.

Grafico Ftse Mib by TradingView

Wall Street, apertura debole sopra la parità

Un rimbalzo tuttavia non ancora in grado di riavviare un trend rialzista deciso: tutte le piazze europee stanno mantendosi sui propri supporti di riferimento da un paio di sedute, e attendono buone notizie dalle misure dei singoli governi che cercano di far fronte a un’emergenza, quella del coronavirus, che ancora non accenna a migliorare sensibilmente. La stessa Wall Street ha aperto debole seppur sopra la parità, una timidezza che permane anche al giro di boa, con l’S&P500 a +0,8% e il Dow Jones a +0,6%. Sul fronte valutario, il Dollaro resta forte, salito del 3,76% questa settimana, un aumento che riflette la corsa alla valuta da parte di istituzioni straniere che cercano di supportare il loro debito in dollari o le loro ricerca di copertura, secondo gli analisti di WisdomTree. 

Piazza Affari, titoli migliori

Unipol +17,7%
I guadagni di oggi riportano Unipol ai massimi delle ultime quattro seduta a 2,968, maglia rosa di Piazza Affari. Tra il 20 febbraio e il 18 marzo il titolo ha perso il 54%, oggi il primo tentativo di rimbalzo grazie anche allo spread tenuto a bada dalla Bce. Le sedute tuttavia continuano a distinguersi per l’alta volatilità. Nona caso Unipol ha segnato anche il minimo a 2,490 da ottobre 2016.

Grafico Unipol by TradingView

 

Ferragamo +11,8%
Resistenza a 11,5 euro, supporti a 9,5 nelle ultime 6 sedute. Andamento analogo a quello del Ftse Mib per il titolo del lusso, il cui forte ribasso ha preso il via prima di molte altre blue chip, in linea alla diffusione del coronavirus che si sé sviluppato inizialmente in Cina, dove Ferragamo esporta parecchio. Dal 10 gennaio ha perso circa il 40%. Non raggiungeva i livelli attuali dal 2012.

Titoli peggiori

Fca -5,1%

Maglia nera per il titolo di Fiat Chrysler Automobile, rimasto in territorio negativo per l’intera seduta a Piazza Affari, dopo l’annuncio ieri sera della sospensione della produzione degli stabilimenti in Norda America fino a fine mese. In avvio di settimana, Fca aveva già annunciato lo stop agli stabilimenti europei fino al 27 marzo. Nell’ultimo mese ha smarrito il 56% circa, i 5,5 euro raggiunti oggi sono il livello più basso mai raggiunto negli ultimi tre anni e mezzo.

 

Nexi -2,8%

Il guadagno pari all’86% raccolto tra novembre e febbraio è stato sostanzialmente azzerato nel giro di un mese. Dai 16,9 di circa trenta giorni fa siamo scesi nella seduta odierna a 8,6 (minimi da maggio 2019), praticamente la metà. La forte riduzione degli spostamenti e degli acquisti si riflette inevitabilmente sull’andamento della società attiva nei pagamenti online. 

Spread

Chiusura sotto i 200 punti, a quota 196. Un gran bel raffreddamento dopo i quasi 320 della vigilia. Il bazooka della Bce ha fatto da estintore alle fiammate delle ultime sedute per il differenziale Btp/Bund, su cui l’Eurotower stesso aveva gettato benzina con le risposte di Christine Lagarde durante l’ultima conferenza stampa di Francoforte. Il rendimento del decennale tedesco rimane in area -2,1%, quello italiano a +2,6%. 
Articolo a cura di Giacomo Iacomino