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Assegno Unico Figli: la guida completa 2022

Assegno Unico Figli: la guida completa 2022

Il presidente dell’INPS Pasquale Tridico ha confermato in un’intervista all’agenzia Vista che dal mese di marzo 2022 l’Istituto di previdenza ha pagato 5 milioni di euro di Assegno Unico Figli e che ci sarà tempo fino a giugno per fare domanda per gli arretrati da marzo in poi. Tridico ha definito l’incentivo “una riforma veramente epocale”. Il beneficio concentra infatti in un’unica soluzione i vari sostegni fiscali, assistenziali e previdenziali alle famiglie, inclusi quelli già erogati in busta paga o con la pensione. Ma come funziona e cosa sostituisce l’Assegno Unico e Universale Figli (AUUF) in favore dei nuclei familiari con figli a carico?

 

Cos’è l’Assegno Unico e Universale per Figli a carico

L’Assegno Unico e Universale Figli è un sostegno economico, a cadenza mensile e di importo variabile, assegnato dall’INPS alle famiglie per ogni figlio a carico fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni) e senza limiti di età per i figli disabili. L’AUUF è stato istituito dal decreto n. 230 del 29 dicembre 2021 in attuazione della delega alla legge n. 46 dell’1 aprile 2021 per il riordino, la semplificazione e il potenziamento delle misure a sostegno delle famiglie con figli.

Le risorse arrivano dal Fondo Assegno Universale e Servizi alla Famiglia, istituito dall’articolo 1, comma 339, della legge n. 160 del 2019 presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e dai risparmi di spesa dovuti ai tagli di assegno di natalità, premio alla nascita, sostegno alla natalità, assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori, assegni familiari, assegno per il nucleo familiare e detrazioni fiscali per figli a carico.

Rimangono invece il bonus asilo nido, la maternità comunale e le detrazioni per carichi di famiglia che non rientrano all’interno dell’Assegno Unico e Universale Figli. L’assegno è universale perché è garantito in misura minima a tutte le famiglie con figli a carico, anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia di 40mila euro. Si tiene quindi conto sia della situazione reddituale che di quella patrimoniale (abitazione, auto o moto, conti correnti, assicurazioni ecc.).

 

A quanto ammonta l’importo

L’importo varia in base alla condizione economica del nucleo familiare, calcolato sulla base dell’ISEE in corso di validità al momento della domanda, all’età e al numero dei figli e all’eventuale disabilità di questi. Per ogni figlio minorenne a carico con ISEE fino a 15mila euro, l’importo è di 175 euro mensili (2.100 euro annui); per ogni figlio maggiorenne a carico, l’importo è di 85 euro al mese (1.020 euro all’anno). L’importo scende al minimo di 50 euro mensili (600 euro annui) per ogni figlio minorenne in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 40mila euro.

La determinazione è quindi variabile: l’importo pieno è previsto soltanto per livelli di ISEE pari o inferiori a 15mila euro, mentre si riduce gradualmente al crescere dell’ISEE fino ad un livello massimo di 40mila euro. Per livelli di ISEE pari o superiori al limite massimo, l’importo dell’AUUF è minimo: 50 euro mensili per i figli minorenni e 25 euro mensili per i figli maggiorenni. La norma prevede che l’importo venga adeguato ogni anno alle variazioni dell’indice del costo della vita.

La maggiorazione avviene per ciascun figlio nei casi di nuclei familiari numerosi (da tre figli in su), figli affetti da disabilità, madri di età inferiore ai 21 anni e genitori entrambi lavoratori. I nuclei familiari con quattro o più figli hanno una maggiorazione forfettaria di 100 euro mensili per nucleo. Per ogni figlio successivo al secondo, è prevista una maggiorazione variabile: da un minimo di 15 a un massimo di 85 euro al mese. Per ogni figlio minorenne con disabilità, la maggiorazione è di 105 euro mensili in caso di non autosufficienza, 95 euro mensili in caso di disabilità grave, 85 euro mensili in caso di disabilità media.

Per ogni figlio maggiorenne (fino a 21 anni) con disabilità, la maggiorazione è di 80 euro al mese. Per ogni figlio a carico con disabilità, di età pari o superiore ai 21 anni, l’assegno varia da un minimo di 25 a un massimo di 85 euro mensili. Le madri sotto i 21 anni hanno una maggiorazione di 20 euro mensili per ciascun figlio. Le famiglie con genitori entrambi lavoratori hanno una maggiorazione variabile in base all’ISEE per ogni figlio minorenne: il massimo è di 30 euro mensili.

L’INPS prevede infine una maggiorazione per compensare l’eventuale perdita economica subita dal nucleo familiare nel caso in cui l’importo dell’AUUF dovesse risultare inferiore a quello derivante dalla somma dei valori teorici dell’assegno al nucleo familiare e delle detrazioni fiscali medie che si sarebbero percepite nel regime precedente la riforma.

L’INPS mette a disposizione sul suo sito un simulatore per calcolare l’importo dell’Assegno Unico e Universale Figli.

 

A chi spetta l’Assegno Unico Figli

L’Assegno Unico è universale e dunque la platea dei beneficiari è molto ampia perché spetta a lavoratori autonomi, liberi professionisti, disoccupati e incapienti. Hanno diritto all’AUUF le famiglie con:

 

  • ogni figlio minorenne a carico;
  • neonati a decorrere dal settimo mese di gravidanza;
  • ogni figlio con disabilità a carico senza limiti di età;
  • figli maggiorenni a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, ma a seconda di determinate condizioni.

 

Chi percepisce il Reddito di Cittadinanza non deve presentare la domanda perché l’Assegno Unico e Universale Figli accorpa i bonus e viene versato in automatico sulla Carta RdC.

 

Il caso dei figli maggiorenni

L’assegno spetta alle famiglie per ciascun figlio maggiorenne a carico fino ai 21 anni in quattro casi. Il figlio maggiorenne a carico deve:

 

  • frequentare un corso di laurea o un corso di formazione scolastica o professionale;
  • lavorare con un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui oppure svolgere un tirocinio;
  • essere registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • svolgere il servizio civile universale.

Il caso dei figli autonomi

Per i figli maggiorenni fino ai 21 anni, può presentare la domanda uno dei genitori o direttamente il figlio. Il requisito essenziale per avere diritto all’Assegno Unico e Universale Figli, nel caso si faccia parte del nucleo familiare ISEE ma si sia autonomi svolgendo un’attività lavorativa, è che il figlio maggiorenne sia in possesso di un reddito complessivo non superiore agli 8mila euro annui.

 

Il caso dei figli all’estero

È stato uno dei casi chiariti soltanto negli ultimi tempi dall’INPS. Al momento le famiglie che hanno un figlio a carico ma residente all’estero e regolarmente iscritto all’Aire non hanno diritto all’AUUF. Lo ha chiarito la circolare del 9 febbraio 2022, nella quale si specifica che la disciplina dell’assegno “trova applicazione limitatamente ai richiedenti residenti in Italia per i figli che fanno parte del nucleo ISEE”. Tuttavia dal servizio Integrazione Migranti fanno sapere che “la questione dell’eventuale applicabilità alla nuova misura di accordi bilaterali e multilaterali stipulati dall’Italia in tema di sicurezza sociale, nonché delle regole dettate dal regolamento (CE) n. 883/2004 sono attualmente oggetto di un approfondimento specifico da parte dell’INPS”.

 

 

Come e quando fare domanda per l’Assegno Unico Figli

La domanda per l’Assegno Unico e Universale Figli si presenta in tre modalità:

 

  • online con lo SPID almeno di livello 2, accedendo al servizio “Assegno Unico e Universale per i Figli a carico” disponibile sul sito dell’INPS;
  • tramite Patronato;
  • rivolgendosi al Contact Center dell’INPS da rete mobile (con tariffa applicata dal gestore telefonico) al numero 06.164164 e da rete fissa (la chiamata è gratuita) al numero verde 803164.

 

Le domande possono essere presentate da uno dei due genitori esercenti la responsabilità genitoriale a prescindere dalla convivenza con il figlio. Al compimento dei 18 anni, i figli possono presentare la domanda in sostituzione di quella eventualmente già presentata dai genitori.

Documenti necessari

Per la domanda online occorre innanzitutto avere uno SPID almeno di livello 2, Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). In sede di domanda vera e propria, occorre invece fornire:

 

  • i dati dei figli (codice fiscale, eventuale disabilità);
  • i dati dell’altro genitore (se presente e solo il codice fiscale);
  • i dati per il pagamento;
  • le dichiarazioni di responsabilità e assenso al trattamento dei dati.

 

Non vanno allegati documenti, se non nei casi specifici nei quali è richiesto al momento della presentazione della domanda.

Scadenziario: quando arriva l’Assegno Unico Figli?

Chi ha presentato la domanda a gennaio e febbraio 2022 ha ricevuto l’AUUF a partire dal mese di marzo: i primi pagamenti sono stati effettuati tra il 15 e il 21 marzo. Le domande fatte a marzo sono soddisfatte ad aprile. Fino al 30 giugno c’è tempo per fare domanda per gli arretrati da marzo in poi. Per le domande presentate dopo il 30 giugno, l’Assegno Unico e Universale Figli decorre dal mese successivo a quello di presentazione ed è determinato sulla base dell’ISEE al momento della domanda. Il pagamento avviene in quattro modalità:

 

  • bonifico su conto corrente bancario o postale, estero o area SEPA;
  • bonifico domiciliato presso sportello postale;
  • pagamento su libretto postale;
  • pagamento su carta prepagata con IBAN.

 

Nel caso in cui il richiedente è il figlio maggiorenne, l’IBAN specificato per il pagamento deve essere intestato o cointestato al figlio maggiorenne che richiede la prestazione. Bisogno infine tenere presente che la domanda deve essere ripresentata ogni anno. L’INPS ha lanciato un sito dedicato per rispondere ad ogni tipo di FAQ.

 

AUTORE

Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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