Amazon Pay: guida completa a come funziona - Borsa e Finanza

Amazon Pay: guida completa a come funziona

Il logo di Amazon Pay

La rivoluzione dei pagamenti digitali e senza contanti in modo rapido e sicuro investe anche Amazon. Il colosso di Seattle sfida PayPal e i vari Google Pay, Apple Pay e Skrill con Amazon Pay, l’app che assicura acquisti veloci in tutta comodità e nel pieno rispetto della privacy. Il servizio è offerto ai clienti Amazon con numerosi vantaggi e svariate possibilità: scopriamo insieme quali.

 

Cos’è Amazon Pay?

Lanciato nel 2007 e disponibile in Italia dal marzo 2021, Amazon Pay è il servizio di pagamento online che chi ha un account su Amazon può usare ovunque si trova, pure al di fuori della piattaforma leader dell’e-commerce. Non serve effettuare una registrazione o un accesso aggiuntivo: basta inserire user name e password nel proprio profilo, individuare l’apposito pulsante e il gioco è fatto. Le transazioni per lo shopping nei negozi online vengono gestite utilizzando le informazioni di pagamento e l’indirizzo di spedizione e fatturazione collegati all’account Amazon. L’app permette inoltre di gestire i vari metodi di pagamento nel profilo o usare Amazon Pay con Alexa.

 

Amazon Pay ha delle commissioni?

No, Amazon Pay non ha commissioni per gli utenti sugli acquisti online o presso le organizzazioni che accettano il sistema. Le commissioni sono soltanto per i venditori. Agli acquirenti il servizio non costa nulla e Amazon non aggiunge commissioni per le transazioni. Le uniche eccezioni riguardano le carte associate all’account. A volte è la banca che emette la carta che potrebbe addebitare commissioni sull’acquisto: un esempio comune è quello relativo alle transazioni internazionali con carta emessa in un Paese diverso da quello del sito su cui si sta comprando. Altre commissioni possono essere descritte sempre nei termini e condizioni della carta. Solitamente la commissione per le transazioni internazionali al di fuori dello spazio economico europeo e della Svizzera sono del 2% da Stati Uniti e Canada, del 3% da Albania, Bosnia-Erzegovina, Macedonia, Moldavia, Russia, Serbia, Turchia e Ucraina e del 3,3% dal resto del mondo.

Quanto ai venditori che usano Amazon Pay per accettare i pagamenti, devono corrispondere ad Amazon un’unica commissione sulle transazioni che si basa sul volume mensile di pagamenti. In Belgio, Cipro, Danimarca, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Svezia e Ungheria la tariffa è comune e al venditore viene addebitata una commissione di elaborazione (interbancaria e sul servizio commerciale) che è pari ad una percentuale dell’importo della transazione. Infine, per le transazioni che richiedono la conversione della valuta, viene addebitato uno spread di conversione del 2,5% oltre al tasso di cambio all’ingrosso applicato dal provider di servizi bancari di Amazon. In Italia la commissione per i venditori è valutata in questo modo.

 

  • Fino a 2.500 euro: 3,4% delle vendite (commissione di elaborazione) + 0,35 euro per transazione (commissione di autorizzazione)
  • Da 2.501 a 10.000 euro: 2,7% + 0,35 euro
  • Da 10.000,01 a 100.000 euro: 2,2% + 0,35 euro
  • Superiore a 100.000 euro: 1,8% + 0,35 euro

 

Amazon trasferisce i soldi delle vendite sul conto corrente del venditore, al netto delle commissioni, in cinque giorni lavorativi.

 

Il "Kitchen Smart" di Amazon Pay
Il “Kitchen Smart” di Amazon Pay

Come pagare con Amazon Pay

Una volta creato un account Amazon, basta trovare il negozio che supporta il servizio, procedere all’acquisto e cliccare sul relativo pulsante di Amazon Pay nella schermata relativa alla scelta del metodo di pagamento preferito. Oppure, in modo ancora più immediato, per pagare su Amazon Pay si può accedere al proprio profilo acquirente con indirizzo e-mail o numero di cellulare e password (gli stessi dell’account Amazon) dalla pagina iniziale di Amazon Pay: non c’è bisogno di ulteriori procedure. I metodi di pagamento accettati da Amazon Pay sono carte di credito Visa, MasterCard e American Express, carte di debito Visa Electron, Delta e Maestro e l’addebito diretto in euro per chi dispone di un conto bancario valido nel circuito SEPA.

È importante sottolineare che il sistema non condivide i dati della carta e l’indirizzo di fatturazione con il venditore. Amazon Pay è compatibile con i sistemi operativi Windows 8.1, Windows 10 e Mac OS X v.10.11, con i browser Windows 10 – Google Chrome (78 e versioni successive), Mozilla Firefox (70 e versioni successive), Microsoft Edge (18.18362 e versioni successive) – e Mac OS X – Apple Safari (13.0.1 e versioni successive) – e su smartphone o tablet con Google Chrome 78 e versioni successive su Android 9 e versioni successive, Facebook su iOS 13.1.3 e versioni successive, Safari Mobile 12 e versioni successive su iOS 12.3.1 e versioni successive.

Usare Amazon Pay con Alexa

Amazon consiglia ai venditori di configurare le skills dell’assistente vocale Alexa per il proprio negozio digitale. Questa procedura semplifica il checkout ai clienti consentendo loro di utilizzare i comandi vocali per completare un ordine o controllarne lo stato: è sufficiente chiedere a voce al proprio dispositivo integrato, evitando persino le carte di credito da digitare o il nome utente e la password da inserire. Il collegamento all’account è già gestito da Alexa. Un esempio: “Alexa, chiedi a Lifelong di ordinare il cibo umido per gatti grain free”. Oppure: “Alexa, dì a Foodspring di riordinare i pancake proteici”. Occorrono queste semplici frasi per attivare la skill dello store e procedere all’acquisto.

Quando l’utente pronuncia un comando ad alta voce, Alexa attiva l’azione sul sito del rivenditore che aggiunge un determinato prodotto al carrello o che tiene traccia dell’ordine portando alla pagina di riepilogo del servizio. Le skills specifiche – costruite con un apposito kit e semplici codici – permettono ai venditori di sviluppare comandi e risposte appropriate. Grazie alle notifica di consegna, i commercianti possono utilizzare Alexa per far sapere ai clienti quando è stato consegnato l’ordine in modo pratico e affidabile. Nel Regno Unito la compagnia ferroviaria London North Eastern Railway usa le skills di Alexa per prenotare i biglietti.

È possibile pagare con Amazon Pay usando il saldo di Amazon?

Anche se la comodità di Amazon Pay sta soprattutto nella rapidità con cui si associa a un account Amazon e ai relativi metodi di pagamento già salvati, il servizio non permette di fare pagamenti online utilizzando il saldo dei buoni. I ticket non possono essere usati come metodo di pagamento: sono validi soltanto per gli acquisti su Amazon.it e su alcuni siti collegati.

Chi accetta Amazon Pay? Come individuare i negozi convenzionati

Tanti marchi offrono la possibilità di fare acquisti online con Amazon Pay. Nella sezione “Per gli acquirenti” della piattaforma è riportato un elenco parziale degli store che accettano il sistema. Ma ce ne sono decine di migliaia in tutto il mondo, anche diversi da Amazon.it. I negozi convenzionati si possono individuare cercando il logo di Amazon Pay sui siti di vendita (nel caso in cui non c’è il pulsante, Amazon suggerisce di chiamare o inviare un’e-mail al venditore consigliandogli di segnalarlo) oppure direttamente sul sito del servizio, che promuove alcuni brand italiani in evidenza divisi in tre categorie principali.

 

Casa e gastronomia:
Aosom
Arancebio.it
Dandys.store
Epto
FeelDesign
Green Ice
Giordano
Kasanova
Light Shopping
Mamoia
Mobilfino Camerette
OkCialde
Ricambi Auto SMC
Sfera Ufficio
Spuzza Via
Weber Shop

 

Idee regalo:
AC Milan – Store ufficiale
Ciclimattio
Colvin
DF SportSpecialist
Erbecedario – Le erbe di Sprea
FC Inter – Store ufficiale
Force USA
Le Sac
Mirabilandia
Mundo Fitness
Off-Market
Sony Music
Tenstickers

 

Moda e benessere:
Alcott
Apocalisse Sold Out
Artlinea
Bottega della Bellezza
Cipolla Gioielli
Come Novo
Dalle Piane Cashmere
Easypara
Essenze Total Style
Freddy
Giglio.com
Gioseppo
Nuvolari
OVS
Raffaello Network
Ragno
Robifil
Salsa
Scarosso
Snotshop

Amazon Pay è affidabile? Le garanzie

Gli acquisti fatti con Amazon Pay sono tutelati dalla Garanzia dalla A alla Z di Amazon, il sistema che protegge gli acquirenti per gli articoli venduti e spediti da un venditore terzo su Amazon.it o quando si utilizza Pay per acquisti abilitati su siti esterni alla piattaforma. La garanzia consente di inviare un reclamo se:

 

  • il venditore non ha consegnato l’articolo entro tre giorni dalla data di consegna massima prevista o entro 30 giorni dalla data dell’ordine;
  • l’articolo ricevuto è difettoso, danneggiato o diverso dalla descrizione fornita dal venditore;
  • restituito l’articolo in conformità agli accordi tra acquirente e venditore, quest’ultimo non ha emesso il rimborso concordato.

 

La garanzia non ha costi aggiuntivi, permette di effettuare resi e di ricevere un rimborso della somma fino a 2.500 euro del prezzo di acquisto, incluse le spese di spedizione. La guida su come inviare un reclamo e quale opzione scegliere per l’invio è disponibile sull’assistenza di Amazon Pay.

Tuttavia, in mancanza di un’autenticazione forte con due password, molti utenti vittime di frodi lamentano l’opacità di Amazon Payments nei casi di controversie su blocchi delle carte e pagamenti non voluti. L’assistenza non è sempre efficace: il gateway non indica contatti specifici a cui inviare i reclami formali e rimanda la responsabilità alla banca che ha emesso la carta. È più semplice per i venditori, che hanno accesso sette giorni su sette e 24 ore su 24 al supporto via mail, telefono e chat. Ma pure in questo caso, alcuni commercianti segnalano arbitrarie sospensioni dell’account per alcuni prodotti senza ricevere chiare motivazioni da parte della piattaforma.

Dove controllare i pagamenti Amazon Pay

Per controllare pagamenti e transazioni basta andare sul sito di Amazon Pay e fare il login come “Acquirente” usando nome utente e password Amazon. Nella sezione “Attività” sono elencati i singoli acquisti, in quella “Contratti venditore” si visualizzano gli abbonamenti. Inoltre pagamenti e transazioni possono essere controllati pure su Amazon.it. Da computer, i movimenti di Amazon Pay si trovano in “Ordini Amazon” o in “Transazioni” da “Il mio account”. Da app, tutte le transazioni sono elencate nella scheda “I miei ordini” oppure “Il mio account”.

Amazon Pay per le aziende: come impostarlo sul proprio sito

Per integrare Amazon Pay su un negozio online occorre registrarsi in alto a destra sulla homepage (“account venditore” da “Aziende che hanno Amazon Pay”) e compilare il modulo con i dati personali e dell’azienda: nome, cognome, indirizzo e-mail, sito web e piattaforma di e-commerce (Alexa Skill, Gestpay di Axerve, Magento 2, Mytho, OpenCart, OpenMage, PrestaShop, Shopify, Storeden, TYPO3, WooCommerce, Zen Cart, software sviluppato autonomamente). Dopo aver inviato il modulo, il venditore riceve via e-mail tutte le informazioni per creare un account Seller Central. A quel punto, fatto il login, si può aggiungere il pulsante di Amazon Pay al negozio online. Amazon mette a disposizione un pacchetto di loghi e marchi di accettazione da scaricare, cinque SDK (PHP, Python, C#, Java, Ruby) e un generatore di codice per front-end per chi gestisce un negozio personalizzato.

 

Post correlati

Twitch: cos’è e come funziona la piattaforma di live streaming

Prime Gaming: cos’è e come funziona l’ex Twitch Prime

Scan-Med: cos’è e come funziona il corridoio che attraversa l’Europa

PayPlug: cos’è la soluzione di pagamento per le PMI

Stripe: cos’è e come funziona la piattaforma per inviare e ricevere pagamenti

Lascia un commento