WALL STREET AL PALO ASPETTANDO “FASE UNO”. FOCUS SU TRIMESTRALI

Wall Street debole già in partenza dopo inflazione deludente aspettando la firma su fase uno di domani. Jp Morgan e Citigroup battono le attese, mentre Wells Fargo delude

 

Sosta intorno alla parità la Borsa di New York, con i future su Wall Street che viaggiavano al di sotto dopo che i prezzi al consumo sono cresciuti meno delle attese a dicembre. Stando al dipartimento del Lavoro, il mese scorso l’inflazione è salita dello 0,2% mentre le attese erano per un +0,3%. Il dato “core”, ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, e’ aumentato dello 0,1% su novembre (contro attese per un +0,2%). L’attenzione del mercato, una volta messe da parte le preoccupazioni per le tensioni in Medio Oriente ed in attesa della firma sulla ‘fase uno’ dell’accordo commerciale tra Usa e Cina, prevista domani alla Casa Bianca, e’ pero’ per l’inizio della stagione delle trimestrali Usa. Mentre JPMorgan Chase e Citigroup hanno oltrepassato le attese degli analisti sia per quanto riguarda gli utili ad azione che il fatturato relativo al quarto trimestre, Wells Fargo ha riportato un calo superiore alle previsioni sia dei profitti che del giro d’affari.

Nel dettaglio, l’S&P500 dopo un’ora di scambi è a quota 3283 punti (-0,16%), il Dow Jones a 28913 (+0,02%), il Nasdaq a 9253 (-0,22%) e il Russell 2000 a 1664 (-0,31%).
L’indice della volatilità Vix si trova in area 12.68 punti in guadagno del 2,92%.

 


Grafico S&P500 by TradingView

 

Il petrolio è in positivo in vista dell’attesa firma della prima parte dell’accordo commerciale tra le due più grandi economie al mondo. Il Wti scambia a 58,23 dollari al barile (+0,26%) e il Brent a 64,69 (+0,79%). Il Gold resta debole in area 1545 dollari l’oncia (-0,14%).


Grafico Petrolio Wti by TradingView

 

Il Dollar Index guadagna lo 0,07% nei confronti delle altre valute a 97,44 mentre l’Euro Dollaro cede lo 0,12% e tratta a 1,1121. Sul fronte obbligazionario a Wall Street i rendimenti dei Treasury americani calano con il decennale a 1,82% (-1,42%) e il biennale a 1,57% (-0,90%).


Grafico Euro Dollaro by TradingView

 

Si chiude bene il 2019 per JPMorgan Chase

Si chiude bene il 2019 per JPMorgan Chase con un trimestre migliore delle previsioni del mercato. Il colosso bancario americano ha registrato un incremento dell’utile del 20,6% a 8,5 miliardi di dollari, o 2,57 dollari ad azione, a fronte dei 2,35 dollari ad azione indicati dal consensus. Il profitto è in crescita rispetto allo stesso periodo del 2018, quando si registrarono utili pari a 7,1 miliardi, o 1,98 dollari ad azione. In rialzo del 9% i ricavi a 28,3 miliardi di dollari dai 27,9 miliardi stimati dagli analisti. “JPMorgan Chase ha prodotto ottimi risultati nel quarto trimestre del 2019, chiudendo un anno solido per la società nel quale abbiamo raggiunto molti record, inclusi ricavi record e reddito netto”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato James Dimon.

 

Deludono i conti di Wells Fargo

Deludono i conti di Wells Fargo, una delle maggiori banche d’affari statunitensi, a causa degli accantonamenti che hanno fatto scendere gli utili del trimestre. Il 4° trimestre chiude con un utile netto di 2,87 miliardi di dollari, pari a 50 cent per azione, più che dimezzato rispetto ai 6,06 miliardi, 1,21 dollari ad azione, dello stesso periodo dell’anno precedente. L’EPS delude fortemente le attese che indicavano un utile di 1,2 USD. I ricavi sono calati a 19,86 miliardi di dollari da 21,58 mld dell’anno prima e deludono il consensus di oltre 20 miliardi. Wells Fargo ha accusato una perdita operativa di 1,9 miliardi di dollari, che include circa 1,5 miliardi di dollari di accantonamenti per controversie legali (pari a 33 cent ad azione). La banca sconta ancora gli effetti dello scandalo contabile che l’ha colpita nel 2016.

 

Risultati trimestrali migliori delle attese per Citigroup

La banca newyorchese ha chiuso il 4° trimestre del 2019 con un utile netto di 5 miliardi di dollari, 2,15 dollari per azione, rispetto ai 4,3 miliardi, 1,64 dollari per azione, dello stesso periodo del 2018. Al netto delle poste straordinarie si è registrato un EPS di 1,9 dollari per azione, 6 cent sopra le attese del mercato. Tali risultati si devono principalmente all’aumento del giro d’affari del trading e del business delle carte di credito. In crescita del 7% i ricavi a 18,4 miliardi di dollari, a fronte dei 17,85 miliardi indicati dagli esperti. “I nostri guadagni pari a 5 miliardi di dollari per il quarto trimestre hanno segnato una forte conclusione per il 2019”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato Michael Corbat, aggiungendo: “entriamo nel 2020 in una forte posizione competitiva, dal capitale e liquidità al talento e alla tecnologia”. Per l’intero 2019, Citigroup ha registrato un utile netto di 19,4 miliardi su ricavi di 74,3 miliardi, rispetto a un utile netto di 18 miliardi su ricavi di 72,9 miliardi per l’intero anno 2018.

 

I migliori e i peggiori

Tra i migliori titoli a Wall Street Beyond Meat  in salita del 9,64%, Tesla (+2,79%) e Jp Morgan (+2,37%). Assieme a Well Fargo&Co (-3,51%), i peggiori sono Amazon (-0,98%) e Alibaba ADR (-1,23%).