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Azioni Fincantieri: ecco i prossimi target dopo i dati dei primi 9 mesi

Azioni Fincantieri: ecco i prossimi target dopo i dati dei primi 9 mesi

A Piazza Affari è una giornata in deciso territorio positivo per le azioni Fincantieri che, con volumi già superiori alla media giornaliera mensile, si porta sui massimi degli ultimi 6 mesi. A dare brio alle quotazioni sono stati i dati dei primi 9 mesi del Gruppo che, comunicati poco prima dell’apertura delle contrattazioni, hanno visto una continuazione del trend positivo verso gli obiettivi presenti all’interno del Piano Industriale 2023-2027, grazie anche alle commesse acquisite sia nella difesa che nell’eolico offshore.

Nello specifico la società, guidata dall’amministratore delegato Pierroberto Folgiero, ha chiuso i primi 9 mesi con un Ebitda in rialzo del 60% a 276 milioni di euro e con un margine che passa dal 3,2% del 2022 all’attuale 5,1%. Nel periodo in corso i ricavi si attestano a 5,383 miliardi di euro, segnando un aumento dell’1,3% rispetto allo stesso periodo di un anno fa. Per quanto riguarda il debito si assiste un aumento a 2,7 miliardi di euro, ma in linea con gli obiettivi per fine 2023.

Nel corso dei primi 9 mesi sono stati acquisiti ordine per 4 miliardi di euro, contro i 3,3 miliardi di euro dei primi 9 mesi del 2022, di cui 1,9 miliardi di euro nel solo terzo trimestre. Il carico di lavoro complessivo è di 32,6 miliardi di euro, quasi 4,4 volte i ricavi dello scorso anno,  diviso in backlog a 22,2 miliardi di euro e soft backlog per 10,4 miliardi di euro. Analizzando nel dettaglio i vari settori, quello shipbuilding ha registrato ricavi di 4,35 miliardi di euro, con un margin ebitda del 5,9%, in leggero aumento rispetto al dato “reported” del 2022, mentre quello Offshore e Navi speciali ha evidenziato una decisa crescita, con ricavi in aumento del 28% a 710 milioni e un Ebitda margin del 4,3%. Infine il settore Sistemi, Componenti e Infrastrutture ha visto una decisa risalita dei ricavi nell’ordine del 35,3%, attestandosi a 789 milioni di euro, grazie all’avanzamento della commessa per la costruzione del terminal di Miami per Msc. In questo contesto l’Ebitda margin è salito al 2,7%, rispetto al -17,2% dell’anno precedente. Da sottolineare che nel corso della presentazione dei dati, il Gruppo ha confermato la guidance sull’anno in corso per quanto riguarda ricavi, Ebitda e posizione finanziaria netta, con una marginalità che dovrebbe attestarsi vicino al 5%.

 

Azioni Fincantieri: analisi tecnica e strategie operative

Andiamo ora a vedere come sta reagendo l’azione dopo queste notizie. Al momento è una seduta all’insegna degli acquisti questa odierna per il titolo Fincantieri con i prezzi che, proseguendo il recupero innescatosi lo scorso 26 ottobre dagli 0,45 euro, si portano in direzione degli 0,55 euro. Nel breve termine, grazie a tutti gli indicatori di forza impostati al rialzo, le attese sono per una continuazione di questo movimento ascendente che dovrebbe proiettare i prezzi prima verso gli 0,575-0,58 euro, ed in seguito verso i massimi dello scorso mese di aprile in ara 0,595 euro. Dal punto di vista operativo sarà con il superamento di tali resistenze che si avrebbe un ulteriore rafforzamento della struttura grafica, con possibili allunghi fin verso i massimi annuali posti nei pressi degli 0,66-0,665 euro, con obiettivi intermedi in area 0,625-0,63 euro.

Al contrario la perdita dei minimi della scorsa settimana situati sugli 0,51 euro, potrebbe aprire le porte ad una fase di nuova debolezza con primi target ribassisti situati in area 0,49-0,485 euro dove troviamo l’indicatore giornaliero del Supertrend. L’eventuale violazione di tali supporti andrebbe ad indebolire il titolo con possibili discese prima verso gli 0,465 euro e successivamente verso il bottom annuale posto nelle vicinanze degli 0,45 euro. Nel caso si realizzasse questa view, fondamentale sarebbe la tenuta di quest’ultimi livelli per evitare ulteriori correzioni fin verso i minimi del 2020 in area 0,41 euro.

AUTORE

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Pietro Origlia

Pietro Origlia, trader indipendente, ha iniziato ad interessarsi dei mercati finanziari all'inizio del 2000, facendone poi una professione tra il 2005-2006. Specializzato nel trading multiday (azioni, valute e materie prime) opera essenzialmente sul mercato italiano. Ha partecipato a vari eventi e manifestazioni in qualità di relatore. Dal 2017 è anche Giornalista Pubblicista. Da gennaio 2022 è entrato a far parte della redazione di Borsa&Finanza.

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