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Adrian Ghenie, le 5 opere più costose vendute all’asta

Un particolare del quadro The Uncle di Adrian Ghenie

Il nome di Adrian Ghenie è diventato un caso nel mercato dell’arte da quando, dopo aver rappresentato la Romania alla Biennale di Venezia, le sue opere più costose hanno fatto registrare incassi significativi presso le case d’asta di tutto il mondo. Classe 1977, studi all’UAD (Universitatea de Artă şi Design) di Cluj, Ghenie si divide tra Londra e Berlino (dove ha co-fondato la galleria Plan B) e dal 2011 è nella scuderia di Pace Gallery. Non solo: il talentuoso pittore di Baia Mare è l’artista più giovane nel portafoglio di Artprice100 del 2023, anno in cui ha raggiunto un fatturato di 10,7 milioni di dollari.

 

Adrian Ghenie: le opere più costose vendute all’asta

Famoso per le sue particolari rappresentazioni di personaggi simbolici del Novecento, Ghenie è ormai uno dei più significativi pittori contemporanei: i suoi complessi dipinti, caratterizzati da una combinazione eterogenea e sorprendente di fonti provenienti da cataloghi, libri di storia, film e archivi, richiedono all’osservatore un’attenta decodificazione e si trovano nelle più importanti collezioni pubbliche. È soprattutto il mercato asiatico a guardare con enorme interesse alle opere dell’artista, ormai stabilmente tra i pittori più venduti nel mondo e tra quelli più apprezzati da François Pinault, presidente e CEO di Kering, appassionato collezionista nonché proprietario di Christie’s con il suo gruppo Artémis.

 

Degenerate Art

L’arte degenerata di Ghenie esplora i temi più controversi di ieri e di oggi, mischiando ricordi personali e traumi collettivi e utilizzando spatole e stampi al posto dei pennelli. Questa imponente tela del 2018 (180 x 200 cm) debutta all’asta da Christie’s a Hong Kong nel novembre del 2022, all’interno della 20th/21st Century Art Evening Sale che raccoglie complessivamente 678,2 milioni di dollari hongkonghesi. Le palette si alzano fino a 56,8 milioni di dollari hongkonghesi, pari a 6,8 milioni di euro. È il terzo maggior incasso della vendita, dietro soltanto a Present di Yoshitomo Nara e a un raro Senza titolo di Joan Mitchell del periodo 1966-1967.

Degenerate Art di Adrian Ghenie
Degenerate Art (foto: Christie’s)

 

Charles Darwin at the Age of 75

Chiamato a rappresentare la Romania alla Biennale di Venezia, l’acclamato pittore rumeno comincia la sua riflessione personale e visionaria su Darwin e l’evoluzionismo. Alla 56esima Biennale presenta proprio una sequenza di tele di diverse dimensioni che ruotano intorno alla figura del biologo britannico e al concetto della selezione naturale. È del 2014 questo monumentale dipinto (200 x 270 cm) che raffigura l’iconico scienziato, morto all’età di 73 anni, seduto in mezzo a uno sfolgorante paesaggio autunnale. Nella collezione Worlds in a Hand di Christie’s a Hong Kong nel dicembre del 2021, raggiunge quota 57,8 milioni di dollari hongkonghesi, pari a 6,9 milioni di euro.

Il quadro Charles Darwin at the Age of 75 di Adrian Ghenie
Charles Darwin at the Age of 75 (foto: Christie’s)

 

Nickelodeon

Nel giro di dieci anni, tra il 2010 e il 2020, Ghenie aumenta di 160 volte le sue quotazioni. Pinault è uno dei primi a credere nella sua arte e nel 2008 acquista per 60mila euro questo dittico che otto anni dopo rimette sul mercato tramite Christie’s. La casa d’aste decide subito di inserirlo nella sua Post-War & Contemporary Art Evening Auction dell’ottobre del 2016 a Londra. Da una stima tra 1 e 1,5 milioni di sterline, il risultato della vendita tocca 7,1 milioni di sterline, con un’incredibile plusvalenza. Non solo: Nickelodeon è il top lot della serata che arriva ad incassare un totale di 34,2 milioni di sterline.

Nickelodeon di Adrian Ghenie
Nickelodeon (foto: Christie’s)

 

The Collector I

I quadri di Adrian Ghenie vogliono stupire e confondere il pubblico. In questo caso il collezionista è Hermann Göring: il fiduciario di Hitler, avido collezionista d’arte, è seduto in una stanza poco illuminata, circondato da opere, alcune appese alle pareti e altre impilate una contro l’altra sul pavimento. Dipinta nel 2008, nello stesso anno di Nickelodeon, questa tela drammatica e gigantesca (200 x 290 cm), dal forte sapore cinematografico, è la prima di una serie di quattro sui temi del potere e del desiderio. Arriva all’asta da Christie’s a Hong Kong nel maggio del 2021 e incassa la cifra di 65,9 milioni di dollari hongkonghesi, pari a 7,9 milioni di euro.

The Collector I di Adrian Ghenie
The Collector I (foto: Christie’s)

 

Pie Fight Interior 12

Il dodicesimo capitolo della serie dei Pie Fights (le battaglie di torte) è considerato il capolavoro di Ghenie: una enorme tela del 2014 (284 x 350 cm) che si ispira alle comiche mute degli anni Venti (dalla scivolata sulla buccia di banana alla torta in faccia) per fondere passato e presente, realtà e immaginazione, in una potente riflessione sulla società dello spettacolo e sulle tragedie della storia. Nel maggio del 2022, nella 20th/21st Century Art Evening Sale di Christie’s a Hong Kong, il quadro è venduto per 81 milioni di dollari hongkonghesi, pari a 9,7 milioni di euro: ad oggi il record d’asta messo a segno dal pittore rumeno.

Pie Fight Interior 12 di Adrian Ghenie
Pie Fight Interior 12 (foto: Christie’s)

 

Fuori dalla Top 5 meritano una segnalazione altre sette opere di Ghenie. The Uncle del 2019 fa fermare il martelletto a 3 milioni di dollari da Sotheby’s a New York nel maggio del 2024. Sempre da Sotheby’s, Figure on the Beach del 2019 arriva a 19,8 milioni di dollari hongkonghesi (2,3 milioni di euro) a Hong Kong nell’aprile del 2023 e Senza titolo del 2019 a 1,2 milioni di sterline a Londra nel giugno del 2023.

Lidless Eye, dipinto realizzato tra il 2016 e il 2019, è venduto a 42,7 milioni di dollari hongkonghesi (5,1 milioni di euro) nel novembre del 2023 da Christie’s a Hong Kong. Il mercato asiatico è reattivo alle opere di Ghenie: sempre da Christie’s On the Road to Tarascon 2 del 2013 raggiunge i 33,7 milioni di dollari hongkonghesi (4 milioni di euro) nel luglio del 2020. Infine, The Bridge del 2015 fa fermare le palette a 3,9 milioni di dollari a New York nel novembre del 2016 e The Flight into Egypt I del 2008 a 3,6 milioni di euro a Parigi nell’ottobre del 2023, all’interno della collezione di Anne e Wolfgang Titze.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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