“VICINI A UNA RECESSIONE GLOBALE”. ANALISI DI FONDACO SGR

L’analisi di Giulio Casuccio, Head Of Multi-Asset and Investment Strategy Fondaco Sgr, sull’attuale crisi finanziaria causa Covid-19. Una crisi che potrebbe tramutarsi in recessione

 

E’ una recessione globale sempre più vicina. Questa è le previsione di Giulio Casuccio, Head Of Multi-Asset and Investment Strategy Fondaco Sgr in merito all’ attuale situazione finanziaria che stanno vivendo i mercati internazionali a causa della diffusione del Covid-19.

 

“Il coronavirus ha colto i mercati in una fase di fragilità”

Il momento in cui il virus che si è sviluppato a Wuhan, in Cina, ha colpito i mercati è stato sicuramente uno dei motivi per cui la volatilità si è diffusa così velocemente. Spiega l’analista: “L’emergenza coronavirus ha colto i mercati in una fase in cui già erano presenti elementi di fragilità e vulnerabilità, sia dal lato delle valutazioni elevate raggiunte da molte classi di attività rischiose, sia per l’impatto della guerra commerciale tra Usa e Cina sull’economia, e il conseguente rallentamento della crescita globale”. Già, perché il conflitto tra Washington e Pechino, sedato dalla firma per l’accordo della Fase Uno, era in procinto di tornare di stretta attualità, con l’avvio delle nuove trattative che avrebbero portato alla Fase Due, quella più delicata. Senza considerare i conflitti geopolitici sorti tra Iran e Stati Uniti, e quelli sempre economici, con tanto di sanzioni su vari settori strategici, lanciati dal presidente Donald Trump contro l’Europa.

 

“Efficacia limitata delle politiche monetarie”

Nel contesto attuale, inoltre, c’è spesso la tendenza ad affidarsi alle politiche monetarie delle banche centrali. Ma, sottolinea Casuccio: “Loro hanno uno spazio di manovra ma anche un’efficacia molto limitate, ben più ampi sono invece i margini per la politica fiscale, quantomeno in alcuni paesi rispetto ad altri. Tuttavia, globalmente, anche in questo caso vi sono dei limiti, anche considerando il costo per le finanze pubbliche per la gestione dell’emergenza stessa“. Dalla Fed è molto probabile che un nuovo taglio di 25-50 punti base venga annunciato alla prossima riunione del Consiglio Direttivo, mentre c’è grande attesa per le decisioni della Banca Centrale Europea. Tuttavia, tali interventi non saranno sufficienti a riattivare il risk on, né a limitare più di tanto il momento di panic selling che sta investendo i mercati, vedi anche la sospensione di Wall Street in apertura nella seduta odierna. 

 


Market View a cura di Fondaco Sgr

 

Come gestire il proprio portafogli

“Queste considerazioni ci avevano portato a un approccio molto cauto alla gestione di nostri portafogli multi-asset, o addirittura in parte contraria per le strategie long/short” continua l’analista di Fondaco Sgr. Che aggiunge: “Tale situazione ci permette ora di affrontare la situazione attuale con grande attenzione ma in condizioni favorevoli in termini di performance”. Valutare gli impatti sul mercato nel breve e medio periodo, come tanti osservatori fanno notare, è ancora prematuro. E’ chiaro tuttavia, di fronte alle possibilità di recessione globale sempre più forti, che diversamente rispetto agli episodi di risk-off sperimentati negli ultimi 3/4 anni  sia “difficile immaginare un recupero altrettanto repentino”.

 

Decisiva l’evoluzione del contagio in Europa e negli Usa

Conclude Casuccio: “Mantenere un’allocazione bilanciata rimane, ad oggi, la soluzione migliore, in grado di sopportare una fase di volatilità elevata e minimizzare l’impatto negativo della correzione delle classi di attività più rischiose, con l’obiettivo di essere in grado di sfruttare le opportunità che si verranno a creare quando l’emergenza sanitaria comincerà a stabilizzarsi e sarà possibile tornare ad analizzare con maggiore razionalità i mercati e il quadro macroeconomico”. Difficile dunque immaginare scelte di investimento “di emergenza/in recessione” nel contesto attuale. Un contesto che tuttavia dipenderà moltissimo dall’evoluzione del contagio nel resto d’Europa e negli Stati Uniti.

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