WALL STREET, PEGGIOR PARTENZA DAL 2008: -7%

Mercati profondamente delusi dalle mosse della Bce. Vix a 69 come ai tempi di Lehman Brothers. Parigi e Madrid -10%, Wall Street sospesa

 

La reazione dei mercati alle decisioni della Bce sono terrificanti. Wall Street apre con un -7%, mai così in rosso dal 2008, per poi essere sospesa per eccesso di ribasso. A incidere sul pessimismo c’è anche la chiusura dei voli dall’Europa decisa da Donald Trump, la lentezza con cui la Casa Bianca sta valutando le misure straordinarie per far fronte all’emergenza da coronavirus e l’aggiornamento dell’Oms sul Covid19, definendolo minaccia mondiale. Ma il panic selling diffuso in questa seconda parte di seduta per le borse europee si ricollega parecchio alle misure comunicate dall’Eurotower: il Whatever It Takes non c’è stato e Christine Lagarde, evidentemente, ha deciso di spostare l’attenzione ai governi nazionali e alla Commissione Europea. L’oro ha perso in pochi minuti quasi 40 dollari di valore, da 1.620 a 1.580 dollari. Il petrolio è in area 30 $ al barile e ha subito un ulteriore ritocco al ribasso del 2% appena dopo la comunicazione ufficiale della Banca Centrale. Impressionante la caduta libera registrata dal bitcoin, che perde il 26% scivolando in area 5mila dollari mentre le borse europee peggiorano i rossi già consistenti della mattinata, con Madrid e Parigi che arrivano alla doppia cifra: -10%.


Grafico Bitcoin by TradingView

 

EQUITY

Tutte le Blue Chip del Dow Jones perdono terreno a Wall Street. Le peggiori performance si registrano su Boeing, -14,13%, United Technologies12,05%, DOW -10,68% e American Express -9,7%. Scivolano anche tutti i settori sul listino americano S&P 500. In fondo alla classifica, i maggiori ribassi si manifestano nei comparti utilities (-9,26%), beni industriali (-7,97%) e energia (-7,90%) mentre sul Nasdaq, l’unica performance positiva arriva da Viacom: +3,24%. Infine, occhio al Vix, l’indice che rileva la volatilità dei mercati americani: i 69 raggiunti oggi non si vedevano dai tempi di Lehman Brothers, 2008.

Dow Jones 21.824 (-7,3%). S&P 500 2.573 (-6,1%). Nasdaq 7.473 (-6,02%).


Grafico Dow Jones by TradingView

VALUTE

La risalita del Dollaro, al momento, non si ferma. Al momento guadagna lo 0,5%, nelle ultime quattro sedute ha guadagnato il 3% nel proprio Dollar Index dopo i minimi da ottobre 2018 a 94,65. Euro Dollaro ritraccia a 1,115 dopo un minimo di 1,113 che non raggiungeva da cinque sedute. Precipita la Sterlina a 1,26, record negativo degli ultimi 5 mesi. Valuta americana in ripresa anche nei confronti dello Yen giapponese, sempre più vicino a quota 105 dopo i minimi a 102, mai così in basso dal 2016.

Euro Dollaro 1,1154 (-1,02%). Dollaro Sterlina 1,2629 (+1,48%). Dollaro Yen 105,4 (+0,5%).


Grafico Dollaro Yen by TradingView

 

MATERIE PRIME

I 30 dollari al barile resistono per quanto riguarda il petrolio, che soffre anche le scorte superiori alle attese e la guerra tra Russia e Arabia Saudita sul taglio della produzione. A 30,01, minimo intraday, c’è stato un sostenuto acquisto che ha riportato il prezzo in area 31 $, ma Wall Street non aiuta. Anche l’oro ha reagito male all’annuncio della Bce, scivolando a 1.585, i cui supporti non hanno tenuto: -3,5% dopo appena un’ora di contrattazioni nei mercati americani e 1.575 dollari l’oncia. Per gli analisti, se il gold scende in clima di panic selling significa che gli investitori vendono per coprire le perdite negli altri settori. Rame a 2,44, ancora ai minimi di novembre 2016.


Grafico Oro by TradingView

 

TASSI D’INTERESSE

Tengono i Treasury Usa. Il decennale resta in area 0,7%. Trentennale a 1,25% in linea con i valori della vigilia, così come il Treasury a 2 anni, a +0,44%.


Grafico Treasury 10 Usa by TradingView