Azioni Diasorin: il pharma limita i danni in Borsa dopo i dazi Usa

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Nel crollo generalizzato che ha colpito indistintamente le 40 società del Ftse Mib negli ultimi dieci giorni, sono pochi i titoli che sono riusciti a contenere le perdite. Tra le blue chip è il caso di citare Diasorin, Recordati e Amplifon, tutte esposte sul mercato farmaceutico e dei dispositivi medici, che hanno fatto meglio delle altre grazie all’esclusione del comparto dai dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

I prodotti farmaceutici per il momento restano esenti della tariffa del 20% sui prodotti in arrivo negli Stati Uniti dall’Unione europea che, salvo ulteriori ripensamenti, entrerà in vigore fra 90 giorni. Anche i dazi di base del 10% non si applicano al comparto. “Una tregua temporanea per il settore in vista di dazi specifici per il comparto”, commenta Geoff Meacham, analista di Citi. Gli analisti invitano quindi a non lasciarsi prendere dall’entusiasmo, poiché il pericolo non è ancora scampato. Il settore “sarà oggetto di una negoziazione a parte”, ricorda anche Luigi De Bellis a capo del team di ricerca di Equita.

Sul mercato italiano il comparto è rappresentato da Diasorin, specializzata in test diagnostici, e Recordati, il cui business è più strettamente farmaceutico. Per Diasorin, in particolare, “l’impatto dei dazi a oggi è limitato, in quanto l’85% delle vendite negli Stati Uniti sono prodotte local-for-local, stimano gli analisti di Equita. “A livello divisionale, le vendite sia del business molecolare che del Ltg sono già al 100% prodotte negli Usa, mentre solo una parte minoritaria dell’immunodiagnostica è realizzata in Europa con gli impatti che saranno mitigati alzando il prezzo di vendita”.

Per quel che riguarda Recordati, invece, nel 2024 il gruppo ha generato circa il 17% del fatturato negli Stati Uniti, dove vende farmaci per la cura di malattie rare. Questi medicinali sono prodotti fuori dagli Usa “con margini superiori alla media del gruppo”, osserva Equita. “Nel caso questi medicinali venissero colpiti da dazi riteniamo comunque che le malattie rare possano essere esentate, rappresentando una piccola parte dell’immensa spesa del settore sanitario ed essendo spesso l’unica cura disponibile sul mercato. Lo scenario peggiore riguarderebbe l’annuncio di tagli dei prezzi”.

 

Azioni Diasorin: quotazioni rimbalzano sul supporto in area 90 euro

Le azioni Diasorin quotate in Borsa Italiana sembrano essere impostate al rialzo nel breve termine, anche grazie alla performance molto positiva registrata nella seduta di venerdì (+3,26%). Dopo un’apertura in linea con la chiusura precedente, infatti, le quotazioni hanno intrapreso fin da subito un andamento fortemente rialzista che le ha portate a realizzare un massimo sul livello 94,86, per poi andare a chiudere sul finale non distante a quota 94,52.

In seguito al doppio massimo toccato in area 107 a fine gennaio, l’azione ha drasticamente invertito la propria rotta con un prolungato movimento ribassista, senza mai effettuare alcun rimbalzo degno di nota, ma sempre posizionato al di sotto di una precisa trendline discendente, fino ad arrestare la caduta in prossimità del supporto presente a quota 88,96 (7 aprile).

Da quel momento i corsi hanno prontamente reagito con un veloce rimbalzo che però non è riuscito a superare la soglia dei 95,80 euro, scontrandosi momentaneamente con la resistenza rappresentata dall’importante indicatore Supertrend. Per l’immediato futuro, comunque, è lecito aspettarsi la prosecuzione del trend rialzista in corso che riporti le quotazioni a superare il già citato indicatore daily e proseguire fin verso la resistenza successiva individuabile sul livello 97,50.

Dal punto di vista operativo, pertanto, l’ingresso in posizioni long è consigliabile al superamento del livello 94,86 con target nell’intorno dei 97,50 euro, mentre le posizioni ribassiste potranno essere aperte solo alla violazione di quota 92,50 con obiettivo molto vicino al livello 88,96.

L’impostazione algoritmica, comunque, vede i prezzi stazionare ancora al di sotto dell’indicatore Supertrend mentre sia l’indicatore Parabolic Sar che la media mobile a 25 sono diventati ribassisti a inizio marzo. Anche l’indicatore Macd ha appena incrociato il proprio Signal. Inoltre, è da segnalare come l’oscillatore RSI sia posizionato nell’area di “neutralità” vicino al livello 50.


L’andamento di breve termine delle azioni DIASORIN

Immagine di Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi

Alessandro Aldrovandi, trader specializzato nella negoziazione per conto proprio di futures, azioni ed ETF, italiani ed esteri, sia con strategie discrezionali che quantitative. È autore di alcune pubblicazioni sulle tecniche di trading, organizza periodicamente corsi di formazione ed è stato più volte relatore nei principali convegni dedicati alla finanza e agli investimenti sia in Italia che all’estero. Interviene spesso nelle trasmissioni televisive sul canale finanziario ClassCNBC e pubblica articoli per varie testate giornalistiche. Offre anche servizi di consulenza generica.

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