USA-CINA, ACCORDO RAGGIUNTO. MA C’E’ L’IMPEACHMENT DI TRUMP

Trump garantisce: inizieremo subito la Fase Due. Restano però i dazi del 25% già esistenti. Intanto la Camera dà il via libera all’impeachment

 

Fase Uno, accordo raggiunto. Usa e Cina confermano e probabile via libera al rally natalizio (non oggi) tanto atteso. Lo aveva anticipato Donald Trump ieri via Twitter. Lo conferma Pechino oggi in conferenza stampa mentre oltreoceano il presidente americano ribadisce l’intesa un cinguettio dopo l’altro. “Le due parti si sono incontrate per un testo da stipulare a quattro mani per definire l’accordo commerciale della cosiddetta fase uno” ha detto il viceministro del Commercio cinese Wang Showen.

 

Il testo comprenderà nove capitoli

Si inizierà con una rimozione per fasi graduali delle tariffe attualmente in vigore: Washington non farà scattare domenica i nuovi rincari del 15%, come aveva invece minacciato precedentemente. La Cina si impegna all’aumento delle importazioni dei beni agricoli americani di qualità. Queste le primissime indicazioni. Restano però i dazi attualmente in vigore del 25%. Il testo comprende nove capitoli, tra cui trasferimento di tecnologia, prodotti alimentari e agricoltura, servizi finanziari, tasso di cambio e trasparenza, commercio in espansione, valutazione bilaterale, risoluzione delle controversie e accordo finale.

 

 

Non aspetteremo le elezioni del 2020 per la Fase Due

“Abbiamo raggiunto un accordo molto ampio con la Cina -twitta Trump-. Concordati numerosi cambiamenti strutturali, da parte loro ci saranno ingenti acquisti di prodotti agricoli, energetici, manufatti e molto altro ancora. Le tariffe del 25% rimarranno così come sono, con il 7,5% messo su gran parte del resto. Inizieremo immediatamente i negoziati sull’accordo di Fase Due, piuttosto che attendere fino a dopo le elezioni del 2020. Questo è un affare straordinario per tutti. Grazie!”.

Conferme arrivano anche dal rappresentante commerciale degli Usa Robert Lighthinzer: “Il presidente Trump si è concentrato sulla conclusione di un accordo di Fase Uno che realizza cambiamenti strutturali significativi e pienamente applicabili: così iniziano a riequilibrarsi le relazioni commerciali Usa-Cina”.

 

Reazione del mercato

Già sazi alla vigilia, con l’anticipazione di Trump avvenuta giovedì, i mercati non festeggiano la notizia anzi registrano un calo degli acquisti, sulla scia del “Buy on rumors, Sell on News”. I mercati europei si mantegono sopra la parità con l’eccezione di Piazza Affari. Il Petrolio raggiunge quota 60 per poi ritracciare e anche Wall Street, dopo i nuovi massimi al momento dell’annuncio, virano negativi con l’eccezione del Nasdaq.


Grafico Dax 15 minuti by TradingView

 

Trump verso l’impeachment

Intanto, a Washington la Commissione Giustizia della Camera dei rappresentanti ha dato il via libera alla messa in stato d’accusa del capo della Casa Bianca per abuso di potere e ostruzione al Congresso, esercitando pressioni sull’Ucraina affinché indagasse sul democratico Joe Biden. L’Aula voterà la settimana prossima: la Camera è a maggioranza democratica, l’impeachment è dato dunque per scontato, facendo diventare Trump il terzo presidente della storia degli Stati Uniti ad essere incriminato.  Tutti i deputati repubblicani hanno votato contro l’impeachment. “Una farsa disperata” ha commentato la portavoce della Casa Bianca Stephanie Grisham, che auspica un trattamento equo al Senato quando il prossimo anno prenderà in esame la questione.