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Antiriciclaggio, cosa prevede la nuova normativa europea

Una serie di banconote da 50 e 100 euro

Il Consiglio dell’UE è intervenuto sull’antiriciclaggio dando il via libera alla nuova normativa europea sul soldi sporchi. Vincent Van Peteghem, il Ministro delle finanze del Belgio alla guida dell’organo legislativo fino al 30 giugno 2024, presenta il pacchetto come un insieme di regole “nuove e più severe” che “rafforzeranno i nostri sistemi di lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo”.

Proteggere le cittadine e i cittadini e il sistema finanziario dell’Unione europea dalla conseguenze pericolose della circolazione di capitali di provenienza illecita: è questo l’obiettivo delle Anti-Money-Laundering rules annunciate da Bruxelles. Van Peteghem promette che la rinnovata legislazione e la composizione di un’agenzia di supervisione “garantiranno che i truffatori, la criminalità organizzata e i terroristi non abbiano più spazio per legittimare i loro proventi attraverso il sistema finanziario”.

 

Antiriciclaggio: cosa prevede la nuova normativa europea

L’AML package (AML/CFT) è composto dalla sesta direttiva antiriciclaggio (AML), dal regolamento “single rulebook” dell’UE (un corpus normativo unico in materia di lotta al riciclaggio) e dall’istituzione dell’AMLA, l’Anti-Money Laundering Authority: una nuova Autorità con poteri di vigilanza che garantirà il rispetto dei requisiti AML/CFT, avrà sede a Francoforte e sarà attiva a partire dalla metà del 2025.

Quando i testi della normativa saranno pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, dall’entrata in vigore dovranno passare tre anni per l’applicazione del regolamento. Il 2027 è quindi l’anno effettivo in cui l’AML/CFT diventerà operativo. In questo lasso di tempo, gli Stati membri avranno un periodo di due anni per recepire alcune parti della direttiva nelle loro normative e tre anni per adeguarsi ad altre sezioni.

 

Il tetto ai contanti

Il pacchetto armonizza le norme antiriciclaggio in tutta l’Unione europea: il regolamento sarà direttamente applicabile negli Stati membri con definizioni comuni. Per la prima volta viene introdotto un tetto al pagamento in contanti: la soglia europea è di 10.000 euro, tranne che tra privati in un contesto non professionale. In Italia la soglia rimane comunque a 5.000 euro perché gli Stati membri hanno la possibilità di introdurre un limite inferiore, se ritenuto opportuno.

I pagamenti in contanti di un importo che supera il limite comunitario dei 10.000 euro saranno impossibili. In aggiunta, le entità come banche, istituti finanziari, agenzie immobiliari e servizi di gestione patrimoniale saranno tenuti ad effettuare controlli obbligatori per verificare l’identità di qualsiasi soggetto che effettua una transazione occasionale in contanti compresa tra i 3.000 e i 10.000 euro. Quanto alla soglia della titolarità effettiva, è fissata al 25%.

 

AMLA: l’Autorità di vigilanza

L’Anti-Money Laundering Authority è il watchdog comunitario contro la circolazione dei flussi di denaro sporco nell’Unione europea e per garantire l’effettiva applicazione della normativa. L’agenzia avrà poteri di vigilanza diretti e indiretti e supervisionerà da vicino le entità ad alto rischio nel settore finanziario, ovvero quelle che operano in almeno sei Paesi. In aggiunta, l’AMLA potrà intervenire in caso di carenze nella vigilanza.

L’Authority farà anche da hub centrale nel coordinamento tra gli Stati membri. All’AMLA è assegnato il compito di supportare le azioni delle autorità di vigilanza nei diversi Paesi dell’UE, garantire la convergenza delle diverse pratiche, imporre sanzioni pecuniarie a chi viola le norme, mediare e risolvere le eventuali controversie tra le autorità nazionali. Nel suo raggio d’azione transfrontaliero l’AMLA avrà pure un ruolo di supporto nel settore non finanziario.

Il coordinamento del lavoro delle autorità nazionali, in particolare le FIU (Financial Intelligence Unit), le autorità dotate di piena autonomia operativa e gestionale incaricate di acquisire i flussi finanziari e le informazioni riguardanti ipotesi di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo, è definito dalla sesta direttiva antiriciclaggio. In Italia la UIF (Unità di Informazione Finanziaria) è istituita presso la Banca d’Italia.

 

I soggetti obbligati

Il regolamento inserisce nel regolamento obblighi di segnalazione delle attività sospette e di rendicontazione, controlli rafforzati sull’identità dei clienti e severe misure di due diligence. I cosiddetti soggetti obbligati inseriti per primi nell’elenco sono banche ed enti creditizi, gestori di patrimoni, agenti immobiliari, imprese e professioni non finanziarie designate. Queste realtà coinvolte in transazioni finanziarie di alto valore sono tenute a segnalare opacità alle UIF e alle altre autorità competenti.

Con l’approvazione dell’AML package in Consiglio, i nuovi soggetti obbligati a condurre attività di verifica e approfondimento dei dati per la clientela che effettua transazioni superiori a 1.000 euro sono gli operatori del settore delle criptovalute, i commercianti di beni di lusso e (a partire dal 2029) le società di calcio professionistiche di alto livello e gli agenti autorizzati e i procuratori che rappresentano i giocatori nella redazione dei contratti.

Per beni di lusso si intendono metalli preziosi, orologi, gioielli, borse e vestiti, vini pregiati, opere d’arte, auto, aerei e yacht. A questo quadro si aggiunge il lancio di un database europeo sui conti correnti, sulle cassette di sicurezza e sulle cripto-attività e la creazione di un registro dei titolari effettivi degli immobili. Il pacchetto dispone inoltre una vigilanza rafforzata per le persone cosiddette ultra ricche (con un patrimonio oltre i 50 milioni di euro, esclusa la residenza principale) e misure di potenziamento della cogenza delle sanzioni erogate.

È centrale l’individuazione di una lista dei Paesi terzi ad alto rischio che non hanno adeguate politiche antiriciclaggio e antiterrorismo nei loro ordinamenti. La Commissione europea procede con una valutazione del rischio sulla base degli elenchi del GAFI (il Gruppo di azione finanziaria internazionale), l’organismo intergovernativo (ufficialmente FATF: Financial Action Task Force) che difende il sistema finanziario internazionale.

 

L’accesso alle informazioni

La nuova direttiva antiriciclaggio europea include l’accesso immediato, non filtrato, diretto e gratuito alle informazioni sui titolari effettivi presenti nei registri centralizzati dei conti bancari per alcune categorie di operatori: organi di vigilanza, autorità competenti, giornalisti e organizzazioni della società civile. I dati su chi ha un determinato conto bancario e dove, saranno accessibili da un unico punto di accesso.

Sarà l’AML/CFT a fornire l’accesso diretto al punto unico ai soggetti titolari di un interesse legittimo. Oltre alle informazioni correnti, i registri includeranno pure dati risalenti ad almeno cinque anni prima. Nella direttiva è inserita anche l’armonizzazione dei formati degli estratti conto bancari. Questa doppia azione è considerata “uno strumento importante nella lotta ai reati penali e negli sforzi per rintracciare e confiscare i proventi di reato”.

AUTORE

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Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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