WALL STREET INCERTA, ANCORA DUBBI SULLA GUERRA COMMERCIALE

Wall Street ancora troppo condizionata dall’esito dei colloqui tra Stati Uniti e Cina sulla guerra commerciale. Trump incontra Powell

Apertura di Wall Street in contrazione, con gli investitori sempre meno convinti che la stagione dei rialzi possa durare a lungo. Cresce l’attesa per l’accordo tra Stati Uniti e Cina, del quale si hanno ancora pochi dettagli.

I tre indici aprono poco sopra la parità e poi scivolano in territorio negativo, dopo aver messo a segno nuovi massimi nella seduta di venerdì scorso. S&P500 ha aperto a 3.116 e perde lo 0,22 per cento dopo due ore di contrattazioni.

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Il Dow Jones ha aperto a 27.993 (dopo aver chiuso a quota 28 mila venerdì per la prima volta nella storia). Il Nasdaq ha iniziato la seduta a 8,529 e poi ha fatto registrare ribassi pari a -0,26 per cento. 

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Larry Kudlow, consulente economico della Casa Bianca, ha dichiarato che le due parti stanno definendo i dettagli finali della cosiddetta “Fase Uno”. Nel fine settimana c’è stata una telefonata tra il Segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, il rappresentante per il commercio, Robert Lighthizer, e le controparti cinesi, al termine della quale il Ministero del Commercio cinese ha comunicato che le discussioni sono state “costruttive”. 

Mercoledì prossimo, la Casa Bianca ha confermato che il presidente Donald Trump visiterà uno stabilimento in Texas dove Apple sta realizzando il suo nuovo Mac Pro, totalmente “made in Usa”. Non sono stati aggiunti dettagli in merito alla natura di questa visita, né se sarà presente Tim Cook o altri membri del team esecutivo. 

Sul fronte politico, il candidato repubblicano del Presidente Usa ha perso in Lousiana (dopo Virginia e Kentucky), mentre non ci sono nuovi sviluppi sulla questione dell’impeachment, con i due partiti fermi sulle loro posizioni.

Nel frattempo gli operatori restano in attesa della comunicazione dell’amministrazione Trump relativa all’eventuale introduzione dei dazi sul settore auto, per i quali ci si attende un rinvio di sei mesi.

Debole l’impatto sul cambio Eur/Usd che si mantiene in un trend ascendente, a 1,1059 (+0,10 per cento). Oggi il presidente Trump ha incontrato il numero uno della Fed, Jerome Powell, secondo fonti di stampa americana, per parlare di economia. Volatilità sul cambio si potrebbe avere nelle giornata di mercoledì, quando la Federal Reserve pubblicherà i verbali dell’ultima riunione di politica monetaria. In calendario, questa settimana, anche altri interventi di membri del Fomc, come Kashkari e Williams, mentre oggi parlerà Loretta Mester.

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Negli USA, i tassi sono rimasti pressochè stabili, anche se, visti gli ultimi dati macro, la Fed di Atlanta ha tagliato le stime di crescita USA per il quarto trimestre allo 0,3 per cento. Il decennale americano a 1,81 in ribasso dell’1 per cento.

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