Assicurazioni contro i rischi catastrofali: cosa sono e che coprono

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Dal 2025 le assicurazioni contro i rischi catastrofali sono obbligatorie per quasi tutte le imprese italiane, tenute a proteggere il loro patrimonio materiale – terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali – dagli eventi avversi. Il legislatore ha ritenuto necessario aggiornare la normativa in materia perché le calamità naturali sono sempre più frequenti e intense, principalmente a causa dei cambiamenti climatici e della fragilità del territorio. La mancata copertura produce rischi significativi per l’intera stabilità economica e finanziaria del paese.

L’Italia è considerata una delle nazioni più vulnerabili d’Europa per i disastri naturali. Gli studi del Drmkc (Disaster Risk Management Knowledge Centre) della Commissione europea hanno evidenziato che il territorio italiano è esposto ad un forte dissesto idrogeologico, scatenato dalla specifica morfologia delle aree, dalla cementificazione eccessiva e dalla scarsa cura del suolo. Il 94% dei comuni è esposto a frane, alluvioni o valanghe; il 40% della popolazione vive in zone ad alto rischio sismico e un’impresa su otto opera in spazi minacciati da pericoli ambientali.

 

In questo articolo:

 

  • Cosa sono le assicurazioni contro i rischi catastrofali
  • Che cosa coprono le polizze cat nat
  • Come si calcola il premio della polizza
  • I limiti di indennizzo e cosa non è assicurato

 

Cosa sono le assicurazioni contro i rischi catastrofali

Le polizze per i rischi catastrofali sono contratti assicurativi che coprono i danni causati da calamità naturali come terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Sono esclusi i normali eventi atmosferici come le piogge, il vento e la neve. Una tutela di questo genere è importante sia per le grandi imprese che per le Pmi, in particolare quando sono attive in territori fragili dove un evento avverso può fermare la produzione e danneggiare le infrastrutture. Nel 2023, prima dell’entrata in vigore dell’obbligo, i danni assicurati hanno raggiunto i 6 miliardi di euro, ma il totale delle perdite economiche complessive causate da fenomeni naturali è stato molto maggiore.

In Italia le cat nat sono facoltative per i privati sugli immobili a uso abitativo (con una detrazione Irpef del 19% sul premio assicurativo per chi sceglie di sottoscriverle) e obbligatorie per le imprese sulle immobilizzazioni materiali. È stata la manovra 2024 (la legge n. 213/2023, articolo 1, commi 101-112) a introdurre l’obbligo di stipula per tutte le aziende che hanno sede legale o stabile organizzazione in Italia, tenute all’iscrizione al Registro delle imprese. Le uniche escluse sono le aziende agricole. I beni oggetto della copertura assicurativa sono terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature industriali e commerciali impiegate per l’esercizio dell’attività d’impresa.

I privati non sono obbligati alla cat nat, ma la copertura delle abitazioni è in crescita. In Italia si contano poco più di 2 milioni di polizze che includono l’estensione per i rischi catastrofali, pari al 6-7% del totale delle case. Da tempo, di fronte ad alluvioni e catastrofi naturali sempre più frequenti e costose, si discute di un’assicurazione obbligatoria come l’Rc auto per le abitazioni contro i danni dell’emergenza climatica. Al momento, tuttavia, non è possibile prevedere i costi che avrebbero polizze obbligatorie di questo genere per le famiglie.

 

Che cosa coprono le polizze cat nat

Le assicurazioni contro i rischi catastrofali proteggono dai danni diretti e indiretti causati da eventi naturali estremi agli immobili a uso abitativo dei privati e alle immobilizzazioni materiali iscritte a bilancio dalle imprese. Nel caso della copertura assicurativa per le aziende, le compagnie includono la protezione per:

 

  • terreni: fondi agricoli, industriali o edificabili, inclusi i costi necessari per il ripristino topografico e meccanico del luogo danneggiato;
  • fabbricati: costruzioni edili e opere accessorie, comprese fondazioni, recinzioni e impianti idrici ed elettrici, parti comuni di edifici condominiali (se non coperte da altre polizze), ascensori, scale mobili, cancelli e sistemi di condizionamento;
  • impianti e macchinari: tutti i sistemi elettronici, meccanici e strumentali utilizzati per l’attività aziendale;
  • attrezzature industriali e commerciali: tutti gli strumenti, i dispositivi e gli utensili necessari allo svolgimento dell’attività produttiva.

 

Come si calcola il premio della polizza

Il premio assicurativo di una cat nat viene calcolato considerando la posizione geografica specifica dell’immobile (esistono zone ad elevato rischio sismico, idrogeologico o franoso come la Lombardia, la Liguria, il Veneto, la Toscana, l’Emilia-Romagna, la Campania e la Calabria: in questi casi i premi sono più elevati) e la vulnerabilità dei beni, dal rispetto delle norme antisismiche ed edilizie all’adeguatezza strutturale. Le compagnie prendono in considerazione anche i dati territoriali dei modelli scientifici che permettono di effettuare previsioni accurate del rischio.

I premi vengono aggiornati periodicamente: l’adeguamento segue l’indice Istat dei prezzi al consumo, con un massimo del 6% di variazione annuale. Il costo generico di una polizza è variabile: in media si calcolano prezzi indicativi tra i 100 e 250 euro annui per un rischio basso, tra i 250 e i 500 euro per un rischio medio e tra 500 e 1.500 euro per un rischio alto. Naturalmente alla copertura base si possono unire coperture aggiuntive per estendere e completare la protezione, con un costo che varia a seconda delle garanzie facoltative scelte.

 

I limiti di indennizzo e cosa non è assicurato

La franchigia di una polizza per i rischi catastrofali non supera il 10-15% del danno subito per somme fino a 30 milioni di euro. Di solito, la normativa per le aziende prevede uno scoperto fissato a carico dell’assicurato non oltre il 15% del danno; per i privati, la franchigia oscilla tra il 10% e il 15% del sinistro, con tassi che possono salire al 20% in aree ad altissimo rischio. Il tetto massimo erogabile dalla compagnia nelle polizze d’impresa copre:

 

  • l’intero valore del bene fino a 1 milione di euro;
  • il 70% del bene per la fascia da 1 a 30 milioni di euro;
  • il massimale viene negoziato tra impresa e compagnia oltre i 30 milioni di euro.

 

Non tutto è assicurato in una cat nat. Sono esclusi dalla copertura i danni non causati direttamente dall’evento estremo e quelli provocati da negligenza umana, gli eventi climatici non classificati ufficialmente come calamità (eruzioni vulcaniche, subsidenze, mareggiate), gli immobili abusivi, le perdite di mercato dirette, le spese per la demolizione e lo smaltimento dei detriti, i veicoli iscritti al Pra o coperti da un’altra polizza, impianti, macchinari e attrezzature non conformi e i beni che non rientrano nell’attività d’impresa come opere d’arte, gioielli o collezioni numismatiche.

Infine, bisogna sempre considerare le clausole previste da polizze di questo tipo. Se durante un terremoto, una frana o un’alluvione, i beni fisici aziendali assicurati come macchinari e attrezzature vengono spostati temporaneamente in un deposito, sono coperti a patto che restino sul territorio italiano. La polizza è attiva durante il trasloco dei beni assicurati per un periodo massimo di 15 giorni dall’inizio del trasferimento. Il titolare del contratto è tenuto a comunicare formalmente la nuova sede all’agenzia per aggiornare la copertura, così come deve sempre denunciare il sinistro entro i termini previsti dalla polizza, collaborare con i periti per la stima dei danni e fornire tutta la documentazione richiesta per ogni bene danneggiato, incluse fatture e contratti.

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Immagine di Alessandro Zoppo

Alessandro Zoppo

Ascolta musica e guarda cinema da quando aveva 6 anni. Orgogliosamente sannita ma romano d'adozione, Alessandro scrive per siti web e riviste occupandosi di cultura, economia, finanza, politica e sport. Impegnato anche in festival e rassegne di cinema, Alessandro è tra gli autori di Borsa&Finanza da aprile 2022 dove si occupa prevalentemente di temi legati alla finanza personale, al Fintech e alla tecnologia.

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