Arriva anche in Italia AI Overview, la funzione di ricerca di Google (di proprietà di Alphabet) potenziata dall’intelligenza artificiale generativa che consente agli utenti di trovare informazioni, ma anche di fare domande più elaborate e scoprire siti più pertinenti alle richieste.
La ricerca di Google con l’intelligenza generativa era stata annunciata nel maggio 2024 alla Conferenza degli sviluppatori della società di Mountain View e poi sperimentata negli Stati Uniti.
“Dopo aver condotto numerosi test approfonditi e ricevuto riscontri positivi, gli utenti di questi Paesi che hanno raggiunto la maggiore età e che hanno effettuato l’accesso alla ricerca Google vedranno risposte generate dall’intelligenza artificiale accompagnate da link ben visibili per approfondire l’argomento con un semplice clic” afferma in un post Hema Budaraju, senior director, Search Quality & AI Overviews.
Azioni Alphabet: gap down aperto a 154,70 dollari
Quotate sul mercato tecnologico statunitense Nasdaq, le azioni Alphabet sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, nonostante la performance molto negativa registrata nella seduta di ieri. Dopo un’apertura in gap down, comunque, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 152,68, per poi andare a chiudere non distante sul finale.
Dopo il minimo relativo toccato lo scorso 9 settembre sul livello 147,22, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato movimento rialzista, pur condito da fisiologici ritracciamenti periodici, ma sempre posizionato al di sopra di una precisa trendline ascendente, fino a raggiungere un massimo storico a quota 207,05 (4 febbraio).
Da quel momento i corsi delle azioni Alphabet hanno effettuato un violento storno, anche accentuato da un vistoso gap down rimasto ancora aperto dal giorno successivo sul livello 202,81 e violando al ribasso la linea di tendenza rialzista che aveva accompagnato la salita dei prezzi negli ultimi mesi, fino a raggiungere le quotazioni attuali.
L’andamento molto negativo dell’indice di riferimento, in seguito all’imposizione dei dazi da parte dell’amministrazione Trump, ha trascinato ieri Alphabet al ribasso e molto vicino all’importante supporto posto in area 148, che significherebbe l’annullamento di tutti i guadagni dei precedenti sette mesi.
Per l’immediato futuro, però, è lecito attendersi un rimbalzo, almeno di corto respiro, che permetta ai prezzi di ricoprire il già citato gap down rimasto aperto proprio da ieri sul livello 154,70, per poi vedere eventualmente una accelerazione rialzista fin verso la prima resistenza individuabile a quota 160,67.
Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 152,68 con target nell’intorno dei 160,67 dollari, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 150,68 con obiettivo molto vicino al livello 144. L’impostazione algoritmica, comunque, vede i corsi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a metà febbraio. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 32.

L’andamento di breve terminedelle azioni ALPHABET









