SVOLTA FIB E MINI: DA LUNEDI’ SI CHIUDE ALLE 22 E SI APRE ALLE 8

Piazza Affari allinea gli orari di negoziazione a quelli dei principali mercati finanziari su scala globale. Il Ftse Mib Future, detto più semplicemente Fib, e la sua versione Mini apriranno alle 8 e chiuderanno alle 22. Il nuovo orario, secondo quanto risulta a Borsaefinanza, dovrebbe essere operativo già a partire da lunedì 17 febbraio

 

Cosa cambia rispetto agli orari attuali? L’apertura è anticipata di 1 ora, visto che al momento, il suono della campana di inizio delle contrattazioni è fissato alle 9,00. Per la chiusura, invece, l’estensione è più ampia. Il contratto a termine ora effettua l’ultimo scambio in continua alle 20,30, quindi ci sarà 1 ora e 30 minuti in più per negoziare.

 

I vantaggi

Al di là delle evidenti maggiori opportunità di negoziazione puramente quantitative, la misura conserva in se anche dei vantaggi qualitativi. Il Fib aprirebbe in continua contestualmente all’apertura del Dax, di norma un punto di riferimento per l’andamento dei mercati europei. Quanto alla chiusura, questa si allinea non solo a quella del Dax ma anche quella di Wall Street.

Va detto che i principali future azionari americani continuano però ad avere orari più estesi, visto che tranne una pausa di 1 ora e 15 minuti (dalle 23,00 alle 24,00 ore italiane e dalle 22,15 alle 22,30 sempre ore italiane) negoziano durante la settimana 24 ore su 24.

I mercati non regolamentati si spingono ancora più oltre negoziando alcuni derivati sempre su indici 24 su 24.

Passando alle prerogative degli operatori sui mercati finanziari, l’opportunità dell’estensione degli orari va letta sia in chiave “offensiva” che “difensiva”. In caso di shock esogeno, un evento importante dopo le 20,30 o al mattino prima delle 9,00 i nuovi orari consentiranno di immunizzare le posizioni in essere.

C’è poi una componente per cosi dire, “estetica”. Sui grafici spariranno i gap, i buchi legati ai salti della negoziazione legati a pause prolungate rispetto a altri mercati che hanno operatività più estesa, ed infine, i Trading System potranno funzionare meglio, su base dati più continue.

Finalmente! Arriva a commentare qualcuno, “ci allineiamo agli standard internazionali”.

 

Qualche mugugno

Ovviamente non tutti sono a festeggiare, nelle sale derivati si dovrà garantire una maggiore copertura dei sistemi automatici e della loro vigilanza o addirittura gli orari estesi consentiranno una presenza fisica su più turni degli operatori.

“Un mercato fatto a misura di robot e grossi desk”, evidenzia qualche altra voce contraria, “dove la presenza di macchinette è già significativa”.

 

Scambi e asta

I nuovi orari di negoziazione come detto coinvolgono due derivati (Fib e Mini Fib), le azioni continueranno a negoziare in continua nella fascia 9 – 17,30, quindi i volumi non saranno omogenei, una cosa saranno gli scambi nel pieno della mattina alle 11,00 e un’altra quelli delle 21,15 di sera. Per questo Borsa Italiana ha suddiviso gli orari di negoziazione in: sessione diurna alle 8,00 alle 17,50 e sessione serale dalle 17,50 alle 22,00. Nel primo caso ci sarà il riferimento dei prezzi del sottostante.

Accanto alla negoziazione continua analogamente a quanto avviene per le azioni ci sarà un fase di asta di 15 minuti circa che andrà dalle 7,45 alle 8,00. Nella fase di asta, gli scambi non avvengono in continuo ma il sistema elabora alla fine di questa fase di mercato, un prezzo che soddisfa il maggior numero di compratori e venditori. In asta si possono immettere continuativamente proposte di negoziazione come in continua, tranne nelle ultime battute.

 

Le attese

In principio il Fib chiudeva alle 17,50 poi dal 3 luglio 2017 si è passati alle 20,30 e ora alle 22,00. Vista questa estensione oramai in molti si chiedono quando si arriverà a negoziare tutto il giorno e la notte? Il sole 24 ore.