Anaplan: Thoma Bravo compra e le azioni volano a Wall Street
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Anaplan: Thoma Bravo compra e le azioni volano a Wall Street

Anaplan: l'acquisizione da Thoma Bravo fa volare le azioni in Borsa

Rialzo poderoso oggi nella Borsa americana per le azioni Anaplan, società specializzata nella fornitura di software di pianificazione aziendale. Il titolo sale del 27,5% sulla notizia che l’azienda ha accettato di essere acquisita dalla società di private equity Thoma Bravo per 10,7 miliardi di dollari. Il prezzo è di 66 dollari per azione, con un premio del 30% rispetto al valore azionario di chiusura borsistica di venerdì e del 46% rispetto al prezzo medio ponderato per volume delle azioni della scorsa settimana.

Da inizio anno il titolo a Wall Street è aumentato del 13%, mentre l’indice S&P 500 è in calo del 6,55%. L’accordo dovrebbe concludersi in questa prima metà del 2022, dopodiché Anaplan verrà delistata dalla Borsa di New York, diventando a tutti gli effetti una società privata.

 

Anaplan: con l’acquisizione di Thoma Bravo si apre un nuovo capitolo

La scorsa settimana vi era stato parecchio movimento intorno all’azienda con sede a San Francisco, allorché i fondi JS Capital Management, Sachem Head Capital Management e Corvex Management avevano rivelato una partecipazione di quasi il 9% delle azioni in circolazione di Anaplan. I 3 investitori avevano formato un consorzio il 7 marzo e manifestato la loro intenzione di nominare 4 membri del Consiglio di Amministrazione.

L’azienda invece ha accettato di divenire privata, soprattutto perché scossa dal crollo dei titoli tecnologici a Wall Street per effetto dell’aumento dei tassi d’interesse e della guerra Russia-Ucraina. Il Presidente e Amministratore Delegato di Anaplan, Frank Calderoni, ha dichiarato che tale acquisizione rappresenta un nuovo capitolo entusiasmante per l’azienda, dove Thoma Bravo contribuirà ad accelerare la strategia di crescita. Il CEO aziendale prevede di continuare a guidare l’azienda anche una volta che diventerà privata.

 

Private equity: aumenta l’interesse per le società di software

Le società di private equity stanno continuando ad acquistare aziende di software quotate in Borsa. Recentemente è stato il duo Elliott Management e Vista Equity Partners a raggiungere un accordo con la società di cloud computing Citrix Systems per 16,5 miliardi di dollari. Questo mese si è completata anche l’acquisizione della società di sicurezza informatica McAfee per opera di Advent International e Permira per 14 miliardi di dollari.

Tutte queste operazioni vengono effettuate con leverage buyout, quindi utilizzando la leva finanziaria e non ricorrendo al denaro in cassa. In questo i prestatori privati stanno sempre più sottraendo quote di mercato alle banche nel finanziamento di grandi operazioni, offrendo una leva superiore, maggiore discrezione, ma anche richiedendo tassi d’interesse più elevati.

Secondo l’analista di Needham, Scott Berg, la valutazione che è stata data ad Anaplan dal private equity è ragionevole, dal momento che l’aspettativa è per ricavi in crescita della società di software del 30% per il 2023, con un posizione di leadership sul mercato. L’offerta è vantaggiosa per Thoma Bravo, ma Berg non si aspetta che ne arrivi una migliore durante il periodo go-shop, che corrisponde a una finestra temporale dove altri offerenti potrebbero farsi avanti.

 

AUTORE

Johnny Zotti

Johnny Zotti

Laureato in economia, con specializzazione in finanza. Appassionato di mercati finanziari, svolge la professione di trader dal 2009 investendo su tutti gli strumenti finanziari. Scrive quotidianamente articoli di economia, politica e finanza.

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